riccardovalle.it Copy & Blog

Come creare un blog per copywriter a partire da zero

Esiste un errore di fondo condiviso che ti fa credere come la parte più complessa della creazione di un blog sia rendere funzionanti le pagine web. In realtà questa è l’operazione più semplice che ti spetta. Il vero lavoro, entusiasmante, è quello che viene dopo.

Come creare un blog per Copywriter a partire da zero.
Come creare un sito di scrittura a partire da zero

E sei arrivato al dunque: sei freelance, scrivi per testate e aziende, e continui a cercare clienti. Ma se vuoi davvero fare il salto di qualità, e vuoi che siano i clienti a cercare te e non viceversa, l’apertura di un tuo sito web personale è ormai un passaggio imprescindibile per costruire la tua autorevolezza di Copywriter.

Perché? mi stai chiedendo. Hai tutti i tuoi social belli attivi, con i quali interagisci e trovi clienti senza spendere un Euro e senza doverti occupare di questioni tecniche.

Tutto vero, ma ogni social network è uno spazio che ti ospita fino al momento in cui avrà convenienza a farlo. Poi potrebbe chiederti soldi, cambiare le regole, oppure potrebbe chiudere per mille ragioni, trascinando nell’oblio digitale il tuo lavoro di anni, contenuti e relazioni.

Allo stato attuale, il tuo sito web personale è il luogo più sicuro per il tuo lavoro e la migliore opportunità di promozione professionale.

Deve diventare casa tua, di cui solo tu possiedi le chiavi di accesso. Ti permette di mostrare cosa fai, di stringere relazioni e di guadagnare con i contenuti e i servizi che deciderai di offrire. Soprattutto ti consente di costruire la tua personalità online, il Personal brend.

Allora, sei pronto a costruire il tuo blog a partire da zero? Qui ti darò alcuni suggerimenti, un po’ lontani dalle consuete guide tecniche, derivati dalla mia esperienza personale.

Ricorda che le fasi di creazione iniziali sono molto simili per tutti i blogger. Poi andando avanti ti accorgerai che la tua creatura avrà bisogno di elementi sempre più personali che faranno davvero la differenza fra il tuo blog e quello dei tuoi concorrenti.

Quali caratteristiche deve avere il tuo blog?

Parti dal presupposto fondamentale che il tuo blog è il tuo biglietto da visita e la tua vetrina. Ma è soprattutto la tua bottega dove accogli visitatori e vendi servizi.

Quali caratteristiche deve allora possedere già dal momento del lancio per potersi distinguere in uno spazio sempre più competitivo?

Sicuramente non può prescindere dalle seguenti qualità:

  • Deve rivolgersi a un pubblico specifico, interessato all’argomento che tratti,
  • Deve essere gradevole alla vista, facile da navigare e funzionale,
  • Deve presentare contenuti non copiati e di ottima qualità in grado di persuadere i lettori a tornare e convincere i motori di ricerca a considerarti,
  • Deve rivolgersi in maniera precisa al lettore che hai individuato,
  • Ti deve rappresentare come Copywriter, professionista e autorevole.
  • Non deve essere un’entità isolata, ma essere permeabile a nuovi punti di vista e relazioni come una membrana cellulare: tante cose escono e tante ne entrano,
  • Deve essere lo strumento per crearti da subito una mailing list,
  • Non deve suscitare antipatia, ma mostrare di essere gestito da un professionista serio, competente e, nella stessa misura, sempre pronto a confrontarsi e ad apprendere nuove cose.

Se hai messo insieme queste 8 caratteristiche e ottenuto da loro il meglio, mi sa che sei già un blogger affermato, e tutto ciò che ti dirò fra poco lo conosci già benissimo.

Se invece non possiedi ancora la loro completa padronanza, continua a leggere e scoprile tutte 8. Cominciamo dal perché devi conoscere bene il tuo lettore.

Come trovare l’argomento del tuo blog

Solo tu puoi rispondere a questa domanda.

Cosa ti piace, cosa sai fare, cosa conosci, cosa hai studiato, o anche: cosa vorresti studiare da ora in poi?

Il tuo blog, teoricamente, dovrebbe essere la risposta concreta a queste domande. E dico in teoria, perché da adesso in poi i tuoi interessi dovranno fare i conti ogni giorno con le tendenze più in voga, che attualmente sembrano essere relative al guadagnare, alla crescita personale e alle relazioni.

