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Le prime 4 cose da fare dopo avere aperto un blog

L’ansia del lancio del tuo blog da Copywriter fa brutti scherzi. Poco dopo averlo pubblicato ti senti liberato da un fardello senza fine. Finalmente ce l’hai fatta. È online! Ma attenzione: hai cliccato soltanto sul tasto Pubblica. Tutto il bello del tuo blog viene ora.

Cosa fare dopo avere aperto un blog per copywriter da zero.

È stata una bella impresa creare il tuo blog da zero. Hai dovuto tenere a mente mille cose e cercare di farle funzionare tutte insieme nel migliore dei modi.

Ora è lì, operativo, online. Google Analytics pronto a registrare accessi. E che succede? Niente.

Molto probabilmente continuerà a non accadere nulla per sempre se ti adagi sul lavoro appena svolto.

E così sarà se ti limiterai a pubblicare contenuti. Regolarità di pubblicazione e alta qualità dei post, non sono sicuramente le uniche variabili che possono modificare questo stato.

Utilizza sempre l’analogia con la bottega sulla via, che hai curato nei particolari. La sola vetrina allestita e i prodotti di ottima qualità non saranno mai sufficienti a farla lavorare. Avrai bisogno di promuovere la tua nuova attività, organizzare incontri e aperitivi, socializzare con chi mostra qualche interesse per te, stampare brochure, offrire sconti, regalare assaggi dei tuoi prodotti o accessi ai tuoi servizi, aprire almeno una pagina su un social.

In una sola espressione: Devi conquistarti la fiducia del tuo pubblico.

Devi costruirti un ruolo tuo. Personalissimo. Definire la percezione che gli altri si faranno di te nei mesi e negli anni a venire.

Con il tuo blog devi fare la stessa cosa. Se inizi la tua avventura sperando che i lettori ti trovino e ti vogliano bene esclusivamente grazie alla benevolenza di Google, allora puoi già annoverarti fra la buona parte dei blogger che falliscono dopo pochi mesi dall’apertura della loro creatura.

Ci sono almeno 4 cose che devi fare da subito, dal primo giorno in cui hai cliccato su Pubblica e hai visto il tuo blog online:

  • Creare una Mailing list,
  • Utilizzare i social come mezzo di promozione,
  • Costruire la tua personalità online,
  • Iniziare a pianificare e organizzare i tuoi contenuti per futuri prodotti digitali.

Allora seguimi. Ti spiego nei dettagli perché sono così importanti queste 4 cose. Cominciamo con la Mailing list.

Crea subito una mailing list per il tuo blog

Forse sei un Social Media Strategist e percorri Instagram e Tik Tok come le stanze di casa tua.

Ma fermati un secondo prima di pubblicare il prossimo Reel. Rispondi a questa domanda: Ti piacerebbe possedere la versione portatile di questi social? Custodirne la piena funzionalità in una pennetta USB?

Sarebbe meraviglioso, vero? Ecco, i tuoi titolari, Zuckerberg, Yiming e colleghi, questo non te lo permetteranno mai. Conserveranno sempre la piena titolarità delle loro invenzioni e pure dei tuoi contatti. Ti costringeranno all’infinito a seguire le loro scelte algoritmiche e di business.

Sei a casa loro, ti consentono di usare alcuni servizi gratuitamente, e prestano la massima attenzione a oscurare porte e finestre, caso mai ti venisse l’idea di portare via l’argenteria.

Questo per dirti di non basare l’intera tua strategia sui social. Anche se ne utilizzi molti.

Non fidarti. Non lasciare nelle mani di estranei la tua identità online, realizzata dopo mesi e mesi di interazioni e contenuti pubblicati.

Stai camminando su un terreno che esiste fino a quando qualcuno avrà interesse a farti camminare lì.

La tua personalità online, il tuo Personal branding merita molto di più. Ha bisogno di certezze, e queste te le possono dare esclusivamente il tuo blog e la tua mailing list.

Canali proprietari, portabili, personalizzabili fino all’ultima stringa di codice

Sembrano cose antiche. Sicuramente lo sono. Preistoriche in rapporto all’ordine temporale del web. Continuano però a essere la base su cui si fonda ogni strategia di content marketing e di costruzione di un Personal branding.

Meccanismi lenti, apparentemente disfunzionali e soprattutto faticosi. Ma vincenti sulla distanza, sul medio-lungo periodo, rispetto ai folgoranti social network che promettono tutto e subito.

Perché è fondamentale possedere una mailing list?

La mailing list ti mette al sicuro dalle intemperie algoritmiche della start up di turno.

