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Come riutilizzare i vecchi contenuti del blog e sapere sempre cosa scrivere

Non innamorarti di loro. Lasciali andare. Troveranno la strada che tu suggerirai, e a te risuonerà la voce dei tuoi lettori.

Come riutilizzare i post blog già pubblicati in nuovi contenuti freschi e interessanti.
Come trasformare i vecchi articoli del blog in nuovi contenuti pronti da pubblicare.

Sto parlando dei tuoi post blog, anche se dovresti considerarli in altra maniera.

Ogni articolo che scrivi, infatti, è un tuo figliolo.

Che sia di 100/6000 parole, che tu abbia messo più o meno impegno, che tu stia odiando o meno l’argomento che sei costretto a trattare, quando arrivi alla fine e digiti l’ultimo punto, ecco, quello è il tuo ultimo figliolo.

Non ti innamorare di lui però. Lascialo libero di fare il proprio lavoro.

L’hai istruito, lo hai fornito di tutti gli strumenti necessari a muoversi nel mondo. Ora tocca a lui.

Non pensarlo più come una tua proprietà. Statica. Immobile.

Le tue parole scritte non sono più tue

Le parole sono di tua esclusiva proprietà fino al momento in cui le pensi.

Quando le pronunci ne possiedi la nuda proprietà. Chi ti ascolta le ha in usufrutto.

Dopo averle scritte ne perdi possesso e proprietà.

Chiunque può farle proprie. Plagiarle, distorcerle, criticarle e amarle. In un modo o nell’altro non saranno più tue, e tu dovrai, sarai costretto a cercare altro, altre parole, altre suggestioni.

Le tue parole scritte e pubblicate saranno orfane di te.

È allora giunto il momento di elaborarne il lutto. Accettarne la perdita e leggerle sul tuo blog o sulla piattaforma dove le hai deposte con il distacco che si riserva alle cose che non sono più tue.

Il tuo articolo di blog al lavoro

Ogni articolo che scrivi è una microscopica unità di costruzione del tuo blog.

Ma non devi legarti a lui, non devi essere innamorato della sua staticità. Guardarlo come un’opera d’arte perché magari ha generato molte visualizzazioni e like, o meglio ancora collaborazioni.

Avresti così costruito un monumento ai caduti a cui rendere omaggio. Da leggere di tanto in tanto per ricordare i bei tempi passati.

Come ogni artista, devi costruire sul costruito.

Mai vivere di rendita.

Cercare il meglio di ciascun vecchio post e trovare il modo di valorizzarlo all’interno degli altri contenuti che verranno.

Sei d’accordo quando ti dico che un contenuto non deve per nessuna ragione al mondo venire abbandonato a sé stesso a impolverarsi negli archivi del tuo blog?

Ogni articolo lasciato a questo destino rappresenta le tue ore di lavoro non capitalizzate.

Stai maltrattando il tempo che hai dedicato a scriverlo, l’impegno messo a cercare le fonti, a documentarti, a studiare i tuoi concorrenti, gli argomenti migliori e la forma più adatta per esporre il tema.

Ogni tuo articolo è una risorsa per il lavoro che verrà. Capitalizzane le potenzialità, senza soffermarti su ciò che è stato, ma potenziando ciò che potrebbe ancora diventare.

A noi non piace sprecare né tempo né risorse. Che alla fine sono la stessa cosa.

Fai rivivere ogni contenuto del tuo blog

Quando si tratta di scrittura online, il blocco dello scrittore è davvero un fenomeno che non dovrebbe riguardarti mai.

È impossibile trovarsi di fronte al monitor e non sapere cosa scrivere. Non posso credere che un evento simile si verifichi per mancanza di argomenti da trattare.

Piuttosto, è la paura di sbagliare, il timore di collezionare giudizi negativi, la continua ricerca della perfezione, il rimandare il momento del click sul Pubblica, che non ti fanno procedere e rallentano la tua attività creativa.

In qualunque post che hai scritto in passato puoi trovare un elemento da cui iniziare la costruzione di un nuovo contenuto.

Hai l’imbarazzo della scelta. Se inizi a percepire i tuoi vecchi post non come unità statiche e finite, ma come anelli di una catena infinita, allora puoi archiviare per sempre uno dei tuoi problemi principali di Web writer, e non rimanere mai a corto di argomenti su cui scrivere.

Come riutilizzare i vecchi articoli in nuovi post

Ogni articolo che scrivi affronta un argomento nel dettaglio, senza soffermarsi sui temi di contorno, utili solo a supportare la tua narrazione.

Inizia allora a evidenziare questi temi accennati, e scrivi un nuovo articolo per ciascuno di essi. Avrai contenuti freschi e nuove opportunità di link interni al tuo blog a beneficio del suo posizionamento in SERP.

