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Come superare il blocco dello scrittore in 101 modi

Una delle peggiori esperienze che chiunque si occupi di scrittura può vivere nel corso della propria professione, è il blocco dello scrittore.

Come vincere il blocco dello scrittore e la paura del foglio bianco.
Come vincere la paura del foglio bianco.

Chiunque tu sia, scrittore o copywriter, che tu scriva libri o post sul tuo blog, quasi sicuramente ti sei trovato ad affrontare la questione o ti troverai a farlo in futuro.

Anche i migliori autori hanno confessato apertamente di avere combattuto contro il blocco dello scrittore senza sapere come procedere. Incapacità che in breve tempo si trasforma in disagio sia emotivo che fisico e in rifiuto totale del lavoro di scrittura.

Ogni occasione è buona per procrastinare l’impegno. Passano ore, giorni, settimane, mentre il tuo lavoro lo percepisci sempre più lontano e irraggiungibile.

Sei nel pieno del blocco dello scrittore, e più pensi a questa cosa e più ti blocchi.

È molto probabile che tu conosca l’origine del tuo blocco. Puoi sicuramente uscirne, sfruttando questa consapevolezza, mediante una o più strategie molto semplici da adottare.

Ora ti dico cosa ne penso della paura del foglio bianco e poi cosa fare quando si presenta.

Cos’è il blocco dello scrittore?

Ciascuno di noi è un mondo a sé. Le ragioni che portano al blocco possono essere molteplici, alcune anche molto personali e impossibili da descrivere in un blog pubblico come questo.

Esistono però alcune cause abbastanza ricorrenti fra gli scrittori, che possono venire sintetizzate così:

  • Il confronto con i lavori di altri professionisti può condurci a temere di non essere all’altezza dei compiti prefissati. Da qui passare a un’iper autocritica o a un eccessivo perfezionismo è un lampo. In entrambi i casi, la paralisi creativa è sempre il risultato finale.
  • La stanchezza mentale: un lavoro intenso protratto per un periodo troppo lungo e senza sufficienti pause non è quasi mai un buon alleato per qualunque professione.
  • Eccessive distrazioni nell’ambiente di lavoro (e qui parlo soprattutto di smart working) che ci portano a una cronica impossibilita a concentrarci e alla rassegnazione al foglio bianco.
  • Il blocco dello scrittore, ormai svincolato dalla causa che lo ha determinato, può diventare la causa stessa della nostra incapacità a scrivere.

In ogni caso, se sei consapevole di trovarti in questa difficoltà sei già a metà della sua soluzione. Ci sono tantissimi modi per coprire l’altra metà del percorso.

Qui ho cercato di raccogliere tutti quelli che sembrano funzionare, alcuni anche su me stesso.

Come superare la paura del foglio bianco in 101 modi

Immagina ora di entrare in una gelateria, di quelle grandi, esagerate. Ha tutti i sapori possibili e impossibili, dal classico al più inverosimile. Li prendi tutti? Anche quelli che non ti piacciono? Non credo davvero.

Ecco, ciò che leggerai ora sarà come entrare in quella gelateria. Prendi un cono da 2/3 gusti e li provi, e se l’ambiente ti è piaciuto il giorno dopo ne prendi un altro.

Alcune delle strategie di sblocco dello scrittore che leggerai potranno sembrarti inefficaci, e forse per te lo sono davvero, anche per me che te le propongo. Ma per alcuni Copywriter a corto di argomenti e motivazioni per il proprio blog, sono però servite, anche se buffe e surreali.

Leggile tutte, trovane 4/5 che possono adattarsi al tuo modo di essere e non dimenticare che

Non importa quale strategia adotti per uscire dal tuo blocco.

Ora importa che tu riprenda a scrivere le tue cose.

1. Usa carta e penna

Abbandonare monitor e tastiera e ritrovare carta e penna può sbloccarti dalla tua paralisi di Copywriter.

Come riporta Psychology today, il gesto della mano di scrivere fisicamente sul foglio coinvolge aree della corteccia cerebrale differenti da quelle deputate alla scrittura su pc. Possono nascere allora nuove associazioni di idee inaspettate sulle quali lavorare con rinnovato impegno.

Inoltre, il monitor ci ha abituato ad avere uno spazio di scrittura sempre pulito e ordinato. Forse è il caso di ritrovare un po’ di disordine, cancellature e macchie di colazione sul bianco del foglio.

2. Fai una passeggiata

Se il tuo blocco è momentaneo, se a un certo punto del tuo articolo ti ritrovi con un H2 o un capitolo vuoto che non sai come riempire, sospendi il lavoro e vai a farti una passeggiata.

Cammina nei campi, in spiaggia o semplicemente fra gli isolati del tuo quartiere. L’importante è distoglierti da cosa non stai riuscendo a fare. Al ritorno, molto probabilmente avrai ottime idee su come proseguire.

3. Fai qualche cosa di diverso

Hai qualche hobby? Ti piace il bricolage, ricamare, fare la maglia, l’orto o il modellismo statico? Molto bene, sono tutte ottime attività sostitutive di un lavoro di scrittore che langue di fronte a un inutile foglio bianco.

Dedicarti a qualcosa che ti piace fare non può che aiutarti a ritrovare la giusta motivazione. Arriverà sicuro nuova energia per scrivere i tuoi testi persuasivi,

4. Fai qualcosa che ti rilassa

Per qualcuno può essere una doccia, per altri il sesso, per altri ancora una passeggiata, l’attività fisica o una telefonata a un amico.

Non importa quale sia, tu conosci benissimo la cosa che ti rilassa di più in assoluto. Allora falla e rimettiti al lavoro.

Scioglierai un po’ dell’ansia da prestazione che il foglio bianco ti suscita, e forse anche po’ di aggressività.

5. Usa la meditazione per uscire dal tuo blocco

Per alcuni funziona. Per altri è una perdita di tempo e non dedicherebbero un solo minuto della loro vita alla meditazione.

Se sei fra i primi, dedica 10/15 minuti al giorno alla meditazione, prima di metterti al lavoro. Tensioni accumulate e pensieri tossici si allontaneranno da te, compresi quelli relativi a un’autocritica troppo aggressiva e al perfezionismo eccessivo.

Il foglio bianco sarà più leggero e meno ansiogeno.

6. Allontana tutte le distrazioni

Le continue interruzioni del flusso di pensiero sono fra le peggiori nemiche del lavoro creativo.

Se l’ambiente in cui sei solito scrivere non ti consente una sufficiente concentrazione, è molto probabile sia questa la causa del tuo blocco dello scrittore. Con il trascorrere del tempo, questo si cronicizza e la tua resa sul foglio diventa davvero infinitesimale.

Riduci le fonti di disturbo che non dipendono da te. Lo so è difficile, soprattutto se lavori a casa, ma puoi riuscirci.

Prova a mediare con i tuoi familiari, scrivere in orari diversi, o magari semplicemente sposta o isola la tua postazione di lavoro.

L’attenzione è una risorsa limitata e funziona come un imbuto. Una cosa alla volta.

Se scrivi non puoi stare al telefono o passare l’aspirapolvere.

7. Non aspettare l’ispirazione

Se attendi l’ispirazione per scrivere il tuo articolo perfetto allora non sei qui. Mi stai leggendo da un monte altissimo, a gambe incrociate e il sole in fronte, e soprattutto sei dentro un bel film americano.

Lascia perdere l’ispirazione. Andrai in pensione e lei ancora dovrà arrivare.

Inizia a scrivere. Una parola, un H2, una frase, un capitolo, un libro. Il resto viene da sé.

L’attesa dell’ispirazione è una scusa come un’altra per non scrivere.

8. Scrivi l’inizio e la fine

Truman Capote era solito scrivere prima l’inizio e la fine dei propri racconti e romanzi. Voleva avere chiaro da subito da dove partire e dove arrivare.

Se temi di perderti strada facendo, fissa per bene apertura e chiusura dei tuoi post. Una volta definite entrambe, ti sarà più semplice scrivere la parte centrale della tua narrazione.

9. Scrivi come nella nebbia

Al contrario dello scrittore americano, il milanese Andrea Pinketts affermava di scrivere come nella nebbia. Conosceva l’inizio delle proprie storie, ma non la fine. La sua narrazione si sviluppava strada facendo, proprio come quando si cammina nella nebbia.

Bisogna riconoscere che la metodica è più indicata a forme narrative di fantasia, piuttosto che al lavoro del Copywriter, che è tenuto a mantenere una costante adesione a fatti di vita reale.

Tuttavia, lasciare correre il flusso del pensiero e tradurlo in parole può rivelarsi un ottimo sistema per superare il blocco dello scrittore.

10. Passa alla fine del tuo articolo

Se invece hai scritto la prima parte e BUM! cala il sipario e non sai più come procedere, non ti demoralizzare: il blocco dello scrittore è ancora una volta qui per suggerirti una nuova opportunità di scrittura.

Se già conosci la conclusione del tuo articolo, scrivila senza perdere altro tempo. Eviterai di cronicizzarti sul foglio bianco e ritroverai lo slancio creativo per completare la parte mancante.

11. Scrivi subito la fine del post

La partenza a volte può essere terribile: hai 2000 parole che ti aspettano e il pensiero di come riuscire a impiegarle tutte con le poche idee che ti passano in testa.

Lo sappiamo come funziona: una volta scritte, 2000 parole sembrano un soffio, ma appena dopo definito il titolo sembrano montagne da scalare una a una.

Allora parti esattamente dalla parte più semplice, dove le montagne si sono trasformate ormai in delicate colline: la fine del tuo articolo.

Perché fare questo? Perché quando attaccherai con la parte iniziale avrai acquistato più fiducia in te stesso e avrai da completare il post con la sola parte rimanente. Vedrai, le 2000 parole non saranno più montagne da scalare, ma dolci collinette!

12. Inizia a scrivere tutti gli H2

Prima di affrontare il tuo articolo costruisci la sua architettura.

Definisci bene tutti gli H2 e gli eventuali H3. Non lasciare troppa autonomia alle tue associazioni di idee. L’assoluta libertà di scrittura, a volte, conduce alla paralisi del foglio bianco.