Non necessariamente devi buttarti su uno di questi temi. Del resto se un argomento non ti piace, non riuscirai a sostenerlo con contenuti e giuste motivazioni nel lungo periodo. Predestinerai il tuo blog a un sicuro fallimento causa noia.

Individua allora un compromesso. Prendi come esempio questo blog: a me piace scrivere, ma la scrittura può essere anche strumento di guadagno, oppure di crescita personale. Potrei allora crearmi una nicchia di lettori interessati a utilizzare la scrittura per migliorare lo stile di vita o come forma di rilassamento o di introspezione., oppure per migliorare la propria presenza online.

La regola aurea è che devi sempre avere ben chiaro il segmento di pubblico di cui vuoi intercettare i bisogni e desideri.

Se scegli una tematica troppo generica e frequentata ti sarà quasi impossibile conquistare le prime posizioni di Google. Potresti avere bisogno davvero di tantissimo tempo e lavoro prima di vedere (forse) qualche piccolo risultato concreto con il tuo blog a tema Smartphone. E questo, sicuro, non ti motiverà a proseguire e a impegnarti per raggiungere un esito incerto.

Non sparare keyword molto ambite sulla massa sperando di essere competitivo. Non ce la farai mai. La concorrenza in questi casi è sempre più agguerrita, potente, e spesso sleale.

Cercati quindi una iper-specializzazione e diventa un super esperto in quel campo. Fai in modo che i tuoi lettori riconoscano in te non una figura di riferimento, ma LA figura di riferimento sul tema che hai deciso di trattare.

Seleziona già da ora l’utente tipo del tuo blog e incatenalo a te con contenuti speciali e accattivanti.

Fatti dire direttamente da lui cosa cerca, esplorando commenti e opinioni sui social. Poi soddisfa i suoi desideri con i contenuti del tuo blog.

Come scegliere l’aspetto del tuo blog

Un blog facile da navigare, veloce, mobile compatibile e che prenda per mano il lettore accompagnandolo dove ha deciso tu, è il sogno di ogni Copywriter.

Non cercarti inutili complicazioni con temi complessi, la cui gestione ti porterebbe via un mare di tempo.

La semplicità, in genere, è la caratteristica che paga di più. Troppi orpelli, automazioni e facilitazioni user friendly, alla fine si rivelano elementi di distrazione per i lettori. Si perderebbero strada facendo fra mille link senza ricordare nemmeno come sono arrivati a te.

Tieni anche a mente che almeno il 60-70% dei tuoi lettori consulteranno le tua pagine su dispositivi mobili, dove buona parte degli abbellimenti che ammiri su desktop andranno persi.

Privilegia sempre la linearità e la semplicità come temi di costruzione.

Il tuo obiettivo deve essere sempre lo stesso: fare atterrare lettori sulle tue pagine e trattenerli più tempo possibile con le tue parole.

Questo lo puoi ottenere con

  • un’ottima condotta editoriale,
  • un’adeguata strategia SEO,
  • un’architettura funzionale del tuo sito web.

Quando i lettori arrivano sul tuo blog devono capire immediatamente cosa fare per raggiungere i propri fini informativi, transazionali o navigazionali.

Allo stesso modo, i motori di ricerca, Google innanzitutto, devono capire come indicizzare le tue pagine nel migliore dei modi e posizionarle fra i risultati di ricerca offerti.

Non lasciare mai che i tuoi lettori si avventurino sulle tue pagine senza comprendere il percorso che hanno intrapreso.
Esattamente come non lasceresti mai un ospite vagare casualmente per casa tua, libero di aprire porte e armadi a suo piacimento.

Il blog è casa tua e tu devi condurre per mano il lettore lungo tutti i percorsi lineari che gli hai costruito su misura, attraverso link interni, Tag e Categorie bene studiate, Call To Action, suggerimenti, immagini, video, iscrizioni e regali.

Non copiare Mai i testi per il tuo blog

Sembra un’ovvia raccomandazione. Eppure la tentazione di copiare anche solo brevi frasi, talvolta è assai forte.

A volte non lo fai con puro intento opportunistico, per agevolarti la vita, ma semplicemente perché ti piace come un tuo concorrente ha espresso un concetto.

Ti piace davvero, e allora incolli il testo dentro il tuo articolo.

Ecco, questa è un’operazione che non va fatta assolutamente. Mai. Innanzitutto è un comportamento sleale nei confronti dell’autore del testo copiato.

