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Sblocca il tuo successo: libera la tua ossessione di web writer

Non è l’abitudine a scrivere che ti farà diventare un grande web writer. È l’ossessione, che ti porterà a esserlo.

Costruisci la tua professione di web writer con testi persuasivi che risuonano nel tuo lettore.
Come diventare un Copywriter di successo.

In questo articolo ti racconto della differenza sostanziale fra due approcci alla scrittura.

Il primo ti consente di riempire pagine web di piacevoli e performanti contenuti SEO.

Il secondo fa di te, in un modo o nell’altro, uno scrittore capace di mettere in moto le anime dei tuoi lettori.

Pronto? Partiamo allora!

Acquisisci l’abitudine a scrivere e diventerai un bravo SEO Copywriter

Abitudine: Prodotto dell’apprendimento che si esprime in una modalità di essere e di agire che tende a ripetersi in forme pressoché identiche.

Questa è la definizione che ne dà il Dizionario di psicologia (U. Galimberti).

Con l’abitudine potresti ripetere all’infinito i tuoi gesti per due ragioni:

  • Per inerzia: Inizi a fare girare una ruota col dito e continui per sempre,
  • Per volontà: compi automaticamente una serie di esercizi appresi, e ottieni un risparmio di risorse da dedicare ad altri pensieri e compiti.

Non è affatto una cattiva idea, questa organizzazione del tuo lavoro.

Anche Nanni Moretti nel suo film Bianca, ambiva a crearsi una gabbia fittissima di abitudini dove potere creare, studiare tranquillo e sfuggire alla propria ossessione. Ma la strategia funzionò solo per qualche tempo. Alla fine uccise comunque la propria ossessione.

Le abitudini sono azioni ripetitive che originano da gesti volontari.

Inizi un nuovo lavoro, con orari diversi, e poco dopo parte l’automatismo della sveglia, del nuovo itinerario, dei rituali con i colleghi, del rientro, del collasso sul divano dopo cena. Il conteggio alla rovescia per arrivare, almeno vivente, al sabato.

Se sei un web writer freelance abitudinario è quasi la stessa storia.

Ti costruisci una rigida routine, per costringerti a scrivere, oppure per sfuggire al blocco dello scrittore, per partecipare attivamente alle discussioni sui social.

Sveglia, caffè, perlustrazione dei feed favoriti, commenti, scrittura, battaglie con i clienti, preventivi e fatturazioni, e poi mail, e poi e poi.

E poi ti trovi a twittare che hai bisogno di una vacanza. A postare su LinkedIn quanto ti meriti la domenica, con tazza di latte, biscotti, coperta e divano.

Le buone abitudini del Copywriter

Sono abitudini che vedi travestite da strategie di aumento della produttività. Le trovi sotto i nomi di Tecnica del pomodoro, Task batching, 5 minuti per ogni azione quotidiana, e mille altre.

Funzionano. Per alcuni molto, per altri poco. Creare abitudini di lavoro, comunque, è sempre una strategia salutare.

Compattare unità di lavoro, ed eseguirle in maniera sistematica giorno dopo giorno, ti aiuta a svolgere le mansioni con minore impegno. Hai ulteriori risorse da destinare ad altri compiti.

Gli stessi automatismi ti forniscono maggiore concentrazione e riducono la forza di impatto delle distrazioni.

Creati un calendario editoriale e programmalo di mese in mese. Stabilisci una disciplina ferrea di scrittura e attività di condivisione sulle piattaforme, in base alle tue predisposizioni.

Piccole zone di comfort dove respirare tranquillamente, eseguendo concentrato ciò che ti piace fare.

La mattina, ad es., potrebbe essere il momento della giornata più creativo, dove le idee sembrano presentarsi con più facilità. Allora utilizzalo per scrivere 2/3 ore, oppure 1000/2000 parole.

Il pomeriggio utilizzalo per le chiacchiere da condivisione e per coltivare la rete.

Ma invece potrebbe funzionare il contrario, e la mattina riuscire a concludere davvero poche cose creative. Allora è meglio invertire. Creati una gabbia. Dei paletti entro cui circoscrivere il tuo lavoro di web writer.

Non è necessario rimanere davanti al PC 15 ore al giorno.

Inchiodare al muro 1500 parole di qualità in due ore su un argomento che conosci bene, senza distrazioni e con un po’ di allenamento sono sicuro ti diventerà una passeggiata.

Aggiungi altre 2/4 ore fra email, condivisioni, grafica, aggiornamenti, letture di contenuti dei concorrenti, e la tua giornata di Copywriter potrebbe essersi conclusa (se lavori prevalentemente per te stesso).

Ma non è di questo che ti voglio raccontare ora. Non di questo ti chiederò l’opinione alla fine dell’articolo. Su come hai lasciato alle tue spalle il burnout digitale o come riesci a rilassarti fra un copy e l’altro.

