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Come creare una mailing list per il tuo blog

La mailing list è tua. È uno dei pochi strumenti online che puoi ritenere davvero di tua proprietà e riporre in una pennetta USB conservandone la piena funzionalità.

Come creare una mailing list da zero a partire dal tuo blog per Copywriter.

Insieme al tuo Blog e ai canali Social con cui condividi i tuoi contenuti, costituisce l’intera struttura portante del tuo progetto di Personal branding.

La mailing list non scende a compromessi con scelte di marketing altrui, non si sottomette alle variazioni algoritmiche dei motori di ricerca né dei social.

È lo strumento più potente e preciso che hai a disposizione per raggiungere i tuoi clienti e chi è interessato a cosa dici. Non sbaglia un colpo. E lo sai perché? Semplice. Perché chi si è iscritto lo ha fatto di propria iniziativa, senza costrizioni. Se è fra i tuoi contatti quasi sicuramente ha interesse a seguirti.

Eppure solo in questi ultimi tempi, e soprattutto dal 2020, anno della pandemia, la mailing list sembra finalmente riappropriarsi delle passate attenzioni dei blogger.

Ti va se in questo articolo ti dico come ho creato una mailing list a partire dal mio blog?Allora procediamo!

Cos’è una mailing list

Giusto per intenderci e parlare fra noi della stessa cosa:

La mailing list è uno strumento di comunicazione in cui un gruppo di persone registrate ricevono messaggi di posta elettronica da un unico mittente.

L’invio avviene solitamente attraverso specifici software di gestione di mailing list, dopo che le singole persone hanno accettato di ricevere i messaggi.

Probabilmente negli anni ti sei iscritto a decine e decine di mailing list, per poi magari disiscriverti poco dopo avere ricevuta la prima email. Il contenuto non era all’altezza delle tue aspettative, o ancora peggio, la lista si era dimostrata uno sfacciato veicolo di messaggi promozionali.

In genere, nei blog, si entra a fare parte di una mailing list attraverso l’iscrizione alla newletter. Con questa, il blogger/gestore invia ai propri iscritti contenuti di varia natura.

La sua forza si conserva dal 1978, anno in cui venne inviata la prima email commerciale.

45 anni di innovazioni e rivoluzioni digitali non sono state in grado di surclassare la semplice funzionalità di una lista di contatti a cui inviare il proprio messaggio.

Ancora oggi, la newsletter insieme a quell’altra vecchia chincaglieria denominata Blog, rappresenta un colosso che nessun social network è riuscito ancora a scalfire quanto a capacità di raggiungere con precisione il pubblico che desideri raggiungere.

Perché È indispensabile una mailing list per il tuo blog

Mi viene da sorridere quando leggo di coach che insegnano a crescere professionalmente sui social. Purtroppo si leggono molto spesso affermazioni di questo genere. Sembrano acquistare sempre più forza, a pieno vantaggio delle aziende proprietarie dei social stessi.

Ma quando un social fallisce, dove finisce la tua professionalità conquistata a forza di post, reel e commenti? Oppure quando cambia l’algoritmo?

Un approccio multicanale può essere allora una soluzione parziale. Ma anche così non otterrai mai il controllo totale del tuo futuro professionale, e ti saranno sempre necessari aggiustamenti e forti correzioni dettate dalle tendenze del momento.

Meglio allora uno spazio proprietario, che non dipenda dalle voluttà di una start up o dagli sconquassi di un’acquisizione societaria. In una parola, meglio allora un blog.

È tuo, paghi dominio e spazio memoria. Nessuno te lo può toccare.

Ma se a un certo punto anche gli strumenti di ricerca come li conosciamo oggi venissero a modificarsi pesantemente? Se l’accesso alla SERP venisse progressivamente ristretto solo a chi è disposto a pagare per apparire nelle prime posizioni dominanti?

È inutile negarlo. La reperibilità del tuo blog, e parte del suo successo, dipende dalle decisioni dei motori di ricerca, e dalle politiche commerciali delle aziende che li gestiscono. O ti adatti a loro, oppure sei tagliato fuori.

Oggi è Google, domani chissà chi.

C’è un sistema, invece, che segue un percorso tutto suo. Sai qual è? È la mailing list, l’unico strumento capace di renderti davvero indipendente da tutte queste incertezze.

Hai i tuoi contatti, selezionatissimi. Ciascuno di essi ha aderito spontaneamente al tuo invito a iscriversi alla tua lista e a ricevere contenuti esclusivi.