Poi, fatto ancora più deleterio per te, a Google non piacciono per niente i copioni, che punisce custodendoli al fondo delle proprie SERP.

Se ti piace davvero qualcosa che hai letto e ti sembra funzionale ai concetti che stai esprimendo, riporta il testo sotto forma di citazione, specificando la fonte e il link.

Google non se la prenderà a male, e l’autore sarà contento del backlink. Una volta avvisato potrebbe sdebitarsi con una citazione da un tuo articolo, che farà soltanto bene alla tua autorevolezza online.

I tuoi testi di Copywriter devono essere sempre originali.

Non hai opzioni di scelta.

Come scrivere un post perfetto

Ma l’originalità non è la sola caratteristica basilare che devono possedere i tuoi testi.

La tua deve essere anche una scrittura di ottima qualità: corretta, comprensibile e su misura del pubblico a cui hai deciso di rivolgerti.

Deve coinvolgere il lettore senza fargli rimpiangere il tempo trascorso sulle tue parole.

Scrivi sempre per lui, mai per te stesso. Informalo e intrattienilo senza lasciarlo andare via. Le tue pagine devono diventare per lui un luogo sicuro dove sa di trovare sempre ciò che vuole.

Abbatti quella frequenza di rimbalzo che fa tanto paura, e che più è bassa più ti fa capire che i tuoi testi non deludono, ma sono il riflesso del desiderio del tuo lettore.

Come riuscire in tutto ciò? Gli ingredienti sono 3:

  • Leggi molto,
  • Scrivi nella stessa misura,
  • Guarda cosa fanno i tuoi concorrenti.

Le prime due azioni rappresentano le primarie voci di costo della tua professione di Copywriter.

Il monitoraggio dei tuoi competitor dovrebbe diventare invece una tua routine quotidiana.

Leggi cosa scrivono, ma soprattutto come scrivono sui loro blog. Spesso si impara più da come non si deve fare una cosa rispetto a come si dovrebbe farla.

Trovi muri di testo impossibili da scalare? Periodi lunghissimi, tecnicismi scritti più per l’autore stesso che per il suo pubblico? Testi disorganizzati e confusi? Una punteggiatura che prevede respiratore? Eufoniche distribuite a caso, accenti acuti, gravi e gravissimi utilizzati indistintamente? Assenza di grassetti e di link? E soprattutto il celeberrimo Po’ con l’accento?

Ecco, tutte queste sono cose che non vanno fatte. Per nessun motivo al mondo.

Tieni sempre attivo il correttore ortografico. Sembra una cosa ovvia, ma non lo è affatto.

Come faccio a saperlo? Prova a contare quante volte in una giornata leggi contenuti che presentano Perché scritto con l’accento grave (Perchè) anziché con l’accento acuto. Moltissime, davvero troppe.

Il correttore dunque o non viene utilizzato, oppure se attivo viene ignorato. Entrambi i casi non devono mai presentarsi nelle tue sessioni di lavoro.

Se usi Word, o altri editor di testi, il correttore ortografico non hai sicuro difficoltà ad attivarlo. Se scrivi con WordPress, invece, il CMS da questo punto di vista lascia un po’ a desiderare.

Per avere un controllo completo e professionale della tua ortografia apri un account gratuito di accesso a un correttore online. Tutto ciò che scriverai all’interno del tuo browser verrà esaminato, e in caso di errori grammaticali e ortografici ti verranno suggerite le adeguate correzioni.

Io utilizzo regolarmente il correttore multilingue LanguageTool. Molto pratico ed efficiente, non perde un colpo. Provalo, è gratuito per testi fino a 10.000 caratteri.

Come rivolgerti al lettore del tuo blog?

Altra struttura portante del tuo nuovo blog è quello che viene definito Tono di voce.

La blogger Copywriter Nejua Trentacoste ne dà un bella definizione:

NON è quello che viene detto, ovvero la sostanza, ma la maniera in cui viene detto.

Cos’altro aggiungere? Se da una parte, l’esigenza di chiarezza è un assunto fondamentale per il tuo blog, dall’altra, questa chiarezza devi esporla a un lettore specifico.

Se ad es. il tuo blog tratta materie legali, forse ti conviene utilizzare un tono impersonale e abbastanza sobrio. I tuoi lettori sono prevalentemente professionisti del settore, alla ricerca di informazioni precise, e non hanno voglia di ascoltare i tuoi consigli scherzosi e motti di spirito.