Niente di tutto ciò. Perché quanto fa la differenza fra uno scrittore che scrive per farsi leggere e uno scrittore che muove l’anima del lettore, non è l’abitudine, ma la sua ossessione.

La buona ossessione del Web writer

Se muovi le corde del tuo lettore, stai sicuro, tornerà da te.

Le gabbie dell’abitudine alla scrittura non sono il tuo fine. Non sono nemmeno vincoli a scrivere ciò che non senti tuo.

L’abitudine è esclusivamente uno strumento, al pari della tastiera o di una piattaforma di gestione dei progetti.

Non devi scrivere per abitudine. Devi scrivere per ossessione.

Il lungo studio delle tecniche persuasive, oppure dei tecnicismi SEO che ti avvicinano all’algoritmo ma ti allontanano da chi potrebbe seguirti, non sempre conduce ai risultati sperati.

Devi soltanto essere te stesso. Scrivere di ciò che sai, utilizzando la più grande varietà di parole e loro associazioni di cui sei capace.

I tuoi lettori ringrazieranno, per la snellezza dei testi. E pure Google ne sarà entusiasta, che sempre più frequentemente mostra di prediligere l’uso di sinonimi e la lusinga della semantica, anziché la meccanica ripetizione di keyword.

E poi devi essere ossessivo.

La scrittura deve risuonare fra te e il tuo lettore

Devi essere ossessionato dalla tua scrittura. Deve diventare parte di te. Un arto virtuale. Un prolungamento artificiale delle tue dita che si animano sulla tastiera.

Quando i tuoi familiari ti chiedono se ti sembra il caso di scrivere anche la notte di Natale, oppure ti vedono frettoloso nel fare le cose, per arrivare prima alla tastiera e scrivere le cose davvero tue, allora hai capito finalmente cos’è l’ossessione.

Non ha niente a che vedere con gli impegni del Copywriter, delle beghe con i clienti che capiscono poco quanto pretendono tanto.

Se vuoi che il lettore si innamori di te, se vuoi che scopra in te parti proprie da ammirare e guardare compiaciuto, allora non puoi fare altro che trasformare la tua stessa scrittura in una parte di te.

Sempre secondo il Dizionario di psicologia, l’ossessione è la condizione di chi è ostacolato dal bisogno insopprimibile di compiere determinati atti.

Ecco. Il tuo atto è la scrittura. Che va oltre i caroselli di Instagram, i sagaci post mattinieri di LinkedIn e le condivisioni vintage di Facebook.

  • È ciò che ti fa rimanere sotto la doccia 30 minuti pensando a come strutturare il tuo nuovo articolo,
  • è quella cosa che ti fa mettere sul comodino un notes e una penna,
  • riaccendere per la quinta volta la luce prima di addormentarti e trascrivere la frase esplosiva per il giorno dopo,
  • che mentre passeggi con il canino ti fa fotografare l’immagine del tuo prossimo post,
  • che ti fa creare su Whatsapp il contatto del tuo stesso numero per riportare più velocemente le note vocali,
  • che ti fa pensare continuamente a come collegare fra loro tutti i tuoi contenuti sparsi in rete per creare il tuo impero,
  • che quando ti rileggi hai l’impressione di non avere scritte tu quelle parole,
  • che quando ti avvicini a una frase, sai già che la sua rilettura ti farà piangere, non sai perché,
  • che sai essere una cosa, la scrittura, che potresti fare sempre 7/24. Senza burnout e relax,
  • che se ti impedissero di farla, penseresti sempre a lei.

Le parole sono il ponte su cui viaggiano le emozioni che vuoi muovere.

Crea un ponte solido, semplice, gentile, utile, calmo e divertente, sempre disponibile, tollerante e paziente, e troverai sempre qualcuno dall’altra parte che risuonerà con le cose che gli stai raccontando.

Questa miccia è innescata dalla tua ossessione per la scrittura.

La tua necessità di raccontare. La tua ricerca di un lettore che si ferma da te non solo perché Google ti ha appiccicato in cima alla sua benedetta SERP, ma perché le tue parole sono super, e come le scrivi tu non le scrive nessuno.


Ti è piaciuto questo articolo? Spero di sì.

Se sei arrivato fino a qui, e ti ringrazio per questo, secondo me sei uno scrittore da contenuti esplosivi, alla continua ricerca delle parole giuste per raggiungere l’animo del tuo lettore.

Non sei sicuramente il web writer da tiepidi contenuti ottimizzati SEO. Sicuro.

Fammelo sapere nei commenti, o dove preferisci tu. Ti leggerò e risponderò volentieri.

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Grazie mille!

Riccardo

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