Salvi i contatti email in una pennetta USB e tutto il tuo lavoro in formato .xml lo custodisci in tasca. Qualunque cosa accada.

Cambiano i criteri di acceso alle News feed? Ti hanno hackerato un account? O ancora peggio, te l’hanno chiuso chissà perché? Il social network è fallito?

In ogni caso sei sempre al sicuro. I social sono e devono rimanere esclusivamente elementi di una strategia molto più ampia che comprende blog, newsletter, video e podcast.

Attraverso una mailing list creata con cura nel tempo, riesci a raggiungere con precisione i tuoi lettori innanzitutto. Le persone che hanno deciso di seguirti perché in te hanno trovato autorevolezza, coerenza, disponibilità e gentilezza.

Sono i contatti veri, quelli che al termine del percorso da te pianificato, convertono l’iscrizione alla newsletter nell’acquisto di un servizio o di un prodotto, diventano tuoi clienti. Sono i lettori che in te cercano una risposta alle loro domande, che studiano come mettere in atto una trasformazione nella loro vita, e in te trovano una voce autorevole perché ti hanno scelto loro stessi, sulla base di come ti presenti e di cosa dici.

I contatti della tua mailing list non sono i like appesi sotto i tuoi post (o meglio, non sono solo questo). E nemmeno sono le richieste di contatto contraccambiate quasi per cortesia per non rimanere indietro rispetto al social che avanza.

Questi sono in buona parte automatismi che le piattaforme hanno imparato a strumentalizzare per i loro fini commerciali, e che gli utenti eseguono a piene mani secondo un principio di riprova sociale.

Se ci sono molti like, è molto probabile ci sia una ragione valida, quindi lo metto pure io. Anche senza approfondire quale sia la ragione.

Ma questo non ti porta clienti, né lettori, né acquirenti. Non ti porta niente di niente, se non un briciolo di effimera gloria che svanisce alla prova dei fatti: la mancanza della conversione degli atteggiamenti digitali in azioni fisiche.

Come crei la tua mailing list

Tecnicamente è molto semplice. Puoi trovare molte aziende disponibili a offrirti il servizio, tutte con periodi di prova o versioni base gratuiti. Alcune anche del tutto gratuitamente senza limiti.

In questo articolo ti dico come sto creando la mia mailing list gratuita.

Con un briciolo di pazienza apprenderai facilmente il meccanismo. In 2/3 ore avrai fra le mani una newsletter nuova fiammante e la tua prima email da inviare ai tuoi contatti.

Ma anche qui ti si ripresenterà lo stesso interrogativo che prima era riferito al blog lasciato a se stesso.

La newsletter non si scrive da sé, esattamente come la mailing list non si compone autonomamente.

Il tuo intervento, in prima persona è qui una condizione ancora più inappellabile rispetto a quella richiesta al tuo ruolo di blogger.

Le persone ti hanno consegnato quella parte di sé che chiamiamo email. Un’identità digitale che, pur alleggerita, attesta il loro reale interesse per te e le tue cose.

Implicitamente ti stanno chiedendo qualcosa. Qualcosa di tuo che dal tuo blog hai suggerito essere in grado di offrire.

Non deluderle. Ti hanno consegnato un ulteriore segno di fiducia e meritano di essere trattate con particolari attenzioni.

Puoi anche non inviare regolarmente contenuti esclusivi nella tua newsletter. Puoi però anticipare i contenuti che pubblicherai sul tuo blog. Solidificare il sentimento di appartenenza a un gruppo esclusivo che sa come trarre vantaggi dai tuoi contenuti.

Se esistono strade più sicure di altre per trasformare un lettore in un cliente, senza dubbio la newsletter è una di queste.

Condividi sui social i contenuti del tuo blog

Ok, hai ragione. Ho parlato malissimo dei social, e confermo tutto quanto. Ma nella stessa misura dico che i social network devono diventare uno dei tuoi strumenti di eccellenza per promuovere te stesso e il tuo blog.

Hai l’imbarazzo di scelta. La prima idea può essere quella di essere presente su tutti i principali social. Potrebbe rivelarsi vincente.

Ma sei sicuro di riuscire a sostenere una presenza costante nel tempo? Hai abbastanza tempo ed energia per scrivere articoli per il tuo blog, condividerli regolarmente su tutti i profili che hai attivato e sostenere le interazioni che da qui ne conseguono?

Perché non si tratta di fare copia e incolla di un estratto dell’articolo scritto poche ore prima, o produrne una sintesi che vale per tutte le piattaforme. Ogni social network ha le proprie peculiarità e i tuoi interventi devono adattarsi nel migliore dei modi a esse.

