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5 FAQ sul Copywriting che avrei voluto leggere 10 anni fa

Ho sempre scritto. Dai tempi delle scuole superiori.

Le risposte alle 5 domande più frequenti sul copywriting e per scrivere sul tuo blog.
Consigli pratici e strategie persuasive per il tuo Blog.

Ma è solo da 10/12 anni che ho preso consapevolezza che la scrittura poteva diventare il mio lavoro.

In un decennio, l’online ha subito una metamorfosi. Cosa trovi oggi a costo zero, ieri non era nemmeno immaginato.

Le domande a cui cercavo risposte allora, sono però sempre le stesse a cui tento di rispondere ogni giorno con il mio blog.

Te le propongo qui sotto:

1. Perché scrivere contenuti utili?

Perché altrimenti finisci per diventare uno che scrive solo per sé stesso. Che è una maniera elegante per dire che non ti legge nessuno.

A cosa potrebbe servire un articolo di blog o un qualunque contenuto pubblicato online, se non a offrire qualcosa di pronto da utilizzare nella vita reale. Il tema trattato e la conversione da raggiungere non fanno differenza.

Chi legge deve trovare subito ciò che sta cercando, anche se la sua ricerca è rivolta all’intrattenimento. In questo caso, intrattieni. E sarai utile in questo.

Evita giri di parole, e soprattutto aggira la tentazione di parlare di te stesso e delle tue mirabolanti imprese, con la scusa di fare storytelling.

Non è questo che cercano le persone. Loro, vogliono storie personali di chi ce l’ha fatta, nelle quali possono riconoscersi come persone a loro volta in grado di farcela.

Se ti mostri dalla tua altezza smisurata, non sarai più un modello da seguire, ma ti trasformerai in un esempio antipatico dalle dubbie competenze.

Poniti al loro piano, con qualcosa da offrire che loro non hanno. E che stanno cercando.

Ciò che tu sai, mi spiace dirtelo, interessa davvero poco alle persone.

Mostra loro, invece, come sai utilizzare ciò che conosci, e con questa narrazione intrattienili più che puoi nel tuo spazio, fino a trasformarli in affamati seguaci.

La competenza non va mostrata, né dimostrata.

La competenza va utilizzata per creare relazioni utili.

2. Perché aprire un blog?

Non perdere tempo. Non affidare la tua presenza online ai social network.

Non siamo ancora pronti per una personalità online liquida, che si snoda e sviluppa sulle piattaforme senza mai concretizzarsi in un luogo digitale stabile.

La grande rivoluzione digitale non va di pari passo all’emancipazione dell’uomo dal proprio bisogno di contatto umano.

Gli stadi di progressione sono differenti. Anzi l’uomo è rimasto indietro. Molto indietro. Forse ha iniziato addirittura a retrocedere, e ha una sempre più intensa esigenza di comprensione.

Il successo dei social ne dimostrano il suo bisogno inarrestabile. Ma le stesse piattaforme mostrano anche l’incapacità a offrire cosa promettono.

Più le piattaforme digitali raffreddano le relazioni e più l’uomo persevera nella ricerca di relazioni negli stessi luoghi che non gli riconoscono l’umanità. Un continuo avvicinarsi a una contatto autentico che non si raggiunge mai.

Così il blog può diventare un luogo sicuro. Fatto di persone reali, che raccontano, rispondono e raccolgono attorno a sé altre persone con interessi comuni.

Allora, non perdere altro tempo. Creati il tuo spazio personale online. Sarà un po’ faticoso farlo partire, ma non te ne pentirai sicuro.

In Come creare un blog a partire da zero ti racconto le cose che potresti fare per iniziare, con un po’ di impegno e poca spesa.

3. Come creare contenuti di qualità?

Qui si aprirebbe un contenzioso infinito.

Ciascuno ha la propria opinione al riguardo.

La mia è che la qualità arriva con la quantità.

Se non scrivi e non pratichi la scrittura in quantità, non raggiungerai mai la qualità.

Quindi, in un modo o nell’altro, una fase della tua carriera di web writer sarà costellata da molti testi di bassa qualità. Una transizione inevitabile.

E se questo passaggio coincide con il periodo iniziale della tua professione, quando hai ancora pochi lettori, allora sfruttalo al massimo. Produci molti contenuti cercando di fare sempre il meglio di cui sei capace.