Una volta costruiti i vincoli e piazzati i paletti entro cui rimanere, l’insieme dei tuoi capitoli genererà un risultato molto professionale senza sforzi né ansie.

13. Usa strumenti di analisi SEO per studiare i tuoi competitor

Online hai l’imbarazzo della scelta fra strumenti di analisi SEO. Non sono molto economici, il loro canone mensile potrebbe incidere sensibilmente sui tuoi primi guadagni di blogger, ma è sicuramente un costo che devi prima o poi affrontare se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi professionali.

Puoi comunque utilizzare per ciascuno di essi il periodo di prova gratuita con piena funzionalità o le versioni libere con funzioni limitate.

Semrush, ad es., analizza i blog dei tuoi principali concorrenti e individua le parole chiave più forti su cui hanno sviluppato i loro articoli. Puoi ottenere questi preziosissimi dati con una semplice registrazione gratuita.

Se sono keyword che tu non hai ancora affrontato, allora forse è il momento di farlo ora e scrivere proprio su quei temi. Se sono keyword a te già note, riscrivi un articolo sulla stessa parola, o aggiorna un vecchio post.

Unica regola da rispettare in questo caso: non copiare mai, né dal tuo competitor, né da te stesso.

14. Utilizza Google Alert per superare il blocco dello scrittore

Il servizio gratuito Alert di Google invia giornalmente alla tua email tutte le notizie riguardanti uno o più degli argomenti che hai impostato come scelta.

Scrivi di moda? Google si occuperà di inviarti i link a notizie riguardanti il mondo della moda.

È sicuramente un filtro efficace che ti farà risparmiare tempo e risorse. Ricerca per te le notizie che ti interessano e che possono farti ripartire, lasciandoti alle spalle il foglio bianco.

15. Scrivi un elenco di argomenti

Ti sembra di avere esaurito gli argomenti? Più pensi a un nuovo titolo e più il vuoto si fa grande?

Prendi carta e penna e fai un elenco di possibili argomenti su cui potresti scrivere il tuo articolo.

Non importa se li hai già affrontati in precedenza. Scrivi tutti i temi che ti vengono in mente. Da parola nasce parola. Procedi per coerenza logica e per associazioni di idee.

Vedrai che qualcosa di nuovo uscirà, anche solo una sfumatura che ti consentirà di scrivere il tuo nuovo articolo del blog in maniera professionale.

16. Cerca nuove keywords per i tuoi contenuti

Questo è in realtà un lavoro che dovresti svolgere sistematicamente prima di metterti a scrivere, ogni giorno dell’anno.

La ricerca delle parole chiave più performanti e il loro utilizzo coerente con la logica SEO sono fra le attività che stanno alla base della tua professione di Copywriter.

Utilizza il metodo più pratico e veloce: Google Suggest. Scrivi una parola nel campo di ricerca, e dalla tendina che appare scegli il risultato che trovi più interessante.

Lo utilizziamo tutti ogni giorno decine di volte, ma pochi riconoscono Google Suggest come il primario strumento di ricerca di parole chiave.

Se vuoi estendere ulteriormente la tua indagine con analisi qualitative e quantitative delle keyword e trovare altri suggerimenti, prova anche soltanto nelle versioni gratuite:

17. Rinnova i tuoi vecchi post

E se l’archivio dei tuoi vecchi post si trasformasse in una fonte inesauribile di argomenti da trattare?

A parte il fatto che l’aggiornamento dei propri post deve essere una pratica di routine di ogni blogger. Google ti ripagherà con posizionamenti in SERP più convincenti, mentre i lettori leggeranno più volentieri articoli scritti pochi giorni fa, rispetto testi biblici datati 2018.

A parte questo, quanto ti costa aggiornare il tuo vecchio post 11 modi per vincere il blocco dello scrittore, aggiungendo altre 10 strategie?

Con poca fatica e tempo, e un piccolo riadattamento di un vecchio testo, hai ottenuto un articolo nuovo di zecca, fresco, contemporaneo e competitivo.

18. Riscrivi la prima pagina di un racconto

Prendi un romanzo, un racconto che ti piace. Il tuo favorito. Leggi la prima pagina ancora una volta e riscrivila interamente con parole tue, senza guardarti indietro.

È un ottimo esercizio per ripristinare un meccanismo di scrittura inceppato. Non sei tenuto a trovare il tema, ma hai l’unica incombenza di riscrivere qualcosa che una persona da te apprezzata (l’autore) ha già scritto tempo prima.

Cosa cerchi di più? L’uscita dal foglio bianco ti viene servita su un piatto d’argento!

19. Apri il dizionario e cerca come uscire dal blocco dello scrittore

Un’altra strategia simile alla precedente. Questa però richiede un briciolo di creatività da parte tua.

Apri il dizionario e trova una parola. A caso. Scrivi una storia a partire da qui. Che sia verbo, sostantivo o avverbio, non importa.

Ciò che conta è che ora stai scrivendo, ritrovi la motivazione per farlo e la fiducia in te stesso nel ruolo di scrittore e Copywriter. Scopri la convinzione che il blocco dello scrittore è una tua costruzione mentale, soggettiva, dalla quale si può uscire semplicemente scrivendo.

20. Spostati in un luogo tranquillo

Forse il tuo blocco è causato semplicemente dalle fonti di disturbo che operano intorno a te. Rumori, distrazioni e passaggio di persone non sempre sono compatibili con l’attività del Copywriter e dello scrittore.

Cerca uno spazio di lavoro più idoneo alla tua concentrazione, dove intorno a te sia tutto fermo, silenzioso e sopratutto non avanzi richieste alla tua attenzione. Forse era soltanto il rumore che ti bloccava.

21. Cerca un luogo diverso dove scrivere

A volte non si tratta di decibel o altre distrazioni. Per molti scrittori, il blocco è il sintomo di un’insofferenza per il luogo in cui sono soliti lavorare.

Salotto, cucina, camera da letto o studio non li sopporti più? Ok. Hai bisogno di vedere intorno a te cose nuove e sentire nuovi profumi.

Chiudi il portatile, prendi con te il dizionario dei sinonimi e trasferisciti in un parco pubblico, sul tavolino di un bar, sulla panchina di una piazza, su un tronco in spiaggia.

Non importa dove. Conta se lo spazio intorno ti aiuta a scrivere. Se lo hai trovato, allora quello è il tuo studio, o almeno una sua filiale.

P.S. I gestori dei bar non gradiscono molto gli avventori che stazionano a lungo sui loro tavolini senza consumare. Ogni tanto ordina qualcosa da bere o sgranocchiare. Non innervosirai il titolare e tu avrai l’opportunità di fare una pausa dal tuo lavoro di Copywriter.

22. Prendi sul serio la tua professione di Copywriter

Già in un’altra occasione ti avevo parlato di come noi blogger e Copywriter siamo di fatto personaggi pubblici.

La facilità con cui registriamo un dominio internet a nostro nome non deve farci dimenticare che da quel momento in poi qualunque cosa pubblichiamo può essere letta da chiunque e sempre.

Prenditi sempre sul serio, non credere che il tuo blog sia un passatempo. È il principale strumento del tuo lavoro, che va riempito di contenuti altamente professionali.

Se hai deciso che scrivere è il tuo mestiere e crearti un Personal brand, allora fallo e non mantenere la tua attività al grado di hobby.

L’impegno preso pubblicamente può diventare la spinta che ti serve per vincere la paura del blocco dello scrittore.

23. Non lavorare in pigiama

Non devi lavorare in giacca e cravatta o in tailleur da ufficio, ma un abbigliamento comodo e dignitoso è doveroso. Anche se scrivi a casa.

Fatti la doccia, mettiti il profumo, il dopobarba e siediti al lavoro. Prendi sul serio cosa stai facendo e non permettere alla vita privata di invadere il tuo spazio professionale.

Concentra tutte le tue risorse all’interno del foglio bianco, come se fossi un lavoratore dipendente alla sua postazione di lavoro. Dipendente di te stesso.

Come standard, utilizza un modello che indosseresti per una breve commissione vicino casa.

P.S. Le ciabatte sono consentite, ma per una semplice questione di comodità!

24. Credi nella tua professione di copywriter

Dì la verità. Non sei ancora convinto che il Copywriting possa essere una vera professione.

Non ti convince ancora l’espressione Guadagnare online, che hai ragione, ormai può significare tutto e il contrario di tutto. Ti sembra insolito che si possa raggiungere uno stipendio scrivendo, che qualcuno sia disposto a pagarti per scrivere al posto suo.

Forse sei bloccato proprio perché non stai prendendo sul serio quella che potrebbe diventare già da ora la tua professione.

Documentati benissimo, e scoprirai che questo lavoro esiste già da decenni. Ora ha trovato nuove estensioni e nuovi canali di accesso, amplificati dalla smisurata domanda di contenuti online.

Quindi via! Non lasciarti intimidire dai divertenti caroselli sulle tecniche di scrittura che trovi sui social e che, hai ragione, ridicolizzano un goccino la categoria.

Il Copywriting è la tua professione. Credici fortemente.

25. Non aspettare il momento giusto per scrivere

Esatto. Il momento giusto per scrivere non esiste.

Per scrivere, ogni momento è quello giusto.

Cercare l’attimo preciso, il pomeriggio o la giornata in cui le tue idee riusciranno a concretizzarsi sul foglio bianco, è soltanto la tua ennesima scusa per non lavorare.

Ammettilo: sai benissimo che è così e sarà sempre così. Quindi smettila, e convinciti che il momento giusto per scrivere le tue cose è ORA!

E basta così.

26. Cambia il lettore dei tuoi articoli

Una delle regole fondamentali del Copywriting è Scrivere per il lettore e non per se stessi.

Ma ora ti trovi in una situazione di emergenza, e proprio non sai come riempire il foglio bianco. Sei allora autorizzato a contravvenire a questo dogma assoluto e cambiare radicalmente l’utente finale del tuo lavoro.

Prova a scrivere per te stesso. Trasforma una landing page, una scheda prodotto o una pagina About in una sorta di tuo diario personale, come se non avesse altro lettore te che la stai scrivendo.