La mailing list è l’unico tuo strumento di lavoro che puoi conservare in una chiavetta USB, mantenendone la piena funzionalità.

Una volta conservati, i tuoi contatti acquisiti nel tempo non dipenderanno dai capricci di nessuna azienda.

Ti basta una connessione internet e un qualunque servizio di email marketing, per continuare il tuo lavoro di Copywriter e fornire ai tuoi contatti servizi e ottimi contenuti personalizzati.

Se il tuo blog lo associ a una mailing list, già a partire dalla sua pubblicazione, allora hai a disposizione una macchina potentissima che ti permette di estendere sempre più la platea di pubblico e potenziali clienti a cui hai deciso di rivolgerti.

Ma come crei la tua Mailing list?

Come creare una mailing list

Il sistema più semplice e diretto è collocare sulle pagine del tuo blog un modulo di contatto tipo questo:

È quello che ho adottato io. Lo puoi trovare in alcune zone del mio blog. Anche questo che vedi è attivo e se inserisci la tua email mi invierai una richiesta di iscrizione a Buongiorno Blogger! la mia newsletter.

(Mentre ci sono ne approfitto per ricordartelo: Iscriviti ora! Ti prometto che non sarò invasivo con mille mail alla settimana. Una sola. La domenica mattina. Grazie mille!)

Sistemalo nei punti più strategici del tuo sito. La Home sicuramente, il footer, l’eventuale sidebar, lungo gli articoli che pubblichi, oppure anche in un pop-up programmato per aprirsi allo scorrimento delle pagine chiave, alla loro chiusura, oppure raggiunto un limite di durata della sessione.

Utilizza sempre inviti chiari e attraenti a iscriversi alla tua lista. Chiudi il modulo di contatto con una CTA precisa. CTA che andrai a riassumere all’interno del pulsante di invio.

Eventualmente puoi anche aggiungere che a tutti i nuovi iscritti alla Mailing list invierai un regalo (o Lead magnet, che fa più scena). Un ebook a tema Content marketing, o qualche altro tuo prodotto digitale utile alla professione del Copywriter.

Inizialmente potrai essere un po’ a corto di ebook, ma puoi rimediare con qualche altro strumento facile da produrre, ad es. un file Excel del modello di Piano editoriale che sei solito utilizzare.

Sperimenta. Se vedi che il tuo modulo di contatto non converte i visitatori in click, in azioni concrete sul tuo invito a iscriversi, allora è il caso di apportare modifiche.

Prova a essere più incisivo e sintetico, abbrevia la CTA, modifica la posizione del modulo, integralo meglio nelle tue pagine, cambia i colori, ingrandiscilo, spingi di più sull’omaggio destinato a chi si iscrive.

Estendi l’accesso alla tua newsletter anche sui tuoi profili dei social di cui fai parte, e (con moderazione) nei post che scrivi.

Se i risultati non migliorano nemmeno così, allora c’è qualcosa di più profondo da verificare.

Come stanno andando le visite alle tue pagine? Stai facendo un buon lavoro SEO? Piacciono i tuoi contenuti? C’è almeno un’ottima ragione per cui un tuo visitatore dovrebbe avere voglia di riceverti nella sua posta?

Se le risposte virano pesantemente sul negativo, allora il problema risiede proprio lì.

Se non infondi fiducia, se ciò che scrivi non è in linea con la personalità che mostri di possedere, se non regali contenuti eccellenti e utili nessuno ti cercherà, e meno che mai desidererà cose tue in casa propria.

La tua newsletter, insieme al tuo blog, è il tuo principale strumento di lavoro.

Strumento di lavoro di proprietà.

Convinciti di questa cosa, una volta per tutte. Fino a che non lo sarai, rimarrai un suddito del social network di turno, un adepto ai suoi rituali di business, un dipendente a tempo determinato non retribuito.

Quale piattaforma di email marketing scegliere?

Cos’è una piattaforma di email marketing?

È il servizio online che consente la gestione della tua mailing list, la creazione e l’invio di messaggi e newsletter ai tuoi contatti e tutte le automazioni di cui puoi avere bisogno (invii programmati e destinati a specifici segmenti della tua mailing list).

Personalmente, la difficoltà maggiore che ho incontrato durante la costruzione del mio blog è stata proprio l’integrazione di un servizio di questo tipo all’interno delle pagine.

In realtà non c’è davvero niente di particolarmente complesso (ma questo l’ho scoperto dopo!). Anzi, è evidente come le piattaforme siano progettate per semplificare sempre più l’utilizzo e le procedure di integrazione. Tuttavia la grande varietà di servizi online ti pone di fronte alla necessità di compiere alcune scelte decisive.