Avrai meno critiche per le tue creazioni ancora modeste. E avrai tempo per affinare le tue capacità di scrittura e raggiungere la qualità, obbligatoria per i tuoi contenuti, senza l’oppressione di un ampio pubblico che ti sta osservando.

Per questo motivi ti dico che la qualità arriva con la quantità. L’ordine di arrivo è questo.

Se però l’improvvisazione della scrittura è l’effetto di tempistiche inadeguate, o peggio ancora conseguenza di un tariffario irrisorio, allora la questione vira pesantemente sull’onesta intellettuale del copywriter e del committente.

Ma questo è tutto un altro discorso.

4. Devo preoccuparmi per i web writer migliori di me?

Nessuno è partito da 100, ma tutti hanno iniziato da 0. Anche i migliori.

La scrittura non è una pratica che si eredita. È un’attitudine che si affina nel tempo con l’uso delle parole scritte.

Quindi non temere chi è migliore di te. Non permettergli nemmeno indirettamente di scoraggiarti ad ambire alla qualità e all’efficacia delle tue creazioni.

Sposta il tuo punto di osservazione da cui invidi la bravura altrui e ti domandi come l’hanno raggiunta, e inizia a chiederti: Come ho fatto a diventare così bravo?

Non perdere troppo del tuo tempo appresso a tecniche persuasive, oppure a infiniti corsi per Copywriter. Leggi invece i migliori scrittori, e cerca di scoprire cosa hanno fatto per diventarlo e soprattutto cosa stanno facendo per continuare a esserlo.

Se li osservi con attenzione, tutti loro hanno creato e affinato un paio di schemi espressivi che usano regolarmente nei propri lavori. Come una sagoma, entro cui distillano parole che magicamente a ogni post si dispongono precise sempre secondo le stesse regole.

E ogni volta pubblicano post da urlo.

Trova anche tu la tua sagoma espressiva e rifiniscila con calma, articolo dopo articolo.

Tutto questo per dire che i migliori web writer non devi percepirli come minacce, ma come opportunità di apprendere le tecniche migliori di scrittura per creartene una tua personalissima.

5. Come catturare e trattenere l’attenzione di lettori?

  1. Parla di cose reali (e che conosci!),
  2. Mantieni il ritmo.

Inizia subito a raccontare ciò che ti ha fatto sedere alla tastiera. Senza perderti in considerazioni filosofiche o chiacchiere di circostanza.

Non fare come facevo io anni fa, quando mi dilungavo in premesse inutili e anestetiche.

Lancia in apertura il tema. Una cosa reale, un problema da risolvere, una questione in cui la maggior parte delle persone si riconosce.

Coinvolgile con domande. Non lasciarle semplici spettatrici dei tuoi giochi di parole. E poi offri loro una bella soluzione: Splendente. Entusiasmante.

Parlane con sicurezza. La conoscenza dell’argomento è fondamentale per trattenere chi potrebbe diventare il tuo lettore.

Migliaia di post subiscono un’emorragia di lettori perché sono privi di questo collante. Se scrivi senza conoscere l’argomento, rischi di non essere credibile. Non possiedi la padronanza lessicale che ti consente la sintesi e il ritmo. In una parola, la plausibilità.

Focalizza il tuo lettore e disegnagli intorno il ritmo delle tue parole.

Come una gabbia che lo costringa a leggere la frase successiva, e poi ancora, fino alla conclusione del tuo articolo.

Questo è tutto.

In rete trovi migliaia di risorse gratuite sull’argomento. Centinaia di tecniche su come catturare l’attenzione del lettore, una più valida dell’altra. Ma tutte, in sintesi, si condensano nei due punti che hai letto in premessa.


Per l’articolo che hai appena letto, ho sperimentato un formato inedito in questo blog, impostandolo con le FAQ sul tema.

Io mi sono divertito a scriverlo. Avevo l’impressione di arrivare più diretto a te. Quasi come in una conversazione dal vivo. Tu lo hai già provato?

Hai qualche altra domanda a cui credi potrei darti una risposta? Scrivilo nei commenti. Ti risponderò sempre.

Spero di esserti stato utile per il tuo lavoro. Grazie mille di essere qui!

Riccardo


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