Se invece ti occupi di videogiochi, il tuo pubblico cambia radicalmente, e anche se sono convinto che molti avvocati siano appassionati di PlayStation e consulteranno le tue pagine, il tuo tono di voce deve essere più disinvolto.

Devi permetterti di essere allegro, spigliato, dare subito del tu senza tante cerimonie. Il tuo pubblico è giovane o comunque ha un lato della propria personalità giocoso e attento alle nuove tendenze.

Nel mio caso, mi rivolgo a Copywriter di professione o aspiranti. In ogni caso è un pubblico in grande parte giovane, digitale, alla ricerca di informazioni e suggerimenti per la propria professione di freelance.

Che senso avrebbe avuto utilizzare un Sì impersonale, o peggio ancora il Noi? Oppure mantenere uno stile espositivo austero come un Codice Civile? Nessuno!

Ho adottato il TU e lo mantengo sempre, alla ricerca della massima vicinanza con il mio lettore.

Del resto sono Copywriter pure io, e tu che chi mi leggi, molto probabilmente, sei un mio collega, o presto lo sarai.

La vicinanza massima l’avrei ottenuta utilizzando il tuo nome proprio, ma è un’opzione tecnicamente impraticabile. L’uso sistematico del TU diventa quindi un valido compromesso che insieme ad altri ingredienti, mi consente di conquistare (spero) la tua fiducia.

Non credere però che il tono di voce si esaurisca con la scelta del soggetto della narrazione. Non è affatto così! Anzi! L’opzione è soltanto una dei tanti elementi che ti permettono di avvicinarti al lettore nella maniera più convincente.

Il tuo obiettivo non è quello di dare del TU, ma di conquistare la fiducia di chi visita il tuo blog.

Lo devi trasformare da visitatore occasionale in consumatore abituale dei tuoi contenuti. E per fare questo devi utilizzare tutte le strategie che noi Copywriter abbiamo a disposizione, a partire dalla scelta ponderata del Tono di voce.

Il tuo blog ti rappresenta sempre: non dimenticare mai che è casa tua

Pare che le figure retoriche siano fra le strategie più potenti utilizzate dai Copywriter.

Ebbene, allora utilizziamo subito una similitudine e vediamo se funziona, per chiarire meglio cosa intendo con questo H2.

Sei un professionista. Hai studiato, e possiedi competenze e capacità. Decidi di metterti in proprio. Cosa fai?

Ti fai prestare da qualcuno un gazebo e lo installi sulla pubblica via, attento che non te lo porti via il vento. Lo abbellisci con un po’ di fotografie, anche queste prese in prestito, qualche tendina qua e là, un tavolino in truciolato, una seggiolina, e aspetti che i clienti rimangano affascinati dalla tua location.

Funziona? Mi sa di no.

Forse è meglio se cerchi un appartamento, lo affitti o lo acquisti, lo arredi per bene dopo avene studiato gli spazi e poi inizi a lavorare come un vero professionista.

Così sì, funzionerà sicuro,

Allora perché quando costruisci da zero il tuo blog, scegli domini web gratuiti che ti impediscono di avere in chiaro chi sei e il tuo modo di essere?

Perché scegli temi gratuiti, brutti, disfunzionali, vulnerabili e abbandonati da anni dai programmatori? Perché non curi nei dettagli i contenuti del blog e non li tieni regolarmente aggiornati?

Il tuo blog è casa tua, che tu sia azienda o Copywriter, e in quanto tale ti rappresenta agli occhi di chi potrebbe avere bisogno di te. Non deluderlo con contenuti stantii e lontanissimi dai suoi desideri.

Dietro ogni blog di successo c’è innanzitutto il tuo impegno

Se vuoi che il tuo sia un blog di successo, qualcosa devi spendere, sia in termini economici che di impegno personale.

Un articolo come questo che stai leggendo lo scrivo in non meno di 7-10 ore. Poco? Troppo? Non so. Io mi trovo bene così.

Nel frattempo cerco altre nozioni per migliorare contenuti e posizionamenti, e studio i siti dei miei concorrenti.

Dal lato economico, fra dominio, spazio hosting, tema e per mettermi in regola con la privacy, ho speso intorno a 160 €.