Innanzitutto la scelta fra piattaforma a pagamento o gratuita.

Non sottovalutare mai l’importanza della newsletter come strumento di lavoro. Non cercare di risparmiare sul servizio se non sei sicuro di cosa andrai a utilizzare. È davvero inutile correre rischi di perdita dei contatti o combattere giornalmente con problemi tecnici, soltanto per risparmiare pochi Euro al mese.

Perché in effetti i costi di questi servizi non sono bassissimi e in media partono da 11 a 20 € circa al mese, per i piani base. Se paragoni questa spesa al costo complessivo di un blog autogestito, per questo che stai leggendo, ad es., ho speso circa 160 €, c’è un evidente sbilanciamento.

Credo sia sempre fondamentale tagliare il più possibile le spese, in qualunque attività. Se anche nell’email marketing è possibile, perché non farlo?

Quasi tutti i servizi offrono un piano gratuito, anche se con forti restrizioni d’uso, ad es. un numero limitato di contatti o di email inviate giornalmente. Questo per i primi mesi di vita di un blog, potrebbe essere un vincolo irrilevante.

All’aumentare del traffico e degli iscritti sarai sempre in tempo ad aggiornare il tuo piano free al piano di pagamento più vicino alle tue esigenze, o addirittura cambiare piattaforma, se nel frattempo hai trovato un’offerta più conveniente.

Apri un account gratuito su tutte le piattaforme e provale. Su ciascuna puoi personalizzare il modulo di iscrizione alla newsletter e integrarlo perfettamente al design del tuo tema. Puoi studiarne le funzionalità di gestione dei contatti e creare le tue prime campagne di invio di newsletter testandole su una tua email di prova.

Insomma, le aziende ti danno davvero la possibilità di provare i servizi base ed essere operativo senza spendere nulla, almeno a un livello minimo. Una necessità imprescindibile prima di operare sul campo con i contatti reali dei tuoi utenti.

Mi sono iscritto alle principali piattaforme di email marketing:

Per un semplice invio di una newsletter, tutte sono più che sufficienti. Anzi. I servizi offerti già per gli account base sono anche in esubero.

La mia scelta era caduta su Sendinblue, che mi aveva convinto per la semplicità d’uso, la pronta assistenza (anche con un account free) le 300 mail giornaliere gratuite (sempre account free) e il buono di 40 € che mi avevano regalato come ringraziamento per due recensioni scritte su Trustpilot e Capterra.

Poi ho pensato che forse potevo risparmiare di più, e ho cercato un’alternativa ai servizi email marketing a pagamento: le piattaforme gratuite. Una di queste l’ho adottata per questo blog. Ora ti dico quale ho scelto e perché.

Come creare una mailing list gratuita

Ogni servizio gratuito ha sempre un lato oscuro oppure presenta qualche limitazione rispetto alla sua versione a pagamento. Le piattaforme per le mailing list non si discostano da questa norma.

Tuttavia, se hai iniziato la tua attività di blogger da poco, e soprattutto se hai la sola esigenza di inviare una newsletter periodica ai tuoi iscritti, una piattaforma gratuita è più che sufficiente.

Anche in questo caso puoi scegliere almeno fra 4/5 valide alternative. Tieni però a mente sempre una cosa fondamentale, che raramente si legge nelle recensioni, anche se dovrebbe essere implicita.

La prima cosa che devi cercare in qualunque piattaforma di email marketing è la possibilità di esportare in qualunque momento la tua lista di contatti.

Nelle piattaforme a pagamento l’operazione è garantita. In quelle gratuite, almeno per ora, è possibile alla stessa maniera, ma un regolare (e quotidiano) backup della propria mailing list mi sembra un’operazione fondamentale.

Sarebbe davvero una disfatta perdere mesi o addirittura anni di lavoro a causa di qualche decisione aziendale contro cui non possiamo fare nulla.

Le piattaforme gratuite che potresti adottare per il tuo blog sono:

  • Buttondown, con un piano free vincolato a 100 contatti,
  • Revue, il servizio di newsletter di proprietà di Twitter. Se hai già un discreto seguito sul social, l’integrazione della newsletter potrebbe risultare vantaggiosa,
  • Beehiiv, che offre un servizio di newsletter gratuito fino a 2.500 contatti.
  • Substack, una via di mezzo fra newsletter e blog, senza limitazioni di iscritti. Consente inoltre abbonamenti a pagamento alla tua newsletter.