27. Non prenderti altro tempo

Come il copywriter può superare il blocco dello scrittore.
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Se un articolo che puoi completare in 30 minuti lo programmi in una giornata libera da impegni, non avere dubbi che impiegherai molto più dei 30 minuti preventivati per terminarlo.

Se hai tempo, prenderai altro tempo, in un ciclo infinito che influirà pesantemente sulla tua produttività, fino a portarti all’estremo del foglio bianco.

Fissa obiettivi temporali per ogni testo che andrai a scrivere. Metti un timer. Quando suona, alzati dalla sedia, a qualunque punto dell’articolo sei arrivato, e distraiti per 15 minuti.

Se non hai scritto niente alzati ugualmente e ricomincia più tardi.

In questo modo darai il giusto valore al tuo tempo. Migliorerai la produttività, e il tempo di permanenza di fronte al foglio bianco si ridurrà pesantemente, lasciando alle tue associazioni di idee l’occasione per lavorare tranquillamente.

28. Non guardarti mai dietro

Guardi dietro e vedi il vuoto. Giornate perse a cercare un argomento, il foglio bianco che incombe e ore trascorse fino all’ora di cena fra letture di notizie, video YouTube e gattini di Facebook.

Come risolvere questa cosa? Semplice: Non guardare mai indietro. Se è il vuoto dello scrittore che ti fa paura, quello che hai vissuto fino a poco fa, allora smetti di guardarlo.

Scrivi come se fossi il più prolifico degli scrittori e dei Copywriter. Ciò che è stato non puoi cambiarlo. Il tempo perduto non lo recupererai mai più.

Puoi però smettere di perderne altro. Disattiva tutte le notifiche, spegni video e news (se non ti servivano prima non ti servono nemmeno ora) e inizia a scrivere il tuo nuovo articolo.

29. Spegni il pc e fatti una doccia

Moltissime delle migliori idee arrivano nei momenti più insospettabili.

Magari pensi e ripensi a cosa scrivere e niente. Poi fai qualcosa che non ha niente a che fare con il tuo lavoro e BAM! l’idea arriva come un missile.

La doccia pare essere uno di queste occasioni fertili. Il rilassamento indotto favorisce nuove associazioni di idee che spesso e volentieri convergono sul tuo interrogativo di partenza.

Mentre ti asciughi, o ancora più frequente, mentre sei ancora sotto l’acqua ti ritrovi così con una nuova idea da sviluppare.

Non dimenticare però che queste illuminazioni sono molto volatili, a volte si tratta di flebili associazioni che andranno rafforzate in un secondo momento lavorandoci sopra.

Nel frattempo tieniti allora pronto con un taccuino o il telefono. Registrerai tutto ciò che potrebbe servirti a superare il blocco dello scrittore.

30. Tieni a portata di mano un taccuino

Le idee possono arrivare in ogni momento. E fino a qui ci siamo.

Le idee buone arrivano però quando meno te le aspetti: durante la doccia, poco prima di addormentarti, mentre ti tuffi fra le onde.

È una faccenda matematica: quando l’idea arriva, tu non hai modo di trascriverla, e corri il rischio di dimenticarla di lì a brevissimo.

Allora anticipa questo meccanismo perverso. Tieniti sempre a portata di mano un taccuino o il registratore del telefono. Blocca l’argomento vincente che è arrivato come un lampo mentre pensavi a tutto tranne che al tuo lavoro di Copywriter.

Avrai un elenco sostanzioso di argomenti da utilizzare quando il foglio bianco sembra vincere su di te.

31. Non avere paura di scrivere anche con il blocco dello scrittore

Forse cosa ti blocca è soltanto il giudizio degli altri. O ancora meglio: il giudizio di te stesso.

Forse è proprio così. La scrittura prevede sempre un altro a cui ci si rivolge, che può essere anche noi stessi.

Lo scrittore e il Copywriter sono di fatto personaggi pubblici, e fra le varie voci di costo della loro professione, devono includere anche il giudizio dei lettori, positivo o negativo che sia.

Arrenditi: dal momento in cui scrivi una qualsiasi cosa, ci sarà sempre qualcuno che esprimerà un parere, e visto che non siamo tutti uguali, il giudizio potrebbe essere anche impegnativo per te da accettare.

Utilizzalo per correggere eventuali tuoi difetti o mancanze, oppure per affinare le tue capacità dialettiche a difesa di ciò che hai scritto.

32. Non cercare subito la perfezione

Se cosa ti blocca è la continua ricerca della perfezione, allora stai combattendo contro un demone invincibile.

L’articolo perfetto è sostanza onirica, non è materia fisica, soprattutto alla sua prima stesura.

Puoi però ingannare il tuo demone utilizzando le sue stesse armi. Inizia il tuo lavoro scrivendo una bozza, veloce, senza guardarti indietro alla ricerca di errori e passaggi poco chiari.

Scrivi tutto ciò che dovrebbe contenere il tuo articolo. Una volta terminato lascia il PC e dedicati ad altro per almeno 30 minuti (anche più se i tuoi impegni lo consentono). Lascia il tuo demone ribollire nel suo stesso brodo di perfezione.

Quando riprenderai in mano la bozza, avrai dubbi di averla scritta tu stesso, come se qualcuno si fosse intrufolato fra i tuoi documenti.

Ti sarà più facile comporre il testo perfetto partendo da una bozza dalla quale hai preso le distanze.

Ebbene sì, ti sei trasformato da Copywriter in correttore di bozze, ma il tuo articolo sarà molto professionale e bello da leggere e indicizzare.

33. Attiva i commenti sul tuo blog e vinci il blocco dello scrittore

C’è una casella su WordPress che ti chiede l’autorizzazione ad abilitare i commenti ai tuoi post.

Spuntala per ogni articolo che scrivi. Non rimanere nella tua solitudine, convinto che ciò che hai scritto sia l’unica verità.

Non è così.

Attivata l’opzione, sarai raggiunto da elogi sperticati e stroncature talvolta anche ingiustificate.

Non ti preoccupare. È qui che finalmente avrai occasione di sostenere le ragioni di cosa hai scritto. Rispondi in maniera gentile a tutti, anche ai lettori più saccenti e maleducati. Non immaginano quanto materiale di scrittura ti stanno fornendo con i loro commenti,

34. Rispondi a tutti sui social

Se il blocco dello scrittore incombe, è probabile che anche la tua disponibilità a interagire con i tuoi lettori venga meno, in un circolo tossico che ti porterà inevitabilmente al rifiuto del tuo lavoro.

Non permettere che questo accada. I lettori non sono meno importanti di ciò che scrivi.

Scrivi post sui tuoi social di riferimento, stimola i commenti e rispondi a tutti: a chi ti segue e a chi ti seguirà.

Ogni commento positivo o negativo, domanda o chiarimento potrebbe diventare il tema del tuo prossimo articolo.

35. Non sai cosa scrivere? Rispondi alla domanda di un tuo lettore

Perché continuare a cercare argomenti su cui scrivere, quando questo lavoro puoi delegarlo ai tuoi lettori? Del resto scrivi per loro, giusto?

Leggi tutti i commenti che ricevi ai tuoi articoli e post. Rispondi in maniera competente e professionale e cerca l’intervento più interessante.

Trasmetti l’idea di prendere in carico l’osservazione fatta, e che stai facendo del tuo meglio per dare una risposta autorevole.

Ciao Rebecca, ho riletto il tuo commento. Mi sono reso conto che hai fatto un’osservazione davvero interessante. Non ci avevo mai pensato. Merita sicuro un approfondimento.

Se mi permetti ti risponderò nei dettagli con il prossimo articolo che pubblicherò sul mio blog.

Spero di leggerti presto. Ancora grazie mille!

E ora dimmi la verità. Quanto ti ci è voluto per trovare un argomento su cui scrivere e perfettamente a misura del tuo lettore?

P.S. Considera anche che gli altri lettori saranno sicuramente incuriositi da questa nuova interazione, e torneranno sulle tue pagine per vedere come va a finire.

36. Spegni il PC e riposati

Forse sei soltanto stanco. Sei da troppe ore al PC e magari hai anche stanchezza accumulata da giorni di troppo lavoro e richieste pressanti dei tuoi clienti.

Se sei insofferente alla tua postazione di lavoro e i pensieri vanno ovunque tranne che trattenersi sul foglio bianco, chiudi tutto. Continuare significa soltanto incrementare la frustrazione del blocco.

Pensa a un’eventuale valida giustificazione da presentare domani al tuo cliente per il lieve ritardo che accumulerai, e dedicati a un’attività per te riposante, senza sentirti in colpa.

Con te stesso non hai nulla da giustificare. Il riposo è parte integrante del tuo lavoro di scrittore.

37. Non ti isolare

Contenuti online, blog, Copywriter e smartworking spesso sono sinonimi di isolamento.

Una tastiera, un monitor e una scrivania sono il mondo del Copywriter che da solo redige contenuti e li carica sulle piattaforme.

Ma non è così che funziona. La vita online è molto simile alla vita reale, e se non coltivi i contatti, non solo perdi opportunità professionali, ma anche occasioni di confronto con altri creativi e persone stimolanti.

La cura quotidiana della tua rete di contatti è parte integrante della tua professione. Qualunque sia la ragione che ti ha portato al blocco dello scrittore, confrontarti con persone che condividono con te professione e passione. Ti aiuterà sicuramente a uscirne in breve tempo.

38. Disattiva tutte le notifiche

Notifiche, brevi telefonate, controllo compulsivo delle email e dei tuoi profili social, sono micro differimenti che ti allontanano dal tuo lavoro. Se diventano parte integrante del metodo di lavoro, possono prendere il sopravvento e trasformarsi nel tuo principale ostacolo da superare ogni volta che ti metti al Pc.

Possono apparirti gesti indispensabili, ma non lo sono affatto. Li puoi tranquillamente condensare fra una seduta e l’altra di scrittura, senza interrompere il flusso del pensiero, indispensabile al tuo lavoro.

39. Abbandona cosa stai scrivendo e scrivi altro

Mettiamola così: l’argomento su cui stai scrivendo ti ha annoiato.