Una cifra davvero irrisoria, che tuttavia mi ha permesso di ottenere senza aiuti esterni e in brevissimo tempo, un risultato (a mio giudizio) professionale anche conoscendo davvero poco di programmazione. Inoltre, almeno per ora, mi garantisce una totale autonomia gestionale.

Vedi dunque che si torna a cosa ti ho detto in apertura? Costruire tecnicamente un sito web o un blog a partire da zero, è davvero molto semplice. La tecnologia ti aiuta moltissimo in questo, e dopo avere letto o guardato 2/3 tutorial gratuiti sei già in grado di ottenere uno splendido risultato.

Ma se questa meravigliosa architettura non la completi con contenuti sempre freschi e invitanti, come puoi pensare che sia in grado di rappresentare te, il tuo stile e ciò che fai a lettori e potenziali clienti?

Sarebbe come avere una bellissima autovettura, super lussuosa e accessoriata, ma priva di motore. Dove vai? Mi sa poco lontano. E anche questa similitudine mi pare funzioni molto bene!

Se vuoi verificare di persona cosa ti sto dicendo, fai questa prova. Indaga sulla quantità di traffico presente su questi due tipi di blog appartenenti alle stesse categorie tematiche:

  • Siti vetrina, ovvero statici, in cui l’autore si è limitato a pubblicare le pagine di rito (chi sono, servizi, contatti) eventualmente con l’aggiunta di un blog il cui ultimo contenuto si aggiorna all’alto Pleistocene,
  • Siti web dinamici e freschi, dove le pagine di rito (aggiornate) fanno solo da supporto a contenuti continuamente aggiornati già a domani.

Fai una breve ricerca, anche a partire dai social o dalla keyword Copywriter. Ben presto ti accorgerai che i primi non avrai difficoltà a individuarli. I secondi, invece, saranno esemplari rari.

Ti è sufficiente accedere a una piattaforma di analisi SEO. Incolla l’indirizzo completo della Home di ciascun blog e otterrai i valori indicativi dei loro traffici mensili. Puoi farlo, ad es., con Semrush che consente analisi della concorrenza anche con una semplice registrazione gratuita.

Se ti registri a Semrush con questo link hai l’accesso a 14 giorni di analisi professionali gratuite.

I risultati sono sempre gli stessi: i blog dai contenuti aggiornati regolarmente ottengono risultati sorprendenti. Nei blog poco dinamici le visite mensili si contano sulle dita di una mano.

E mi sembra anche giusto, al di là delle teorie SEO. A chi interessa visitare un blog privo di cose interessanti da leggere?

Puoi descrivere te stesso e i tuoi servizi nella maniera migliore di cui sei capace, ma il tuo lettore rimarrà sempre colpito da cosa sai fare e soprattutto da cosa fai. Il resto è cubatura.

Ecco fatto allora: il tuo blog deve essere il contenitore di tutto ciò che tu sei.

Non ti isolare con il tuo blog

Eccellente! Hai costruito il tuo sito. Hai iniziato a riempirlo di contenuti, studiando per bene quanti articoli pubblicare quando si apre un blog per copywriter.

Ora cosa ti rimane da fare? Innanzitutto devi indirizzare verso le tue pagine più visitatori possibile attraverso contenuti utili e costruiti in logica SEO.

Allo stesso tempo, per dare un senso al tuo progetto, devi convertire il maggior numero di queste visite in un’azione concreta. Può essere l’iscrizione alla newsletter, oppure un click sui link di affiliazione, acquisti di ebook o qualunque altra azione che puoi quantificare in Euro o in numero di click.

In altri termini, devi riuscire a guadagnare online con il tuo blog.

Il tuo blog sta prendendo vita e diventa una tua estensione con la quale interagisci con il mondo.

Anche in questo caso, non hai opzioni alternative: devi agevolare questa interazione.

Se non cerchi nessuno, nessuno ti verrà a cercare. Rassegnati.

Il tuo blog deve diventare come una cellula vivente, con una membrana altamente permeabile, attraverso la quale tante informazioni selezionate escono e tante ne entrano.

Non ti isolare per paura dei commenti che puoi ottenere. Anche quelli più negativi possono avere una valenza positiva: farti migliorare un contenuto o uscire dal blocco dello scrittore.

Abilita sempre i commenti al fondo dei tuoi articoli. Non trascurare di rispondere a tutti gli interventi. La stessa cosa falla sui social in cui intenderai essere presente con il tuo progetto.

