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Come scrivere un post blog in meno di 30 minuti

Scrivere velocemente, non sembra andare d’accordo con qualità. Eppure quante volte ti sei reso conto che i testi scritti rapidissimi, quasi sotto dettatura, erano i tuoi pezzi migliori?

Come scrivere un articolo di blog velocemente in meno di 30 minuti.
Scrivi il tuo articolo di blog in meno di 30 minuti

Un post blog non è una gara. Se scrivi per il tuo blog non devi rendere conto a nessuno oltre a te stesso.

Non prenderti però altro tempo oltre quello che hai. Continueresti a richiederne, in un’emorragia temporale senza fine.

Spegni tutte le distrazioni e inizia a scrivere.

Non esistono ricette miracolose per scrivere più veloce. Qui ti propongo 7 accorgimenti da applicare ogni giorno che sicuro ti agevoleranno in questo senso.

Utilizzali tutti insieme ogni volta che ti metti al lavoro, ma non dimenticare una cosa fondamentale.

Nessuna strategia ti permetterà di ottenere ottimi risultati se non pratichi la scrittura con regolarità. Ogni giorno, come un esercizio fisico, come una medicina, come una preghiera. Come un respiro.

1. Quando scrivi sul tuo blog sii te stesso

Non cercare di imitare qualcuno che ammiri, non simulare il ruolo di chi invidi, non inventarti chi vorresti essere.

Sii te stesso. Se tenti di essere chi non sei mai stato e mai sarai, presto ti tradirai.

Chi ti legge non è stupido. Non gli ci vuole molto a comprendere che non sei sincero. O che lo sei.

Il tuo blog parla di te, e se nelle tue pagine online non hai semplicemente pubblicato un’inutile lista di servizi offerti e di brillanti obiettivi raggiunti, le tue parole confessano più di quanto vorresti loro facessero.

Cucirti addosso un abito non tuo ti porta via tantissimo tempo. Troppo.

Sei costretto a mantenere un ruolo a te estraneo, che ti sequestra risorse senza portarti da nessuna parte. Non riuscirai a tenere la parte a lungo.

Scrivi come parli, scrivi lucido e lineare. Non dovrai cercare di rimanere dentro uno stile che non ti appartiene e che ti rallenta.

2. Scrivi di cosa conosci

Sai benissimo quanto tempo richiede documentarsi su un argomento che conosci poco.

Se vuoi andare veloce sul tuo blog, scrivi di ciò che conosci senza avventurarti su terreni inesplorati.

Apri le statistiche Google del tuo blog, e cerca gli articoli recenti più letti. Sono quelli che sono piaciuti di più, dove forse hai dato il meglio di te come Copywriter. Dove hai trattato l’argomento con maggiore competenza.

Non costruire però inutili copie di articoli già scritti. Google è sempre un attento lettore e la cannibalizzazione delle tue parole chiave potrebbe trasformarsi in un problema di posizionamento SEO.

Riscrivili esaltandone alcuni aspetti e offrendo una lettura diversa del tema trattato.

Non devi inventare niente, né documentarti. Conosci già tutto per scrivere un ottimo post blog.

Scriverai veloce come il vento.

Dopo avrai molto più tempo per documentarti e affrontare nuovi temi.

3. Scrivi frasi brevi

Quando hai espresso un pensiero con 15/20 parole puoi tranquillamente mettere un punto, e premere due volte invio. Senza sensi di colpa.

Farai una cortesia al tuo lettore e ai suoi occhi. Ma farai un favore anche alla tua produzione.

La costruzione di periodi lunghi, pieni zeppi di subordinate, punteggiatura e incisi, rallenta lettura e scrittura.

Ogni volta che componi un testo pensa sempre a quando leggi un articolo di un blog qualunque. Come ti approcci se vedi muri di testo, frasi lunghissime e un’impaginazione ancora più estesa che ti costringe a rincorrere le parole con il dito mentre leggi?

Lo so cosa pensi dell’autore: Ma perché ha scritto e impaginato in modo così orrendo?

Ecco. Cerca di non suscitare pensieri simili di te.

È molto semplice riuscirci. Scrivi frasi brevi. Un pensiero per ciascuna, al massimo due virgole e mai punto e virgola.

Se a questo aggiungi la semplicità, la tua velocità di esecuzione saprà sorprenderti.

4. Scrivi in modo semplice

Mi spiace deluderti. Ma a nessuno dei tuoi lettori interessa se sei bravo a scrivere forbito e complicato. Proprio a nessuno.

I tuoi lettori vogliono imparare qualcosa, ottenere un vantaggio, avviare una trasformazione nella propria vita. Per qualche ragione, fortuita o SEO, sono atterrati sulle tue pagine, e se non ottengono subito ciò che cercano volano altrove.

Se sei stato bravo ti leggeranno, magari fino alla fine dell’articolo.

Se sei stato ancora più bravo, e hai toccato le corde giuste, forse, torneranno da te alla ricerca di altri contenuti utili.

Tutta la faccenda del Personal branding si condensa in questa dinamica.

Scrivere saggi accademici sul tuo blog allontanerà buona parte dei tuoi lettori e ti impegnerà in un lavoro inutile che non ti porterà a nessun risultato soddisfacente.

La via più breve per raggiungere il tuo lettore è quella che ti permette di conquistare la sua attenzione e la sua fiducia.

Scrivi in maniera che tutti possano capirti, senza preoccuparti se gli esperti che ti leggeranno ti derideranno.

Se conosci bene la materia che tratti, la tua competenza traspare sicuro dalla semplicità dell’esposizione.