Come su una bicicletta in discesa, volavi con il vento muovendo appena i pedali. Poi la pendenza si è ridotta, hai rallentato sempre più, e ora ti trovi nel mezzo della pianura, sotto il sole e senza idee su come proseguire.

Non insistere. Il piano non si trasformerà mai in discesa. Cerca un’altra discesa. Cerca un altro argomento che sai di potere affrontare facilmente. Scrivi un bel titolo che spacca e rimettiti a scrivere.

Questo ti motiverà e ti dimostrerà che sei in grado di terminare l’articolo precedente in un soffio.

40. Smetti di leggere blog e post dei tuoi concorrenti

E torniamo ancora una volta alla feroce autocritica, al senso di inadeguatezza, al timore di non essere all’altezza di una produzione qualitativamente e quantitativamente eccelsa.

Continuare a leggere i contenuti dei tuoi concorrenti, la loro inesauribile produttività sui social, l’incredibile capacità di essere sempre presente con pezzi fantastici e di sfornare argomenti come in battaglia, può demotivarti. Farti sentire piccolo piccolo.

Non ce la farò mai a stare al loro passo, a scrivere con la loro costanza.

Ti dico una sola cosa: Loro non hanno niente che tu non possiedi.

Ti garantisco al 100% che anche questi mostri di produttività leggono più spesso di quanto credi articoli come questo che stai leggendo tu in questo momento. E li leggono in casa, ancora in pigiama, disperati perché non sanno come riempire un foglio bianco.

Il blogger è un personaggio pubblico, e come tale ha un ruolo da costruire e difendere: il famoso Personal brand, che tanto ti intimorisce.

Quindi: Spegni tutto, non leggere niente per almeno 2 giorni e apri il tuo editor di testo.

Ora tocca a te scrivere: Loro non hanno niente che tu già non possiedi.

41. Stravolgi le tue abitudini di Copywriter

La forte necessità dell’essere umano di adottare abitudini imprescindibili la sperimentiamo ogni mattina quando indossiamo le scarpe.

Hai notato che fai sempre gli stessi movimenti? Le prendi, ti chini, alzi la gamba, prima destra, poi sinistra, stringa, dito, nodo, stringi, ti alzi e via. Sempre uguale.

Analoghi automatismi si mettono in azione quando facciamo qualunque altra cosa che siamo soliti ripetere ogni giorno, scrittura compresa.

Il tuo blocco dello scrittore potrebbe mettere le radici in questi automatismi. Sconvolgi la tua routine. Modifica l’ordine dei gesti preparatori, la disposizione degli strumenti di lavoro, la scansione di pause e scrittura, e tutto ciò che riconosci come un’abitudine.

Se la consuetudine è il declino della creatività, la novità può diventarne la sua sorgente. Poniti di fronte alla tua professione di Copywriter come se fossi al tuo primo giorno di lavoro sul tuo blog: le future abitudini ancora tutte da consolidare.

42. Crea nuove abitudini

Non ti basta sconvolgere la tua routine di Copywriter? Allora vai oltre e costruisci nuove abitudini a partire dalle cose più banali.

Cambia strada per recarti alla spesa, anzi, cambia proprio negozio, modifica il tuo abbigliamento, svegliati presto, fai una passeggiata dopo cena.

Hai l’imbarazzo della scelta. Ciò che conta è spezzare l’abitudine che annebbia ciò che vedi ogni giorno, e che con un filo rosso ti conduce dritto alla tua paura del foglio bianco.

43. Modifica come percepisci le cose

La quotidianità appiattisce la realtà che percepisci. Le cose dopo un po’ di tempo che le vedi non le guardi più, e spariscono come in un’allucinazione negativa.

Analogo discorso per il tuo mondo interno: trascorre il tempo e il tuo foglio bianco diventa quotidianità.

Crea allora una linea di frattura fra te e ciò che vedi ogni giorno.

La consulente editoriale Valeria Mangano, per superare il blocco dello scrittore, suggerisce di allenare lo sguardo modificando il modo di percepire i luoghi che sei solito frequentare.

Presta attenzione ai dettagli architettonici dei palazzi che vedi dalla tua finestra, percorri vie diverse per raggiungere i negozi abituali, al supermercato inizia a fare la spesa partendo dall’ultimo reparto.

Inventa strategie e individua dettagli insospettabili che potrebbero fornirti nuova linfa per riempire il tuo foglio bianco.

44. Cambia stile e formato della tua scrittura

Visto che siamo in tema di abitudini, hai preso in considerazione che il tuo blocco potrebbe originare dalla consuetudine e dalla noia nell’utilizzare gli stessi formati narrativi?

Sperimenta nuovi stili e formati. Usa i dialoghi e le interviste, passa dall’Io narrante alla terza persona, scrivi in versi, simula una relazione tecnica o un referto clinico, una lezione magistrale, una lettera d’amore o un necrologio.

Non ha importanza quale stile utilizzerai. Ciò che conta ora è sbloccarti dalla tua paralisi di scrittore, e se anche una cosa senza senso può farti scrivere una parola, molto probabilmente poco dopo te ne farà scrivere una seconda. E così via, fino a che il bianco dal foglio svanirà insieme alla tua paura.

45. Prendi l’elenco telefonico e scrivi una storia

Mi sa che gli elenchi telefonici cartacei sono spariti quasi del tutto. Liste di nomi, in rete, puoi trovarne comunque in abbondanza.

Ebbene, cerca un accostamento nome-cognome che ti incuriosisce, buffo o che ti stimola la fantasia, e inventa un personaggio con una sua storia altrettanto fantastica.

Non rimanere a tutti i costi legato alla realtà. Inventa di brutto, sparale grosse. Non stai redigendo una tesi di laurea. Ora devi SCRIVERE SCRIVERE e ancora SCRIVERE!

46. Apri il tuo blog di Copywriter

Forse hai paura del foglio bianco perché scrivi per qualcuno in particolare. Forse sei stanco di scrivere esclusivamente cosa ti chiedono espressamente i clienti.

Allora è il caso di iniziare a pensare al tuo blog personale. Non hai padroni, né committenti. Titoli e keywors li decidi tu, e se lo costruisci da zero per bene, i clienti verranno a cercare te invece di essere tu a cercare loro.

È un’attività parallela a quella del Copywriter su commissione, che ti consentirà di guadagnare con le tue capacità di scrittura.

47. Leggi molto

La lettura è il primo e fondamentale tassello formativo per ogni scrittore e Copywriter.

È indifferente se il tuo blocco dello scrittore sia riferito a ciò che stai scrivendo in questo momento, o si stia protraendo da giorni e settimane. La lettura è sempre e rimane la prima strategia da adottare per superarlo.

Magari non scegliere titoli che ti riportino al mestiere di scrivere e ai suoi drammi. Scegli saggi e racconti che ti tengano distante da questa dinamica tossica.

Le parole richiamano altre parole in un ciclo infinito, sia lette che scritte.

48. Ascolta musica (quella che ti piace)

Senza scomodare le taumaturgiche proprietà cognitivo stimolanti del concerto per due pianoforti di Mozart, la musica è da sempre riconosciuta come un ottimo ricostituente per la vocazione creativa.

Se la musica classica non ti piace, forse la paura del foglio bianco non è l’occasione ideale per imparare ad apprezzarla. Ma se sei sensibile all’influenza della musica in generale, utilizzala per uscire dal tuo blocco.

Fai una pausa, cerca di non pensare a cosa vorresti scrivere, e ascolta la musica che preferisci. Scegli il brano che senti più intimo e che accarezza corde che non sai nemmeno tu come ci riesce.

Ritroverai il nuovo impulso a riprendere il tuo lavoro.

49. Dedica un po’ di tempo al free writing

Se il tuo peggiore revisore è l’autocritica, allora potresti beneficiare di qualche seduta di Free writing.

Scegli il tema di cui vuoi scrivere, definisci 4/5 concetti chiave sui quali operare, fissa un timer a 5/15/30 minuti e inizia a scrivere senza fermarti per l’intero tempo che hai stabilito.

Non prestare attenzione alla grammatica, la forma o l’ortografia, Devi soltanto lasciare correre il flusso delle associazioni senza consentire al tuo giudizio di influire sulla produzione (che vedrai, non è cosa semplice).

Scaduto il tempo, passa alla revisione di cosa hai scritto. Elimina, sposta, correggi pesantemente. Ora è il momento delle rifiniture.

Ti accorgerai che spesso gran parte del testo grezzo è di scarso valore o addirittura inutilizzabile. Non ti scoraggiare. Hai dimostrato a te stesso che la paura del foglio bianco è soltanto uno stato mentale e hai acquisito maggiore fiducia nelle tue competenze di Copywriter.

Se vuoi approfondire meglio la tecnica del Free writing, leggi l’articolo di Alessandro Milani, sul suo blog Pensare Creativo,

50. Non aspettare di essere pronto per scrivere

Per scrivere i tuoi articoli non esiste il momento perfetto in cui temi, parole e stile pioveranno dal cielo sulla tua scrivania.

La tua scrittura è tua, non proviene dall’esterno. Al di là di te ci sono gli oggetti e i concetti che vuoi descrivere, ma l’intenzione di scrivere proviene da te.

Teoricamente, se le tue condizioni psicofisiche e quelle ambientali sono ottimali, dovresti essere sempre pronto a scrivere, senza attendere segnali dall’esterno.

51. Informa i tuoi lettori su cosa scriverai sul tuo blog

In realtà questa è una strategia che potrebbe rivelarsi un po’ ansiogena. Ma per i temperamenti forti può rivelarsi una splendida occasione.

Compromettiti pubblicamente. Annuncia sul tuo blog cosa pubblicherai il tal giorno, argomento e titolo precisi.

A quel punto non potrai più tornare indietro. Decidi la scadenza che potrai rispettare, sulla base delle tue competenze e impegni, ma non troppo lontana perché perderesti di credibilità e i lettori la dimenticherebbero. Onorala a qualunque costo.