Non devi esserci su tutti. Studiane le caratteristiche di ognuno, e scegli quelli in cui puoi dare il meglio di te.

Non è necessario fare video, reel, balletti o mimare musichette accattivanti. Se non ti va, nessuno ti obbliga a farli. Rimani fedele al tuo stile di vita, alla tua linea di Copywriter e scrivi scrivi scrivi e ancora scrivi. Alla fine, le persone hanno bisogno di contenuti utili e vincenti, non di balletti.

Rispondi ai commenti, e interagisci sui post dei tuoi competitor. Lascia link (attenzione a non trasformarti in spammer pero!) lascia semi del tuo lavoro qua e là e suggerisci idee quando intravedi dubbi fra i lettori.

La tua autorevolezza di Copywriter e di autore si concretizza anche dalla tua presenza costante e attiva nella comunità tematica di cui hai deciso di fare parte.

Mostra che sei una persona reale, con una vita quotidiana e il tuo stile comunicativo.

Quando le persone capiscono che di te si possono fidare, che i tuoi testi e i tuoi interventi portano nella giusta direzione, allora le visite si convertono in azioni concrete sulle tue pagine.

Crea da subito la tua mailing list

Nonostante gli entusiasmi incontrollati sulla volontà degli utenti di crescere professionalmente sui social, un fatto è certo: i social network non sono nostri.

Ci ospitano e conservano i nostri contenuti e ricordi finché sarà loro convenienza farlo. Dopodiché STOP! O ci adeguiamo a nuove regole e mode, oppure rimaniamo senza lavoro.

Il tuo blog, invece, ti protegge da questa eventualità. È casa tua, l’hai pagato e ne hai la completa gestione. Ma c’è un Ma.

La sua reperibilità su internet dipende in buona parte, a oggi, dalla sua presenza sui motori di ricerca (ovvero Google).

Finché riuscirai a entrare con i tuoi contenuti nella prima pagina della SERP, o ancora meglio fra i primi tre risultati delle ricerche, sarai salvo. Ma se un giorno i motori di ricerca dovessero chiudere, cosa succederebbe?

L’eventualità direi che è possibile, anche se davvero poco probabile. Gli strumenti di ricerca da sempre rappresentano il motore di internet, e qualcosa che ci permetta di muoverci consapevolmente non mancherà mai.

Questo per dire che se un giorno i tuoi lettori non riuscissero più a raggiungerti, dovrai essere tu a raggiungere loro.

Questa possibilità si chiama mailing list: quell’elenco di contatti selezionati, e di convintissimi utenti interessati al tuo lavoro, che con il tempo accresci e che rappresenta il tuo tesoro.

Inizia da subito a crearla, già al momento del lancio del tuo blog. Metti in bella vista sulle tue pagine la sua porta di accesso: l’iscrizione alla Newsletter.

Attraverso questa agganci gli utenti realmente interessati ai tuoi contenuti. Soggetti che hanno un peso ben diverso dai semplici visitatori atterrati sulle tue pagine e pronti a ripartire poco dopo.

Il modo più rapido per farlo è affidarti a un servizio di Email marketing. Avrai tutti gli strumenti necessari per programmare le tue campagne di invio e per gestire le Mailing list. Ce ne sono molti, e quasi tutti offrono un piano gratuito per numeri contenuti di mail inviate o contatti registrati.

Sendinblue, ad es., offre un piano free fino a 300 mail inviate al giorno che per partire e capire come funziona può essere sufficiente.

Altri invece, sono completamente gratuiti, senza limitazioni di contatti o invii. Io sto usando Substack. Con alcune precauzioni d’uso che ti spiegherò nei prossimi articoli, mi sembra un’ottima soluzione per abbattere i costi iniziali del blog.

Se decidi però di acquistare subito un servizio, non essere avaro in tema di Email marketing. Per creare la tua Mailing list acquista un piano base, magari con pagamento annuale, più conveniente rispetto al mensile. La mailing list è uno strumento che devi assolutamente possedere e integrare al tuo blog già dal primo giorno.

Con la stessa cura con cui produci i contenuti del tuo blog, devi curare la lista di contatti della tua mailing list.

Una volta impostata la tua Newsletter, inizia a regalare a tutti i nuovi iscritti qualcosa per ringraziarli di avere aderito, ad es. un omaggio digitale. Poi crea contenuti sempre esclusivi, introvabili sulle pagine del tuo blog, ma fruibili soltanto se ricevuti direttamente sulla propria mail.

