riccardovalle.it Copy & Blog

Chi ti legge se ne frega di cosa fai

Forse può essere una delusione. O forse, già lo percepisci ogni giorno come un sospetto. Uno fra i tuoi ultimi e trascurati pensieri.

Scrivi sempre per il tuo lettore e mai per te stesso.

I tuoi lettori se ne fregano altamente di dove sei andato in vacanza, se impazzisci per la pizza capricciosa, se hai l’ascendente acquario e se ami le rilassanti passeggiate nei boschi la domenica mattina.

Le persone amano le parti di sé. Amano le parti felici della propria identità, ma amano anche le zone d’ombra, le paure e le insicurezze. A volte le difendono come se fossero le uniche certezze al mondo.

E sono proprio queste parti, che i lettori cercano fra le righe che scrivi. Devono trovare parti di sé, devono leggersi, devono ritrovarsi, compiacersi dei propri atteggiamenti e delle proprie credenze, qualunque esse siano.

Se non li trovano, il tuo messaggio fallisce, e almeno per quei lettori è lanciato nel vuoto.

Non puoi illuderti di piacere a tutti, e nemmeno a una piccola parte di essi. Se sei fortunato e sai utilizzare al meglio le parole, puoi piacere a una microscopica parte di lettori, ma che ti sarà per lungo tempo fedele, sincera, e che quando mancherai chiederà di te.

Queste persone hanno trovato in te parti proprie e si mantengono nella tua orbita come molecole d’olio nell’acqua, come viaggiatori all’estero raccolti nel ristorante tipico del loro paese.

Non sono le tue splendide vacanze che citi che piacciono al lettore. Nemmeno i cocktail che sorseggi in riva al mare con il PC sulle ginocchia che fanno di te un Copywriter persuasivo. Anzi, queste sono cose che irritano il lettore. Gli mettono di fronte resoconti patinati che non veicolano un’emotività condivisibile, ma sollevano fra te e lui barriere di invidia e indifferenza.

Il lettore vuole leggere le tue insicurezze, i tuoi dubbi, il tuo entusiasmo nel fare ciò che stai facendo, la tua felicità per i piccoli traguardi che raggiungi ogni giorno. Vuole leggere cosa fai per fare ciò che fai, cosa sei disposto a rinunciare per difendere la tua idea.

Vuole trovare in te un viaggiatore che ha in mente la sua stessa meta, e se non lo trova è prontissimo a cambiare treno anche gettandosi in corsa.

Il Personal branding traccia solchi pericolosi

La faccenda del Personal branding sta tracciando solchi che percorrono pericolosamente la scrittura diaristica, e che non hanno niente a che vedere con la percezione di te che dovresti suggerire ai tuoi lettori.

Questa cornice è la più semplice da adottare: basta scrivere di te stesso e aspettare che qualcuno rimanga intrappolato dal tuo fascino. Può accadere, ma il vincolo che da qui nasce rimarrà sempre debole, pronto a sciogliersi all’apparire di qualcuno più fascinoso di te.

Sicuro è un fraintendimento. Il concetto di Storytelling applicato alla persona, ha un effetto implosivo. Illude che il racconto di te e delle tue vicissitudini sia sufficiente a convincere chi ti legge a seguirti promettendoti amore incondizionato.

Il vero fascino è quello che arriva senza il tuo apporto. Quello che ti fa credere di non essere tale, che quando sei di fronte al tuo partner ti fa chiedere: “Ma cosa ho fatto per piacergli così tanto?”

Niente. Non hai fatto niente oltre che essere te stesso e lasciare che l’altro trovasse in te le proprie parti.

La tua personalità online non richiede costruzioni, o ardite architetture. Corrisponde esattamente a quella che già possiedi nella vita fisica.

Sfrutta al massimo questo valore già presente. Non sciupare energie alla ricerca di qualcosa che non ti può appartenere e che nel tempo non riuscirai a conservare.

Non indossare abiti non tuoi e presi in prestito dalle tendenze del momento.

Tu sei già affascinante, con i tuoi veloci attimi di felicità e le tue debolezze. Sono questi valori il vero core business della tua professione di Copywriter.

La prossima volta che scrivi un articolo, prima di dire che impazzisci per la pizza capricciosa, domandati se anche al tuo lettore piace lo stesso condimento.

Se la risposta è Sì, allora abbandona la pizza e scrivi sul perché al tuo lettore piace quel gusto di pizza.

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo con i tuoi colleghi, grazie mille!

Riccardo

Hai qualche cosa da aggiungere? Scrivilo in un commento

riccardovalle.it Copy & Blog

Buongiorno Blogger!
La Newsletter ogni domenica mattina

Leggi anche

Tag