Ne va del tuo Personal brand. Se non scriverai ciò che hai promesso non saresti più attendibile come blogger. Lettori e potenziali clienti ti ricorderebbero come Il Copywriter che non rispetta i tempi. E tu questo non lo vuoi assolutamente!

P.S. Da usare con estrema cautela!

52. Interrompi i micro differimenti

A volte il blocco dello scrittore lo senti arrivare da lontano. Lo percepisci come una svogliatezza a metterti al lavoro, una ricerca di mille motivi per procrastinare l’inizio.

Ogni scusa è buona per non scrivere. Ti prego, non continuare!. A breve arriverai al rifiuto della scrittura e alla tua paralisi totale.

Prendi carta e penna, un tablet, uno scalpello e una roccia, scrivi con il tuo stesso sangue, ma SCRIVI SUBITO!

I continui micro differimenti sono il primo sintomo di qualcosa che non va nel tuo metodo di lavoro.

53. Introduci l’abitudine a scrivere

Convinciti una volta per tutte: la scrittura è creazione, ma nella stessa misura è anche abitudine.

Se non scrivi continuerai a non scrivere, se scrivi continuerai a scrivere.

Dunque se qualcosa è intervenuto a interrompere questo ciclo infinito, è fondamentale ripristinarlo al più presto.

Riprendi anche con una sola frase. Poi chiudi Word e non ci pensare più. Domani scriverai due frasi, dopodomani quattro, poi otto. Fondamentale è non interrompere la tua abitudine a scrivere ogni giorno.

54. Il tuo blog ha bisogno di idee chiare

Proprio così. Sei un Copywriter e i tuoi post hanno bisogno di idee chiarissime.

Se non le hai tu, come puoi pretendere che chi ti legge se le faccia con i tuoi contenuti?

Inoltre questo brancolare nel buio ti creerà soltanto quote maggiori di ansia per il foglio bianco.

Scegli un argomento che conosci bene. Cercalo in una lista creata precedentemente, o da un post magari suggerito da un tuo collega nei suoi profili social. Inizia a lavorarci intorno, una frase dopo l’altra, senza pretendere troppo inizialmente, ma senza mai abbandonare il punto di partenza.

Scrivi tutto quello che sai sul tema, e inizia a impostare gli H2 che saranno la struttura portante del tuo articolo.

A questo punto hai in pugno il tuo lavoro e chiara l’idea di cosa devi scrivere. Il blocco dello scrittore non ti fa più paura.

Procedi con gli approfondimenti, documentati, aggiungi ulteriori H2 ed eventuali H3, taglia, sposta e incolla.

Ti sorprenderai di quanto sei riuscito a scrivere mentre fino a due ore prima rimanevi immobile di fronte allo schermo bianco.

55. Cerca i punti deboli nei post dei tuoi concorrenti

Quasi tutti gli articoli che leggi presentano un punto debole: un passaggio poco chiaro, un concetto non spiegato a sufficienza, una contraddizione, un’omissione, una promessa di chiarimento futuro, un’argomentazione chiusa giusto per chiudere, o un dichiarata (e ammirevole) ammissione di ignoranza di un tema preciso da parte dell’autore.

Cogli l’occasione al volo! È un ottimo argomento per il tuo prossimo post.

Esamina per bene da dove nasce la difficoltà e poi colma la lacuna con il tuo copy. Magari avvisa anche l’autore in un commento sul suo blog o nei social, e donagli un backlink, che fa sempre bene alle relazioni online.

56. Crea un piano editoriale contro il tuo blocco dello scrittore

Dovresti già averlo, in verità. E anche un calendario editoriale con date di pubblicazione dei post ben definite.

Se non li possiedi entrambi, probabilmente la tua metodologia di lavoro richiede un’importante revisione.

Allora, quale migliore occasione del tuo blocco dello scrittore per prendere carta e penna (o un foglio Excel) e pianificare il tuo lavoro mensile di Copywriter?

La tua professione richiede una buona quota di creatività, ma non abusare di questo costrutto. L’improvvisazione funziona bene fino a quando sai cosa scrivere.

Quando gli argomenti finiscono e il foglio bianco incombe, soltanto una buona programmazione ti può salvare.

57. Impara qualcosa di nuovo

La routine è una strategia a doppio taglio. Da una parte sostiene la tua costanza professionale e ti dà sicurezza. Dall’altra inserisce una quota di monotonia, che se troppo elevata sfocia nel blocco dello scrittore.

Trova qualcosa capace di interrompere questa monotonia e che non abbia niente a che fare con il tuo lavoro di Copywriter.

Impara una lingua straniera, fai un corso di fotografia o di pittura, impara a suonare uno strumento, inizia finalmente a cucinare come si deve, studiando le ricette dei grandi cuochi.

Con questi nuovi pensieri, ogni giorno riprenderai il lavoro lasciato il giorno precedente come se stessi appena rientrando dalle vacanze.

58. Prenditi una vacanza e liberati dal blocco dello scrittore

Più semplice di così! Cosa altro aggiungere?

59. Disegna a caso

Come vincere la paura del foglio bianco.

Hai notato il potere rilassante dei segni casuali tracciati a penna o a matita durante una conversazione telefonica?

Ti aiutano a distenderti e a concentrarti su cosa stai ascoltando.

Prova ad applicare la stessa tecnica prima di metterti al lavoro. Procurati un blocco che dedicherai esclusivamente a questo scopo, magari di quelli a spirale, per avere sempre il foglio bene in piano.

Inizia tracciare segni casuali, sbizzarrisciti, sii ripetitivo all’infinito. Non importa cosa tracci.

Se ti stai rilassando e predisponendo alla scrittura, allora è quello che ti serve.

60. Svegliati presto

Se ti metti al lavoro dalla mattina presto, arrivato a mezzogiorno, alle spalle avrai già mezza giornata di lavoro.

Sveglia, colazione, sistemazione personale e PC. La tua disciplina è questa. Non mettere nessuna distrazione in mezzo, se non le pause di rito.

Se le tue ore più produttive sono la mattina, allora concentra lì la migliore parte di te.

Dopo 20/30 giorni dovresti avere trovato il tuo ritmo e la tua nuova abitudine. La mattina dedicata esclusivamente alla scrittura, il resto della giornata a un’attività complementare a questa, ad es. curare i contenuti sui social basati su quanto hai scritto la mattina, relazioni con i clienti, ecc.

61. Svegliati tardi

Non c’è nulla da fare. Se la mattina presto è da sempre un incubo, è inutile forzarti a essere mattiniero. Non ce la farai mai. Il corpo si rifiuta a carburare già all’alba.

Allora trova le ore della giornata in cui la tua produttività raggiunge il massimo, e concentra tutto il tuo lavoro di scrittura in quel lasso di tempo.

Non perdere tempo inutilmente in momenti a te non favorevoli. E soprattutto non credere che svegliarsi tardi sia una cattiva abitudine. Per alcuni è un’esigenza fisiologica.

62. Per vincere il foglio bianco non scrivere tutti i giorni

Ogni giorno e ogni ora sono buoni per lavorare. Questo può succedere soprattutto se lavori da casa come Copywriter freelance

Scrivere ogni giorno è un’eccellente attitudine se non hai difficoltà a sostenerla.

Nel momento in cui il foglio bianco ti vince e non sai come superare il blocco dello scrittore, allora forse è il caso di disciplinare diversamente l’impegno che metti nella scrittura.

Decidi quali sono i giorni in cui scrivere. Magari dal lunedì al venerdì, e i festivi lasciali allo svago e alla formazione.

La scrittura devi imparare a percepirla come un impegno, non come un obbligo.

63. Scrivi sempre se non ti vuoi bloccare

Questo in realtà non è una strategia per superare il blocco dello scrittore, ma è la strada maestra per evitare di incorrere nel dramma.

Scrivi sempre, non smettere mai. Trasforma la scrittura in un’abitudine di cui non puoi fare a meno.

Puoi evitare il blocco dello scrittore anche con la consapevolezza che le tue doti comunicative si sono rafforzate con la pratica costante delle tecniche di scrittura.

64. Scrivi un titolo meraviglioso

Molti scrittori ammettono di avere scritto i loro migliori racconti partendo dal titolo.

Era un bel titolo, suonava bene, ricco di suggestioni. La storia, l’intera storia, è partita da lì.

Prova allora dedicare tutto il tuo impegno nella scrittura di un titolo super. Un H1 che spacca e non lascia scampo ai concorrenti.

Scegli argomento e keyword, e poi trova suggerimenti fra i migliori titoli dei tuoi competitor.

Pare che i titoli che iniziano con Come abbiano già una marcia in più. Il blogger Robert W. Bly, nel suo Manuale del Copywriter, scrive che se inizi con ‘Come‘, non puoi scrivere un titolo brutto.

65. Costruisci il tuo post con i mattoncini Lego

Forse li hai ancora della tua infanzia, o forse ne possiede in esuberanza il tuo figliolo. In ogni caso, i mattoncini Lego (o simili) te li puoi procurare facilmente, insieme a un pennarello indelebile.

Scrivi su ciascun elemento verbi, sostantivi, congiunzioni, preposizioni e attributi, e inizia a comporre il tuo edificio di parole.

Non pretendere un’opera letteraria. Stai trattando con un sistema di scrittura che prevede elementi molto sofisticati (le parole) uniti da relazioni molto rudimentali.

Ciò che conta qui è rimettere in moto le tue associazioni di idee attraverso un meccanismo logico che non utilizzi più da moltissimi anni. O che forse adotti ancora quando sogni.

66. Esci di casa e frequenta persone

Magari non lo vuoi ammettere, che stai trascorrendo troppe ore al PC.

Alla fine sei diventato un goccino orso, ti sei isolato e hai perso le giuste motivazioni per scrivere.

È il caso di prendere il telefono, questa volta non per leggere ossessivamente le notifiche, ma per chiamare qualche amico e conoscente.

Riprendi a uscire regolarmente, frequenta persone. Anche una sola serata a settimana. Rilassarti parlando di cose lontane dalla scrittura, bevendo quello che ti piace e ascoltando la tua musica, può aiutarti a rimetterti sulla strada perduta.