Potresti renderti ridicolo presentandoti su Linkedin con un post a base di balletti e musichette di tendenza. Meglio allora riservare questi show a Instagram o TikTok, ovvero luoghi in cui i contenuti seri e professionali di Linkedin e Medium passerebbero nell’indifferenza.

Nella stessa misura, post troppo giovanili e dinamici verrebbero fraintesi su Facebook, dove l’età media è sempre più alta e il clima è da trattoria. Contenuti invece che avrebbero più seguito su Pinterest.

In sintesi, apri un account su tutti e inizia a osservarne le caratteristiche. Comprendere da subito a chi ti stai rivolgendo e in quale forma farlo, è il primo passo da compiere quando ti approcci a un social per promuoverti.

Trova un equilibrio fra quante risorse puoi dedicare ai social e su quanti vuoi e puoi essere presente in prima persona con regolarità. Interventi sporadici, giusto per farli e levarti il pensiero, non servono a nulla.

Hai letto con attenzione? Bene, Ora dimentica tutto!

Tutte le osservazioni appena viste non hanno tuttavia alcun valore se alle tue condivisioni non associ sistematicamente la tua partecipazione attiva all’interno dei social in cui hai deciso di agire.

Un post scritto e lasciato lì, verrà abbandonato da tutti dopo pochi istanti, vanificando la fatica che hai messo per confezionarlo.

Devi essere presente, con costanza e coerenza con il tuo modo di essere. Non puoi permetterti di non rispondere a un lettore che ti chiede chiarimenti o ti ha messo un semplice pollice in su.

Basta davvero poco. Spesso è sufficiente un semplice Grazie, o due parole per far comprendere che fra te e il tuo lettore c’è un pensiero comune.

Analogo discorso con chi ti denigra, per una ragione o per l’altra. Anche lui ha diritto a una risposta nella quale esponi le tue ragioni e gli dimostri magari che ha detto una scempiaggine (non esagerare però con le repliche: una è poco, 3 troppe!).

Non dimenticare mai che attirare critiche e nemici è la prima tassa che devi pagare come creatore di contenuti!

Per quanto se ne possa parlare male o bene, i social network sono uno strumento molto efficace per promuovere il tuo Personal branding. Ti consentono di mettere sul campo la tua stessa presenza online, e di metterti in gioco con chi ti segue e con chi non ti segue.

La condivisione dei tuoi contenuti è soltanto un’opportunità per relazionarti con chi ti conosce e a breve ti conoscerà.

Un po’ come se avessi un forno (il blog), e dopo avere ideato un nuovo tipo di focaccia (il nuovo articolo), la domenica mattina scendessi in piazza a sentire cosa dice la gente del tuo nuovo prodotto. E per attaccare bottone ti presentassi con un vassoio da cui offrire fettine di focaccia.

Non sottovalutare i social, ma nemmeno ingigantire la loro reale portata. Prendili per ciò che sono.

Strumenti di intrattenimento che puoi utilizzare anche gratuitamente, in grado di veicolare molto traffico verso il tuo blog e mostrarti sul campo per come realmente sei a un pubblico potenzialmente vastissimo.

Buona parte del traffico sarà di passaggio. Una piccolissima parte invece si affezionerà a te e al tuo modo di fare.

È esattamente questo il pubblico che tornerà da te senza passare dai social. Diventerà frequentatore del tuo blog e della tua newsletter, e infine lettore affezionato e cliente, perché ha imparato a conoscerti per quello che sei realmente, e di te sa che si può fidare.

Con quest’ultimo concetto ti introduco direttamente alla ragione ultima di questa sinfonia, dove blog, mailing list e social network lavorano insieme alla costruzione del tuo Personal branding.

Costruisci la tua personalità online con il blog

Perché hai deciso di mettere in piedi tutto questo meccanismo del blog?

Forse devi vendere un prodotto, oppure un servizio. Forse sei un Copywriter e vuoi vendere i tuoi contenuti a chi vende prodotti e servizi.

In ogni caso sono trascorsi troppi anni da quando era sufficiente inventare un’immagine sorprendente, appenderle sotto una frase altrettanto prodigiosa, e attendere l’arrivo dei compratori.

Con il suo stile sbalorditivo, Riccardo Scandellari ha raccontato tutto questo in un giovane articolo.

Non si può non condividere le sue parole. Quale azienda non ha in vendita il prodotto migliore? Non fornisce i servizi più accurati? Quale agenzia non è leader del mercato? Quale Copywriter non scrive i testi più persuasivi di chiunque altro?

A quale potenziale consumatore sono sufficienti queste rassicurazioni per giungere alla decisione finale di acquisto?