La mailing list è il tuo paracadute che ti garantirà per sempre un selezionatissimo pubblico a cui proporre le tue iniziative. Portando all’estremo il ragionamento, avrai lettori anche in assenza di blog.

Quest’ultima eventualità non si realizzerà mai, per fortuna. Ma se affianchi già da ora l’attività del blog a quella supportata dalla mailing list, massimizzerai la tua attività e aumenterai la percentuale di conversioni.

Se il tuo obiettivo è sviluppare la tua personalità online e guadagnare online, la Mailing list rappresenta il canale parallelo al blog da cui non puoi prescindere per la tua attività di Copywriter.

Sul tuo blog Non essere antipatico

Non lo essere mai! Mi riferisco a quell’atteggiamento che spesso trovo replicato sui blog di freelance, quasi fosse una gara a chi riesce a essere più perentorio, a chi mostra più saccenteria.

Hai notato come i blog gestiti da uomini tendono a presentare con più frequenza questa condotta? I blog femminili, invece, mostrano maggiore accoglienza e delicatezza verso il lettore.

Ma non è una questione di genere, sia chiaro. Anche se comunque, mi sembra evidente, la donna in tema di blogging spesso ha una marcia in più rispetto all’uomo.

Ciò che intendo dirti è che quando scrivi in un blog è fondamentale tenere SEMPRE presente il lettore, anzi:

Il Copywriter scrive esclusivamente per il lettore, mai per sé stesso.

Se così non fosse, la tua attività si limiterebbe a riportare sogni e ricordi personali all’interno di un diario a cuoricini rossi e chiuso da un bel lucchettino dorato. Pagine lontane da sguardi indiscreti. Oppure su pagine digitali protette da password che nessuno a parte te conosce.

Ma tu sei un Copywriter, giusto? Sei il tramite fra l’idea e il destinatario di questa idea.

Metterti al centro dell’attenzione all’interno del tuo blog, anche nelle pagine About che parlano di te, non è quasi mai una buona idea.

È come se ti mettessi su un piedistallo quando arrivano gli ospiti a casa tua. Ti garberebbe fare visita dove il padrone di casa si comporta così?

Se è questo il tuo obiettivo, allora avanti tutta e buona fortuna. Ma se vuoi scrivere davvero per il tuo lettore, devi essere un padrone di casa squisito, attento alle esigenze del tuo ospite. Devi mettere lui sul piedistallo, non te stesso.

Devi creargli un desiderio e immediatamente dopo esaudirglielo. Che ora si è fatta? Ah! ma è l’ora dell’aperitivo! Posso offrirtene uno speciale che ho pensato giusto per te? Mi piacerebbe avere un tuo parere. Dai, ora te lo preparo, arrivo subito… eccolo qui!

Non essere antipatico sul tuo blog. Visitali tutti, i blog dei tuoi concorrenti, e immagina di andare a casa di ciascuno degli autori. Da chi eviteresti di fare visita?

Ecco, il tuo blog deve trovare ispirazione da tutti gli altri.

Conclusioni su come aprire un blog da zero

Tecnicamente, lanciare un blog per Copywriter a partire da zero è un’operazione che potrebbe richiederti anche due sole domeniche pomeriggio.

Quello che viene dopo potrebbe invece assorbirti per il resto della tua vita professionale.

In questo articolo ho cercato di suggerirti le cose che avrei voluto leggere quando ho deciso di aprire questo blog.

Guide sul migliore servizio di hosting, su come gestire la piattaforma WordPress e su dove fare click per installare il tema, le ho trovate con facilità. Anche troppa.

Mi mancavano però le considerazioni più personali di qualcuno che aveva scelto tempo prima la mia stessa strada.

Non trovandole, me le sono scritte, per me e per te. Spero possano esserti utili nei tuoi primi passi con il tuo blog di Copywriter.

Anzi, se hai qualcosa da aggiungere, accomodati pure. Scrivilo qui sotto nei commenti, farai sicuramente piacere a chi sta pensando di aprire il proprio blog come stai facendo tu.

Grazie mille per essere arrivato fino a qui!

Riccardo

Hai qualche cosa da aggiungere? Scrivilo in un commento

riccardovalle.it Copy & Blog

Buongiorno Blogger!
La Newsletter ogni domenica mattina

Leggi anche

Tag