Ma lo stesso post lo puoi anche semplicemente aggiornare, introducendo approfondimenti e nuove tendenze della disciplina che tratti.

Puoi riscriverlo completamente modificandone titolo e schema degli H2. Oppure, se è un articolo molto lungo, lo puoi dividere in alcune parti e utilizzare ognuna per scrivere un nuovo post.

Puoi cercare articoli di tuoi concorrenti sullo stesso argomento e prendere spunti per un aggiornamento.

Puoi integrare il post con contributi di esperti sul tema, oppure utilizzare quesiti che hai esposto, come basi per interviste a colleghi copywriter.

LinkedIn è una fonte senza fine di professionisti del tuo settore. Cerca collaborazioni. Interagisci con i commenti. Moltissimi contatti saranno felicissimi di ottenere un guest post gratuito sul tuo blog.

E se il principio persuasivo della reciprocità ci dice il vero, gli stessi che avrai ospitato, molto probabilmente ti ospiteranno sulle loro pagine.

Non dimenticare che lo stesso post blog, lo puoi pubblicare su LinkedIn come articolo, magari cambiando il titolo e modificando la struttura.

E ancora, insieme ad altri articoli correlati, il tuo post lo puoi considerare una voce all’interno di un contenuto più esteso, di raccolta di risorse all’interno del tuo blog.

Se poi sposti la tua attenzione ad altre modalità espressive che fanno parte della tua strategia narrativa, allora le opzioni sono praticamente infinite.

Dal tuo contenuto che fino a pochi minuti prima lo veneravi come una reliquia, potrebbe uscire almeno una Newsletter, oppure una puntata di Podcast, o un video.

Oppure semplicemente potresti trasformare il tuo contenuto testuale in un contenuto infografico o visuale, più coinvolgente e adatto alle piattaforme social.

Non dimenticare di non svilire i tuoi contenuti dietro tristi post che recitano semplici link di rimando, affiancati da faccine che fanno l’occhiolino.

Ogni piattaforma può ospitare, con le proprie cifre stilistiche, piccole porzioni del tuo articolo. Trasforma allora un lungo articolo in microcontenuti giornalieri con cui intrattenere il tuo pubblico e impedirgli di dimenticarsi di te la mattina mentre va al lavoro.

E saliamo ancora più in alto: preleva il testo, approfondisci, dagli una formattazione più strutturata, e rendilo capitolo di un ebook che regalerai a chi si iscrive alla tua Newsletter. Il grosso del lavoro lo avrai fatto nei mesi precedenti. Ora ti rimane il lavoro di sintesi e promozione.

Ma c’è anche l’Intelligenza artificiale. Interrogala. Usala come un servitore fedele, non come qualcuno che scrive per te.

Proponile il tuo articolo, completo, e chiedile di suggerirti ulteriori temi correlati. Oppure di ampliare lo schema degli H2, o contrarlo. Oppure di condensare l’intero post in contenuti specifici per i social, che tu dovrai poi obbligatoriamente trasformare con parole tue.

Infine, c’è Medium, una piattaforma di contenuti che in Italia non ha molto seguito, ma che negli Stati Uniti riscuote un grandissimo successo.

Traduci in inglese tutti i tuoi articoli (l’IA può aiutarti in questo caso) e pubblicali sul tuo profilo. Potresti allora condurre parallelamente due blog, in lingue diverse, con gli stessi contenuti e offrirti a un pubblico teoricamente proveniente da ogni parte del mondo.

Tra le altre cose, la piattaforma paga gli autori sulla base delle letture conteggiate.

Pensieri finali

Il blocco dello scrittore è un evento che non trova spazio nelle giornate del Web writer.

I contenuti sono intorno a te, a partire dall’ultima cosa che hai scritto il giorno prima.

Ogni pensiero finale del contenuto di oggi è l’aggancio al pensiero iniziale del nuovo contenuto di domani.

Non sprecare il tempo investito sui tuoi contenuti. Trasformarli e dare vita a nuove narrazioni è un’azione di grande coerenza per la tua professione di blogger.

La vita quotidiana offre mille occasioni per riflettere su cosa ti piace raccontare, qualunque sia l’argomento che tratti con il tuo blog.

Devi soltanto ricordarti di non fidarti della tua memoria. Le idee migliori sono sempre quelle che arrivano all’improvviso, tanto fulminanti quanto fugaci. Basta davvero niente per perderle senza possibilità di appello.

Carta e penna sono la tua soluzione da taschino.


Ti è stato utile questo articolo? Spero di sì.

Tu come trasformi i tuoi vecchi post in nuovi contenuti per il tuo blog? Scrivilo qui sotto. Ti leggerò volentieri.

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Grazie mille per essere qui!

Riccardo

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