Qualcuno forse lo trovi ancora, ma non è lui che farà la differenza per te.

A te interessano tutti gli altri, quelli che conquisterai con il tuo stile preciso. Con la tua capacità di dire ciò che hanno già detto tutti, aggiungendo però qualcosa che lo rende unico e che si può trovare soltanto in te.

Che troveranno solo in te.

Non devi inventare nulla. Non devi vestire panni di altri, che non ti appartengono e che nel tempo riveleranno la tua vera taglia. Non ce la farai a indossarli a lungo.

Ti conviene da subito, dal momento zero del tuo blog, avere ben chiaro come vesti, e poi affinare nel tempo gli strumenti che hai a disposizione per essere più incisivo, più persuasivo, più convincente e amichevole di quanto sei già ora.

E mentre ci sei cura anche la tua reputazione online, così fai contento pure Google.

Cerca e coltiva relazioni. Non avere mai paura dei tuoi concorrenti. Non temere di nuocere alle tue pagine di blog se scrivi i loro nomi e riporti le loro parole. Non sono il fuoco vivo.

Se lo fai è soltanto una dimostrazione di professionalità e di apertura ad altri punti di vista. La tua disponibilità ad accettare il cambiamento e il miglioramento di ciò che fai.

Ecco. Questo che hai appena letto è come io intendo il famoso Personal Branding, l’Identità online che puoi costruire con il tuo blog.

Ti prego. Non aspettare domani. Inizia subito a costruirlo, come una mamma che crea il suo bimbo che da anni culla fra i propri pensieri.

È già tutto fatto. Devi solo rivelare la tua identità digitale, il tuo assetto professionale che farà dire ai tuoi clienti: Sì, scelgo lui e non gli altri per questo motivo preciso.

Nel tuo blog nuovo di zecca sii te stesso. Non mentire. Nella tua pagina About non assumere pose che non assumeresti mai a cena con la tua famiglia.

I tuoi lettori non sono stupidi. Proprio per questo motivo ti seguono: perché sanno che in te possono trovare ciò che cercano.

Pianifica prodotti digitali per il tuo blog

Ed eccoci arrivati finalmente alla cosa n. 4 da fare immediatamente dopo avere pubblicato un blog.

Sono sicuro che lo hai notato. Quasi tutti i blogger che hanno superato i primi ostacoli, retto lo stress, acquisito un po’ di autorevolezza e conquistato una prima dose di fiducia da parte dei lettori, hanno messo in vendita sulle loro pagine un prodotto digitale.

In genere si tratta di un ebook, o qualcosa di simile, in cui sono raccolte le parti migliori dei contenuti pubblicati fino a quel momento sul blog.

Viene scelto un tema/titolo conduttore, che ovviamente coincide con quello del blog stesso.

Un compendio di cosa è già online, fruibile anche da quei lettori distratti che magari nel tempo hanno perso qualche articolo. Ma oltre alle parti già note, il testo presenta approfondimenti e contenuti esclusivi che fino a quel momento non sono stati ancora pubblicati.

È un prodotto che va a rinforzare la percezione di te che sta sviluppando chi ti segue. Il formato libro offre ulteriore autorevolezza ai tuoi contenuti e il suo costo di acquisto è giustificato dagli approfondimenti esclusivi introvabili sul blog.

Perché vendere un ebook sul tuo blog?

Un prodotto digitale di questo tipo non presenta elementi a sfavore, ma solo vantaggi. A condizione però che sia ben confezionato e offra un reale valore aggiunto rispetto a quanto scrivi sulle pagine del tuo blog.

Ai tuoi lettori non piace affatto essere presi in giro. Sono disposti a spendere volentieri anche molti Euro per ottenere un prodotto che li aiuti in ciò che si sono proposti di fare. Ma sono altrettanto ben disposti a screditarti e ad abbandonarti con il tuo libricino fra le mani, anche se hanno speso pochissimi Euro per acquistarlo e trovare poi al suo interno soltanto banalità e cose già sentite.

Leggi allora che effetti deflagranti può avere il tuo ebook in vendita sul tuo blog:

  • Aumenta la tua autostima,
  • Incrementa la tua autorevolezza presso il tuo pubblico come autore e professionista competente sul tema,
  • Contribuisce a sedimentare la tua personalità online, il tuo Personal branding,
  • Monetizza l’attività del tuo blog e le risorse che hai investito nella scrittura dei tuoi contenuti,
  • È un’ottima referenza da inserire nel tuo Curriculum e portfolio,
  • Tutti i punti precedenti concorrono a motivarti ulteriormente a procedere lungo la tua strada e a sviluppare strategie di comunicazione sempre più efficaci.