67. Vai al cinema, a teatro, alle mostre

Non sottovalutare la forza rigenerante dell’arte come volano per rimettere in moto la tua voglia di scrivere.

Hai ragione. Puoi guardare tutto anche dal Pc.

Ma sei d’accordo con me sulla seduzione di un sipario che si apre, con attori in carne e ossa che recitano una parte che per loro in quel momento è vita reale, a pochi metri da te?

Oppure dell’effetto materico di un dipinto o della lusinga dello schermo illuminato al fondo di una sala buia?

68. Colora e dipingi anche se non lo sai fare

Li trovi molto facilmente in commercio. Parlo dei tubetti di colore acrilico. Ordinali online, o comprali in un Brico qualunque della tua città.

Prendi anche tele e pennelli.

Non importa se non sai dipingere, se sei negato con le arti figurative.

Stendere colori casualmente e secondo il tuo gusto, invece, lo sai fare sicuramente.

Lascia andare la mano. Il monitor si è trasformato in tela. Le parole in colore.

Non pensare che hai il blocco dello scrittore. In questo momento non sei bloccato, hai soltanto modificato i tuoi strumenti espressivi.

Visto che ci riesci? Continua ancora a creare materiche sfumature e inventare cromatismi, fino a che il pennello non ti diventa familiare. I movimenti fluidi. Ogni imbarazzo e rigidità svaniti.

Ora lascia tutto e riprendi il lavoro di Copywriter come se il monitor fosse la tua nuova tela.

69. Rimodula la quota di tempo destinata alla scrittura dei tuoi articoli

Se gestisci un tuo blog personale, non puoi pensare di farlo decollare soltanto riempendolo di post.

Ogni contenuto che pubblichi richiede obbligatoriamente

  • La condivisione sui social sui quali hai deciso di essere presente,
  • Le tue risposte ai commenti e ai messaggi privati ricevuti,
  • La tua partecipazione attiva alla rete professionale

Queste sono attività parallele alla tua attività di scrittura a cui non puoi rinunciare per la salute del tuo blog e della tua presenza online.

Come stai gestendo le quote di tempo per ciascuna di esse?

Prova a fare qualche modifica. Riduci la Quota scrittura articoli, e incrementa quelle destinate a condivisioni e relazioni.

Non sentirti a disagio perché rallenti la produzione. Le altre attività non potranno che portare benefici al tuo lavoro, in termini di autorevolezza, solidità delle relazioni, visualizzazioni e conversioni.

Quando sarai uscito dal blocco dello scrittore potresti avere trovato un nuovo modello di lavoro, meno ossessivo e più produttivo.

70. Non fermarti mai

Il tuo imperativo deve essere: Scrivi.

Non fermarti mai, qualunque cosa accada.

Se hai esaurito un paragrafo, concluso un capitolo, e ora non sai più come procedere, non rimanere fermo a osservare il cursore lampeggiare a vuoto.

Passa subito alla parte della narrazione che conosci e continua a scrivere senza interromperti.

Se stai scrivendo è molto probabile che continuerai a scrivere. Se ti fermi è altrettanto probabile che avrai difficoltà a riprendere da dove hai lasciato.

71. Previeni il blocco dello scrittore con le liste di argomenti

Crea dei documenti contenenti liste di argomenti che ti piacciono e che ritieni interessanti e su cui potresti scrivere. Anche quando tutto funziona a meraviglia.

Aggiornale nel tempo, ampliandole con nuovi temi ogni volta che ti si presentano alla mente. Cerca di catalogarle con cura, creando grandi categorie dalle quali è possibile attingere con facilità gli argomenti che interessano.

Quando ti sentirai bloccato e non saprai cosa scrivere, ti sarà sufficiente aprire i documenti e trovare idee squisite su cui scrivere il tuo nuovo articolo.

72. Fissa obiettivi quantificabili

Non ha importanza quale sia l’unità di misura che scegli. Possono essere le ore, il numero di pagine o di parole, oppure di battute, spazi compresi o non compresi.

Adotta il formato in cui ti trovi meglio, e ogni volta che ti metti al lavoro, fissa un traguardo da raggiungere.

Se dici 3 ore di scrittura ininterrotte, devono essere 3 ore, né 10 minuti in meno ma nemmeno 5 in più.

Utilizza un timer, preferibilmente in modalità conto alla rovescia. È più semplice lavorare ammirando il lavoro diminuire, piuttosto che angosciarsi fissandolo crescere.

Analogo discorso con pagine e numeri di battute o parole.

Fissare ogni giorno un obiettivo, quantificabile in numeri, è il primo passo per definire una strategia di successo.

73. Parti dall’incipit di un romanzo

Ancora sul tema delle partenze difficili. Lascia che sia qualcun altro a iniziare a scrivere al posto tuo.

Scegli un incipt di un romanzo o di un racconto che ti piace, e continualo a gusto tuo, come vorresti che continuasse la storia, senza ascoltare la memoria che ti suggerisce la trama che conosci.

L’obiettivo che devi perseguire non è scrivere una storia parallela, ma rimettere in moto il gesto dello scrivere e liberarti dalla paura del foglio bianco.

74. Mantieni la calma

Prima arriva l’ansia, poi l’angoscia e alla fine arriva il panico. La sensazione di non avere vie d’uscita, di solitudine e di caos.

Più pensi a cosa devi scrivere e meno riesci a farlo.

È il caso di rallentare. Allontanati dal Pc. Spegni tutto e ritrova la calma.

Rimanere lì seduto non ti risolverà la situazione e non troverai mai le parole adatte.

Cerca qualcosa di distensivo, che ti rilassi consapevolmente. Il sonno può rivelarsi una semplice negazione del problema, quindi se puoi evitalo.

Poi, con calma, rimettiti al lavoro come se non fosse accaduto nulla. Fingi con te stesso che non provieni da un blocco dello scrittore. Dopo un po’ inizierai a crederci e a scrivere il tuo articolo molto professionale. Ti sembrerà la cosa più naturale.

Come superare il blocco dello scrittore
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75. Scrivi nel presente

Non sto parlando di tempi e modi. Parlo del famoso Qui e ora.

Ti guardi dietro e vedi una professione da Copywriter freelance appena sbocciata, un portfolio scarno di contenuti.

Guardi avanti e trovi un futuro tutto da costruire. Accanto a te colleghi che viaggiano (apparentemente) come treni sfornando contenuti e declamando clienti.

Non guardare più niente. Sei arrivato qui grazie a ogni singola cosa che hai scritto e fatto in passato, valida o meno valida. Cosa sarai domani continui a costruirlo ogni secondo a venire, già a partire da questo istante.

Scrivi nel presente. Concentrati sugli obiettivi prefissati e scrivi sempre come un Copywriter professionista.

76. Usa i sinonimi della Keyword che hai scelto

La SEO talvolta gioca brutti scherzi.

Ti convince dell’essenzialità della keyword che hai scelto e avvolge nella nebbia tutto il resto. Ti cronicizza su quell’unica parola.

Invece, utilizzare nei tuoi contenuti i sinonimi della parola chiave, fa bene a 3 soggetti:

  • A Google, che indicizza un testo più articolato e ricco di informazioni utili, sempre attinenti alla tua Keyword, e ne migliora il posizionamento,
  • Ai tuoi lettori, che leggono un articolo fresco e dinamico, senza le fastidiose ripetizioni della stessa parola,
  • A te, che anziché la sola parola chiave, puoi estendere la tela del tuo articolo a piacimento attraverso l’uso di parole nuove e contestuali.

È davvero semplice uscire dal blocco dello scrittore: cerca online un dizionario dei sinonimi.

Ma puoi fare di meglio. Acquistalo, cartaceo. Scegli il più completo, contenente il maggior numero di voci, e tienilo sempre accanto al Pc. È il tuo anatema contro il blocco dello scrittore.

77. Segnati tutti i progressi che fai

Anche scrivere un semplice titolo o un H2 sono grandi progressi quando sei bloccato.

Procurati un calendario, di carta, che tu lo possa sempre vedere, in qualunque momento. Tienilo bene in vista.

Ogni giorno appunta il nuovo avanzamento fatto. Può essere la parola chiave su cui vorresti scrivere, il titolo provvisorio che hai costruito su questa, il sommario su cui imposterai il tuo articolo, il primo paragrafo scritto, la prima pagina.

Segna ogni cosa. Utilizza adesivi, post-it, o cosa preferisci. Puoi anche scegliere il metodo più drastico: una feroce X rossa.

Dopo pochi giorni vedrai con soddisfazione con quanta facilità si è riempita la pagina del mese. Forse non eri davvero così bloccato come pensavi!

78. Prima di ogni cosa c’è sempre un’altra cosa

In ambito motivazionale si dice che se un corpo è fermo molto probabilmente continuerà a restare fermo. Se si muove, quasi sicuramente continuerà a muoversi.

Per il Copywriter suona così: se stai scrivendo, molto probabilmente continuerai a scrivere. Se non scrivi, quasi sicuramente il tuo foglio rimarrà bianco.

Vuoi interrompere questa tossica inerzia? Fai precedere il momento in cui sai che non riuscirai a scrivere nulla, da qualcosa che ti faccia partire.

Un po’ come fare ripartire un’automobile a spinta. Anticipi un moto a un movimento che autonomamente non riesce a generarsi.

Anteponi al tuo blocco un elemento che accenda la miccia dello scrivere: rivedi il tuo piano editoriale, dai una rinfrescata a un tuo vecchio articolo, o riscrivilo da capo, cerca nuove parole chiave dai lavori dei tuoi competitor, rileggi i tuoi appunti.

Ci sono mille cose che puoi fare. Sono esattamente quelle che normalmente fai quando non hai il blocco dello scrittore.

È un inganno della mente. Hai ragione. Ma se ti fa ripartire, te lo puoi permettere.

79. Fissa obiettivi piccoli e vicini

Scrivere il romanzo, non credo sia uno fra i migliori obiettivi che ti puoi prefiggere.

Scrivere il primo capitolo del romanzo, va già meglio. Ma sempre impegnativo. Troppo.

Scrivere la prima pagina del romanzo in cui delineo la personalità del protagonista, è invece un ottimo obiettivo.