Buona parte della comunicazione online (e non solo) è filtrata dalla semplicità.

Le maglie del suo setaccio, anno dopo anno, si fanno sempre più fini.

Come Copywriter siamo tenuti ad arrivare sempre prima al concetto che vogliamo raccontare, diretti, veloci e utilizzando poche parole.

5. Usa meno parole quando scrivi

Forse il modo più difficile per riuscire a scrivere più velocemente.

La sintesi è un dono. Qualcuno lo possiede innato, altri, la maggioranza, lo devono conquistare.

Tieni sempre attivato e sotto controllo il contatore di caratteri del tuo programma di scrittura. Senza di lui non metterti nemmeno al lavoro.

Se segna 600 parole alla prima stesura, sicuro potresti scendere a 500 alla seconda. Poi a 400 alla terza.

Il dono della sintesi è scrivere al primo colpo la stessa cosa con 350 parole.

Ci puoi arrivare allenando ogni giorno la tua scrittura.

Quando ti sarà diventato naturale sintetizzare i tuoi contenuti, allora avrai coniugato la tua velocità di stesura con la facilità di lettura che offrirai ai tuoi lettori.

6. Struttura il tuo post blog prima si scrivere

Non sei James Joyce. Del tuo flusso di coscienza, ai lettori importa il giusto. Anzi, importa davvero poco o niente.

Stai facendo blogging. La tua missione non è offrire contenuti utili, ma regalare contenuti utilissimi.

E per fare ciò devi conoscere in anticipo cosa scrivere. Devi essere preciso, sintetico, veloce. Arrivare subito dove vuoi portare chi ti legge, senza confonderlo con mille intimità riguardanti il percorso attraverso cui sei giunto a quella commovente conclusione.

Non devi inseguire il lettore. Devi precederlo. Farti trovare già a destinazione, seduto tranquillo in attesa. Pronto ad accoglierlo, non compiaciuto del tuo sapere.

Preparati un titolo e un indice, uno schema gerarchico di H1 e H2. Attieniti alla promessa che fai con l’H1 di rispettare l’argomento annunciato.

Completa gli H2 con paragrafi precisi, asciutti, taglienti come podcast ascoltati in metropolitana.

Su una strada battuta, il ciglio ben definito, le pietre miliari chiare, correre sul foglio bianco ti sarà più facile.

7. Usa l’Intelligenza Artificiale con intelligenza

Utilizzare l’IA per scrivere i testi degli articoli al posto tuo non è MAI una grande idea.

I post blog scritti dall’IA saranno lineari, scritti correttamente e si spera privi di inesattezze di contenuto.

Ciò che mancherà loro sarà l’impronta umana, ovvero il tuo stile, l’elemento dominante che caratterizza ogni tua frase.

Con il trascorre dei mesi i contenuti scritti con l’IA che troveremo online saranno sempre più numerosi. E non ho dubbi saranno tutti molto simili fra loro. Eseguiti come il compito a casa di un bravo scolaretto.

In questo rumore di fondo sempre più ovattato e omogeneo, puoi distinguerti con i tuoi articoli spingendo al massimo sulle tue peculiarità, lasciandoti alle spalle il mare di post blog anonimi.

Approfitta di questo grigio che avanza e utilizza l’Intelligenza Artificiale per agevolarti e velocizzare il lavoro di Copywriting. Prova a stuzzicare l’IA chiedendole di

  • Suggerirti come scrivere titoli affascinanti,
  • Scrivere le FAQ del tuo articolo,
  • Trovarti nuove keyword,
  • Trovarti nuovi intenti di ricerca,
  • Strutturarti l’indice del tuo post blog,
  • Suggerirti approfondimenti per il tuo articolo,
  • Scriverti lo snippet Google e l’alt text delle tue immagini,
  • Suggerirti gli incipit dei paragrafi se non sai come iniziarli,
  • Scriverti un post di 300 parole sullo stesso tema, se non sai come uscire dal blocco dello scrittore.

Non si tratta né di esaltare né disdegnare l’Intelligenza Artificiale.

Puoi utilizzare l’IA a tuo favore, arricchendo i post di contenuti comprimendo i tempi di scrittura. Ma il lavoro di creazione che sta a monte ti deve sempre appartenere, e nella stessa misura, deve sempre essere il presupposto su cui fare lavorare l’IA.

Il tuo lavoro creativo deve sempre precedere quello dell’IA.

Conclusioni su come scrivere velocemente un articolo di blog

Questi sono soltanto alcuni suggerimenti per sveltire la produzione dei tuoi post blog.

Con la quotidiana frequentazione della scrittura riuscirai a trovare il corretto equilibrio fra velocità di stesura e qualità dei contenuti del tuo blog.

La meraviglia del blog personale è la possibilità che questo ci concede di sperimentare sempre nuove tecniche e modalità di scrittura, quasi sempre impossibili da adottare scrivendo su blog non di proprietà.

Se riuscirai a velocizzare la creazione dei tuoi articoli conservandone la qualità, e come ti ho mostrato, incrementandola e rendendo i post più fruibili, avrai ottenuto un ottimo risultato in termini:

  • economici, perché riuscirai a scrivere più articoli utilizzando lo stesso tempo di prima,
  • di Personal brand, perché sarai in grado di migliorare la tua presenza online con un numero maggiore di post di qualità su blog e social.

Grazie mille per avermi letto.

Se ti va lascia un commento qui sotto e raccontami quale strategia adotti per velocizzare la tua scrittura. Oppure condividi l’articolo. Ti leggerò e risponderò in ogni caso.

Riccardo

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