Questi sono i pro del tuo prodotto digitale. E i contro? Nessuno!

Il tuo ebook lo puoi considerare quasi un passaggio obbligato che troverai lungo il tuo percorso di blogger. Anche se in realtà, a un certo punto, quando il numero dei tuoi articoli sarà consistente e ti accorgerai che al tuo seguito iniziano a trattenersi lettori interessati a ciò che scrivi, allora confezionare un infoprodotto ti sarà la cosa più naturale da fare. Una logica fase del tuo lavoro, che sicuro affronterai più volte nei mesi e anni successivi.

È allora il caso che già dal lancio del tuo blog, inizi a pianificare il tuo primo ebook da vendere. Nel prossimo H3 ti dirò come, secondo me, puoi fare.

Come scrivere un ebook da vendere sul blog

Creare un ebook è relativamente semplice. Dopo avere consultato 2/3 tutorial, con i giusti strumenti (gratuiti) e un po’ di pazienza sarai già in grado di confezionare un prodotto gradevole alla vista e funzionale nella lettura.

Inizia da subito a pianificare il tuo primo libro. Abbozza un sommario, prendi appunti e definisci i grandi temi che ti piacerebbe trattare.

Crea nuovi documenti sul tuo editor di testi, nei quali isoli e contrassegni le parti degli articoli pubblicati online che potrebbero esserti utili: frasi, citazioni, interi paragrafi che ritoccherai successivamente ampliandoli con approfondimenti e aggiornamenti.

Per la gestione delle note ti puoi avvalere anche di qualche programma specifico. Obsidian, ad es., ti consente di avere una visione di insieme molto dettagliata e strutturata di tutte le tue note e appunti raccolti nel tempo.

Ogni elemento che hai già pubblicato può essere un tassello del tuo libro, comprese le parti più significative della tua attività giornaliera sui social e tutti i contenuti che hai postato lì.

Creare autonomamente un ebook da zero, denso di contenuti, che giustifichi il denaro richiesto per l’acquisto e che lasci nel lettore un buon ricordo di te, potrebbe richiedere un po’ di tempo.

Potresti trovarti in difficoltà a gestire in una volta sola la sua redazione in contemporanea alla ordinaria produzione di articoli per il blog e l’attività di condivisione sui social.

Questo è il motivo per cui ti consiglio di inziare da subito a organizzare i tuoi contenuti esistenti, definendo al meglio le idee su cosa potrebbe servirti in futuro e cosa no. Programma inoltre altri contenuti che non pubblicherai, ma che utilizzerai esclusivamente sulle pagine dell’ebook.

Se farai così, strutturando l’ossatura del tuo libro e creando un provvisorio ordine fra i contenuti, quando questi saranno in numero sufficiente sarai già un bel po’ avanti nella tua opera.

Riuscirai a portarla a termine in tempi brevi, con meno fatica, meno ansia e soprattutto senza trascurare la tua attività parallela di blogger.

L’ebook è un eccellente coronamento di un primo obiettivo raggiunto. Non trascurarlo. Ponitelo come meta intermedia, insieme ad altri traguardi importanti.

Ti motiverà a proseguire nella tua attività di Copywriter, a tenerti aggiornato, a documentarti e a mantenere la giusta distanza dal blocco dello scrittore.

Conclusioni su cosa fare dopo pubblicato il blog

In realtà, le cose da fare immediatamente dopo l’apertura di un blog sono molte più di 4.

Il momento zero di un blog è solo un puntino nel firmamento della tua identità online. Tutto è già partito molto tempo prima, quando è nata l’idea del tuo progetto. Quell’istante è esclusivamente un clic in alto a destra su ‘Pubblica‘. Niente di più.

Da questo momento devi essere presente a ogni costo fra le persone per cui hai deciso di esserci. Scrivi contenuti come non hai mai fatto prima, interagisci, commenta, rispondi, pubblica, cerca collaborazioni e nuovi canali dove proporti. Ma soprattutto sii sempre calmo e gentile. Due atteggiamenti che aprono almeno il 90% delle porte.

Fai un bel respiro. Prenditi ancora alcuni secondi. Pensa che dopo quel clic molte cose cambieranno, dalla gestione del tuo tempo alla tua nuova percezione di te stesso.

Ora sei pronto! Pubblica!

Che ti dicevo? Hai visto quante altre cose hai da fare ora? Quali sono secondo te le priorità? Da dove inizia la tua nuova professione di blogger?

Scrivilo nei commenti, mi farà molto piacere leggerti insieme a tutti coloro che ci seguono.

Grazie mille per essere stato con me!

Riccardo

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