Fissati micro-traguardi che sai di potere raggiungere nel brevissimo periodo. Uno dopo l’altro.

Crearti obiettivi troppo grandi e raggiungibili in tempi eccessivamente lunghi non è quasi mai la soluzione adatta. Ti crea ansia e ti blocca ancora di più.

Hai bisogno di vedere subito risultati, anche piccoli, ma concreti, che ti motivino a perseguirne altri.

Scomponi il tuo lavoro di scrittura della giornata in piccole facili mete, anche all’interno dello stesso articolo. Il titolo che funziona è il primo traguardo. Lo schema dei paragrafi, il secondo.

Ogni singolo H2 e H3 sono le altre mete che raggiungi facilmente.

Ogni traguardo raggiunto depennalo dallo schema generale dall’articolo. Ti aiuterà a tenere sotto controllo la progressione del lavoro.

80. Scrivi in modalità seriale, mai parallela

Non tenere più di un articolo in lavorazione.

Se scrivi più cose contemporaneamente, i tempi di chiusura si dilatano e prima di vedere un risultato definitivo trascorrerà molto tempo. Forse troppo, e questo può demotivarti e rallentare la tua produzione, fino a bloccarla.

Concentra tutte le tue risorse su un unico post alla volta. Non disperderle in più compiti che non riuscirai a completare simultaneamente.

Non credere che scrivere un contenuto alla volta influisca negativamente sulla tua resa lavorativa.

Potresti scoprire un metodo di scrittura più efficiente rispetto alla frammentazione della produzione.

81. Scrivi in modalità parallela, mai seriale

Non tenere mai un unico articolo in lavorazione.

Qualche vuoto, un principio di noia per quello che stai scrivendo, o l’incapacità a proseguire nella redazione, possono sempre arrivare.

Tieniti pronti allora più paracaduti, altri articoli che scrivi in contemporanea e con scadenze differenti.

Riprendi a scrivere con uno di questi. Subito. Senza interruzioni. Senza permettere che il blocco dello scrittore si estenda a macchia d’olio sull’intera tua produzione.

82. Analizza gli intenti di ricerca del tuo pubblico

Degli intenti di ricerca se ne sta parlando moltissimo in questi ultimi tempi. Si tratta di un’espressione SEO che indica la ragione per cui un utente ha fatto una precisa ricerca tramite il motore di ricerca.

Visita Answer the public e digita una parola che credi possa essere la chiave del tuo articolo.

Scrivi ad es. Copywriter. Usciranno serie di risultati raggruppati secondo vari criteri. Ciascun esito rappresenta una delle più probabili richieste che l’utente ha fatto a Google utilizzando la parola Copywriter:

  • Cosa fa il Copywriter,
  • Quanto guadagna il Copywriter,
  • Copywriter senza Partita IVA,
  • Come si diventa Copywriter,
  • Ecc., ecc., ecc.

Mi sono spiegato dove voglio arrivare? L’analisi degli intenti di ricerca, non solo ti consente di allineare il tuo testo secondo i reali bisogni dei tuoi lettori, ma rappresenta una miniera d’oro di suggerimenti per riprendere a scrivere e uscire dal blocco dello scrittore.

83. Non fare la vittima

Vittimizzarsi non è MAI la strategia adeguata per uscire da una difficoltà.

Il blocco dello scrittore non elude questa regola.

Smettila di piangere sul foglio bianco e mandare messaggi WhatsApp di autocommiserazione ai tuoi colleghi di sventura.

Forse non lo hai ancora capito… ma a nessuno interessa di quello che fai e se scrivi o non scrivi.

L’unico vero soggetto coinvolto nella questione sei tu stesso. E se ci pensi bene, la faccenda del foglio bianco ti viene anche un po’ a noia.

Quindi inizia a scrivere, da una parola, un concetto, un granello di polvere che trovi a terra. Da una cosa qualunque. Ma scrivi! Il resto viene da sé.

84. Scrivere del blocco dello scrittore è meglio che non scrivere affatto

La citazione non è mia. Purtroppo. Perché è davvero geniale.

L’ha scritto Charles Bukowski. Non mi permetto quindi di argomentare.

Ti suggerisco però, per uscire dal blocco dello scrittore, di fare quello che leggi nel titolo di questo paragrafo.

85. Non leggere niente a proposito del blocco dello scrittore

Continuare a leggere contenuti sulle strategie per uscire dal blocco dello scrittore, molto probabilmente non ti risolve la paralisi.

Forse ti alimenta soltanto l’ansia e ti conferma che effettivamente non riesci a scrivere.

Leggi cose più lontane possibile dal tema nefasto. Narrativa, poesia, biografie, monografie su artisti e di botanica.

Leggi parole che ti convincano che si può vivere anche senza paura del foglio bianco, anziché amplificarla cercando strategie per sopprimerla.

86. Non avere fretta

La premura molto spesso è una pessima compagna di lavoro.

Ti fa commettere errori, disattenzioni, è una cattiva consigliera e ti assorbe risorse che sicuro utilizzi male.

Più pensi che devi consegnare a breve il pezzo, e più il foglio si tinge di bianco. Le poche parole che scrivi sono sconclusionate e per niente efficaci.

Forse ti conviene rallentare. Metti una pietra sopra al fatto che consegnerai il lavoro in serata, e trova una scusa verosimile da raccontare al tuo committente.

Ora dimmi la verità. Quanta pace ti danno queste poche ore in cui sai di non essere obbligato a scrivere con l’ossessione della scadenza di oggi?

Sono poche ore, ma ti sembra di essere in vacanza. Ecco, questa è la calma che ti serviva per finire il tuo ottimo pezzo. (E anche il cliente ringrazierà).

87. Telefona a un amico che non senti da anni

A volte rimani deluso. Dopo tanti anni chissà cosa fa, dove vive, come si è trasformato?

Invece ritrovi un soggetto lontanissimo da te e da cosa eravate insieme.

Altre volte invece, BUUMMM! Dall’altra parte del telefono hai una persona che con te condivide quasi nulla, se non i ricordi, ma che ti fa venire voglia di fare.

In una maniera o nell’altra troverai stimoli per uscire dal tuo blocco dello scrittore.

88. Scrivi dove e come sei

Henry Miller diceva alla sua compagna che i pezzi migliori li aveva sempre scritti nei momenti più difficili e meno favorevoli alla scrittura. Molti li aveva composti in treno o sul tram, in rientri a casa scomposti e affollati.

Non aspettare che attorno a te si faccia tutto silenzio e quiete. Non accadrà mai. Qualcosa a recarti disturbo arriverà sempre.

La necessità ottimizza le risorse disponibili.

Inizia a scrivere ovunque tu sia, anche se tutto intorno a te dice che non puoi farlo.

Non devi scrivere un poema, e nemmeno l’articolo perfetto. Ora devi soltanto comprendere che sei bloccato, e che se superi questo primo scalino, poi ti sarà impossibile tornare indietro.

89. Dai il massimo valore alle tue idee

Sei bloccato. Siamo d’accordo. Ma non posso credere che tu non abbia idee su cosa vorresti scrivere.

Quando ti metti al Pc non esce una parola, ma durante la giornata qualche appunto riesci sicuramente a prenderlo.

Bene. Allora fallo in maniera eccellente. Attribuisci il massimo valore alle parole che scrivi d’impulso, vere miniere d’oro per i tuoi prossimi articoli.

Comprati un quaderno per gli appunti da miliardario. Il più bello che trovi in commercio, una Moleskine o quello che ti pare.

La cosa importante è che ogni volta che appunti la penna, tu abbia il pensiero che su quella carta non scriverai scempiaggini, o non butterai parole a caso che sai già non utilizzerai mai.

Valorizza al massimo le idee che arrivano casualmente mentre sei a fare la spesa o in coda alla Posta.

I tuoi contenuti professionali ringrazieranno sentitamente.

90. Fatti pagare di più

Sei consapevole di scrivere bene. Anzi benissimo.

Ma forse quello che fai non ti gratifica abbastanza. Non ti viene riconosciuto il valore dei tuoi lavori. Sono pochi i clienti che ne apprezzano la qualità e la pagano al giusto prezzo.

A lungo andare questo andamento ti demotiva e non hai più voglia di scrivere una parola.

Inizia a farti pagare di più. Presenta preventivi studiati più a tavolino.

Forse non è più il caso di farti pagare a parola, e nemmeno a tariffa oraria. Inizia a proporre i tuoi preventivi a progetto.

Motiva le tue scelte operative e valorizza la qualità dei tuoi contenuti. Se davvero sei bravo, chi cerca il tuo aiuto saprà riconoscere le tue capacità e accettare di pagare il giusto prezzo.

Pochi clienti di qualità che pagano di più e volentieri sono meglio di molti clienti sbadati che pagano male e poco.

91. Offri un servizio completo

Ormai lo sai benissimo: per il Copywriter, scrivere bene non è sufficiente.

La tua è una figura professionale altamente specializzata che non può venire condensata nel solo atto della scrittura.

Anzi, la scrittura è il collante digitale che lega tutte le strategie di content marketing che fanno parte del tuo corredo professionale.

Non hai opzioni disponibili. Se non sei un romanziere ma sei un Copywriter, le tue parole devono motivare il lettore a compiere un’azione. Punto.

Questo obiettivo lo puoi perseguire anche cercando collaborazioni con altri professionisti: grafici, fotografi, programmatori e social media manager che possono aiutarti a offrire al tuo cliente un’azione più coesa ed efficace.

La condivisione di un fine comune è un ottimo stimolo per uscire dal blocco dello scrittore. Una demotivazione alla scrittura da cui le sole tecniche di scrittura SEO e persuasive non sono più in grado di riabilitarti.

92. Smetti di comportarti da Copywriter dilettante

Ok, sei partito dai Content marketplace, hai risposto agli annunci su forum e piattaforme per freelance.

È la porta di ingresso che buona parte dei Copywriter hanno aperto per accedere alla professione. Un perenne stato di Ghost writer retribuito a un centesimo a parola, o poco più.