Ho scelto Substack. Gratuita senza limiti di tempo, né di contatti, né di altro.

È possibile anche creare e inviare podcast. Inoltre hai a disposizione uno spazio dove tutti i tuoi contenuti sono pubblicati in una sorta di blog personale.

Le sue impostazioni non sono un esempio di linearità. Risultano un po’ farraginose e devi farci un po’ l’occhio per ritrovare i comandi di volta in volta.

Ma sappiamo come funziona: è gratuito e non andiamo troppo per il sottile.

Piuttosto, Subtack presenta una funzionalità che potrebbe motivarti a sceglierla: puoi chiedere ai tuoi contatti di sottoscrivere un abbonamento alla tua Newsletter e farti pagare per il suo invio.

La piattaforma trattiene il 10% di quanto tu chiedi ai lettori.

Questa funzione è sicuramente una grande cosa, ma ti invito a moderare certi entusiasmi incontrollati. Occorre avere un bel seguito di lettori affezionati e scrivere contenuti davvero esaltanti per arrivare a monetizzare direttamente la propria newsletter, strumento che in genere, almeno qui da noi, ha altri fini.

Substack ha avuto una rapida espansione nei paesi anglofoni, dove molti famosi giornalisti licenziati dalle redazioni in periodo di lockdown, hanno trovato la maniera di ricollocarsi sul mercato vendendo autonomamente le proprie newsletter ai lettori che già li seguivano.

Quale precauzione adottare con una mailing list gratuita

Il backup di ogni contenuto e apparato che conserviamo online è alla radice di ogni cosa che facciamo.

La tua lista di contatti raccolti con la piattaforma non si discosta da questa necessità.

Substack ti consente di esportare e importare la tua mailing list in qualunque momento. Assicurati però di tenerla sempre aggiornatissima e custodita fisicamente in casa tua. Non fidarti della benevolenza di un servizio gratuito.

Può accadere qualunque cosa in qualunque momento e tu rischieresti di perdere il tuo lavoro di mesi e anni di raccolta.

Con Substack puoi personalizzare la tua newsletter, il template delle mail che invierai e studiare le statistiche di invio e di apertura.

Le analisi, in realtà, non sono approfondite quanto quelle offerte dalle piattaforme a pagamento, ma per i primi tempi del tuo blog possono essere più che sufficienti.

Inoltre, non è possibile programmare campagne di invio specifiche per segmenti di utenti, se non creando più di una newsletter.

Ma se il tuo obiettivo è inviare semplici email periodiche, Substack può essere una valida soluzione che non ti fa spendere nulla.

Se nel futuro nasceranno altre esigenze, oppure i servizi di Substack non saranno più all’altezza delle tue aspettative, sarai sempre in tempo a migrare su un’altra piattaforma, importando lì tutti i tuoi contatti.

I tuoi lettori più attenti si accorgeranno appena del cambiamento, qualche differenza di aspetto della email. Niente di più.

Io, ad es., ho già pronto il piano di emergenza. Se avrò esigenza di cambiare piattaforma, e le offerte a pagamento presenti saranno le medesime di ora, opterò per Sendinblu. In lingua italiana, semplice da impostare e con un ottimo servizio di assistenza.

Conclusioni su come creare una mailing list

Non sottovalutare mai l’importanza di una mailing list per il tuo lavoro di Copywriter. Ma anche per qualunque attività online.

È il ponte che ti collega direttamente al tuo lettore e cliente.

Lui, di te ha pensato: Sì, mi piace cosa dice, il suo stile. I suoi contenuti forse meritano essere letti con attenzione.

Ti ha aperto la sua porta di casa e ti ha invitato a entrare. Non deluderlo con contenuti inutili e promozionali. E nemmeno presentandoti con una piattaforma di email marketing scadente.

Controllati le scarpe prima di entrare. Saluta, ringrazia e offri il tuo contenuto speciale, che parla di te, di come vivi cosa stai comunicando e di come hai pensato a lui (lettore) mentre lo scrivevi.

Puoi utilizzare la piattaforma che preferisci, semplice o sofisticatissima.

Ma la differenza la farai sempre tu, con le tue competenze e il tuo modo di essere.

Spero ti sia piaciuto questo articolo, ma soprattutto spero possa esserti utile per la tua professione di Copywriter. Se così è, sarei felicissimo se lo condividessi su uno dei tuoi social preferiti. Utilizza i pulsanti qui sotto!

Grazie mille!

Riccardo

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