E ora nessuno può darti torto. Scrivere finte recensioni, schede prodotti e anonimi articoli su cucce dei cani e tapis roulant, alla fine ti è diventato insostenibile. Appena vedi lo schermo bianco inizi a credere che forse questa non potrà mai essere la tua professione.

È il caso di fare il salto di qualità. L’esperienza l’hai fatta, hai capito come funziona il meccanismo della scrittura digitale, hai iniziato a rapportarti con i primi clienti e a sviluppare la tua rete di contatti.

Non avere paura. Salta! Non temere di sbagliare, perché al 100% sbaglierai, anche più di una volta.

Crea un tuo spazio online di proprietà, un blog, con contenuti tuoi esclusivi e unici, e proponiti alle aziende. Oppure inizia a percepire il tuo blog e la tua stessa persona come un’azienda. Costruisciti la tua personalità online.

Il blocco dello scrittore svanirà. Garantito al 100%.

93. Aggiorna il tuo portfolio

Strumento capitale per proporsi ad aziende e potenziali clienti, che dovrebbe essere sempre curato nei dettagli e aggiornatissimo.

Com’è il tuo portfolio di Copywriter? Quando è stata l’ultima volta che lo hai aggiornato con nuovi contenuti o depurato da vecchie ingenuità che da tempo non ti convincevano?

Colma le lacune che trovi. Apri l’editor di testi e inizia a scrivere.

Nessuno ti vieta poi di inserire i nuovi lavori nel portfolio da presentare ai clienti, con l’accortezza di segnalare per ciascuno di essi l’assenza di un reale committente.

94. Leggi i contenuti dei migliori blogger e Copywriter

Non è difficile reperirli in rete.

Con una breve ricerca puoi trovare davvero ottimi contenuti, vere miniere d’oro per i tuoi piani editoriali.

Non fermarti a quelli in lingua italiana. Se hai difficoltà con le lingue attrezzati con un traduttore (un’estensione di un qualunque browser) e leggi il più possibile.

Osserva le differenze di stile, anche geografiche. Hai notato come i blogger americani siano molto più caldi e coinvolgenti (a volte anche troppo e quasi ridicoli per noi) rispetto a quelli italiani, più algidi e distaccati?

A me, ad es., piacciono molto Copyblogger e Jeff Goins. Per rimanere in Italia, invece, trovo sbalorditiva la semplicità di Riccardo Scandellari.

Ma questi sono esclusivamente esempi. Tu trova quelli che sono più vicini al tuo modo di essere e poi NON IMITARLI MAI! Ti ritroveresti a rincorrere all’infinito le loro scelte senza riuscire mai a definire la tua personalità online.

Apprezza ciò che in loro trovi di buono per te, e poi colma le loro lacune con articoli precisi come frecce

95. Smettila di scrivere per Google

La SEO ti sta rendendo il suo schiavo.

Scrivi in funzione di parole chiave, conversioni e SERP. Alla lunga questa modalità ti ha reso SEO-dipendente, un automa alla corte di Google.

In altri termini hai perso di vista il tuo reale interlocutore: il Lettore.

Allora mettilo al centro del tuo mondo di Copywriter e inizia a scrivere esclusivamente per lui. Ti sentirai meno solo di fronte al foglio bianco.

Lui ti ringrazierà con visite e conversioni, e anche Google lo farà con splendidi posizionamenti.

96. Sfida l’Intelligenza Artificiale

Hai mai sentito parlare dell’IA che scrive contenuti automaticamente dopo avere ricevuto le tue istruzioni?

Jasper e Copymatic, ChatGPT, ad es., sono tre di questi strumenti online. Suggerisci il genere di contenuto che desideri, il tono di voce da utilizzare, le parole chiave e altre variabili, e loro ti sfornano un articolo pronto da pubblicare sul tuo blog.

Può piacere o no. Qui ora non ti parlo di questo. Ti sto suggerendo di registrarti gratuitamente e chiedere all’IA di produrre per te il testo che vorresti scrivere ma che il blocco dello scrittore ti impedisce.

Leggilo con calma. Poi apri il tuo editor di testo e inizia a scrivere il tuo testo, utilizzando gli stessi criteri iniziali.

Noti qualcosa? Io sì. L’IA ha fatto passi enormi ma non è ancora in grado di competere con le tue competenze creative.

97. Non avere paura di sbagliare

Sei bloccato perché hai paura di sbagliare qualcosa nei tuoi contenuti. Credi non siano interessanti, temi di non essere abbastanza esperto per affrontare l’argomento e che qualche lettore più preparato potrebbe accorgersene.

Oppure semplicemente hai paura di esporti con i tuoi scritti scrivendo ingenuità o errori grossolani.

Mi spiace dirtelo, ma devi rassegnarti. Non avere paura di sbagliare, perché al 100% sbaglierai.

Qualcosa andrà storto sicuro. Qualcuno più competente di te lo incrocerai a breve. Altri invece, con i loro commenti metteranno in dubbio le tue conoscenze, ingiustamente, consapevoli di non riuscire a fare meglio di te.

L’errore fa parte di qualunque attività umana, Copywriting compreso.

Quindi mettiti il cuore in pace e inizia a scrivere. Ogni errore che commetterai sarà un’opportunità per affinare la tua professionalità.

98. Non leggere inutilmente i post iniziati

Se hai un articolo iniziato e non riesci a completarlo, non continuare a leggere cosa hai prodotto fino a quel momento. Fissare la sua coda e angosciarti per la tua paralisi e la scadenza imminente non è sicuramente la soluzione al tuo blocco dello scrittore.

Scordalo. Chiudi l’editor di testo e fai come se non lo avessi mai scritto. Dedicati a qualcosa che non abbia nulla a che fare con la scrittura: l’arte, la musica, la matematica, il sesso o la corsa.

Se la strategia ha funzionato, quando rimetterai mano al tuo testo lo farai con maggiore distacco. Quasi come stessi completando un articolo iniziato da un tuo collega.

99. Annulla le interferenze cognitive

Ricordi quando studiavi a scuola e ti consigliavano di prepararti alternando letteratura a matematica?

Non era un capriccio del professore, ma era una metodica di studio che ti consentiva di assimilare meglio i concetti, affrontando materie appartenenti a categorie differenti.

Se avessi ad es. preparato letteratura e subito dopo storia, avresti trovato maggiore difficoltà di apprendimento rispetto che con la sequenza letteratura e geometria. Tenere separate materie fra cui le interferenze cognitive sono molto probabili, rende lo studio molto più fluido ed efficace.

Ecco. Ora prova ad applicare lo stesso ragionamento al tuo blocco dello scrittore.

Forse stai soltanto pensando troppo a cosa devi scrivere. Ti stai iper-documentando, e la tua mente di Copywriter formula senza sosta frasi bellissime che svaniscono nel nulla ancora prima di riuscire a concretizzarle in una sola parola scritta.

È il momento di cambiare registro. Se lo hai in programma, scrivi di altro. Su un tema diametralmente opposto a quello che ti blocca.

Se invece il tuo piano editoriale non lo prevede, e scrivi ad es. esclusivamente sul tuo blog che non contempla mille argomenti, allora metti un bello stop alla scrittura, per un’ora, un giorno.

Poi riprendi a trattare di parole con la professionalità che ti contraddistingue.

100. Non dare retta a chi chiacchiera sul blocco dello scrittore

I commenti che leggi sui social, riguardo la paura del foglio bianco, possono offrirti suggerimenti su come uscirne.

Ma possono anche fare da cassa di risonanza alla tua paura. Questa non è una buona cosa, perché non fa altro che amplificare il tuo blocco.

Ascolta le chiacchiere per quello che sono: chiacchiere, appunto.

Tu hai bisogno di azioni concrete.

Accetta che sei bloccato, e converti le risorse che ti bloccano in atti creativi utilizzando uno dei 101 modi che hai appena letto.

101. Pensa a come nascono le stelle

Come nascono? Utilizzano un sistema tanto semplice quanto prodigioso.

Un minuscolo granello di polvere vaga solitario nello spazio. Incrocia casualmente un altro sperduto granello di polvere. Con le loro infinitesime cariche gravitazionali iniziano ad attrarsi a vicenda. Ruotano attorno al nuovo centro di gravità comune, Aumentano la forza di attrazione e attirano altri granelli vaganti che a loro volta incrementano la gravità.

Dopo milioni di anni e miliardi di incontri è nata la stella.

Ogni tuo scritto nasce nella stessa maniera: i concetti sono i granelli di polvere, le tue associazioni di idee sono la forza gravitazionale.

Parti da un concetto che conosci bene e attinente all’argomento del tuo blog, oppure da una parola chiave che piace a Google.

Scrivila al centro del foglio e falla ruotare idealmente. Ben presto a lei si aggregheranno altre parole, connessioni, argomenti, frasi e immagini. Scrivile tutto intorno: le cose più attinenti segnale vicine, più lontane quelle meno attinenti al nucleo centrale.

Ecco fatto, questo è il tuo post. Non ti manca niente, il foglio bianco si è riempito di parole.

Ora non devi fare altro che spiegare al tuo lettore, con la tua scrittura, cosa significa e come funziona la tua nuova stella.

Conclusioni su come vincere la paura del foglio bianco

Ce l’abbiamo fatta! Entrambi. Complimenti!

Io a scrivere 101 modi per superare il blocco dello scrittore, e tu a leggere l’intero articolo.

Non tutti saranno in grado di farti uscire dal blocco. Forse 4/5, non di più. Ma ogni Copywriter e scrittore ha il proprio stile di vita e di lavoro, unico e non riproducibile.

C’è però una cosa che accomuna tutti noi che ci occupiamo di scrittura, capace di sintetizzare tutte le strategie viste fino a ora.

Se la applichi al tuo metodo di lavoro, otterrai sempre eccellenti risultati. La riassumiamo così:

Se ti senti bloccato e non riesci più a scrivere, inizia a scrivere. Il resto viene da sé.

Tu come hai risolto la paura del foglio bianco? Conosci altre strategie? Scrivile qui sotto nei commenti. Mi piacerebbe davvero conoscerle e condividerle con gli altri lettori.

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Grazie mille per essere arrivato fino a qui!

Riccardo

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