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Questa semplice routine di scrittura la puoi adottare già domattina

Questa semplice routine di scrittura la puoi adottare già domattina
Migliora la tua produttività di scrittore.

Tutti siamo abbastanza grandi da capire che alcune cose non riusciamo a farle.

Intorno a te si muovono persone con esigenze diverse dalle nostre. A volte sono un po’ egoiste, altre volte meno. Ma sono sempre esseri umani con pensieri e azioni che spesso si oppongono alle tue necessità.

E poi c’è tutto il resto. Gli oggetti che si guastano, i cani da accompagnare fuori, le distrazioni che ti fanno rimpiangere il tempo perduto, gli eventi imprevedibili e drammatici che ti strappano dalle tue abitudini.

Leggere i suggerimenti degli esperti su come impostare una routine di scrittura produttiva e sostenibile nel tempo, può aiutarti nel tuo lavoro alla tastiera.

Puoi costruirti una gabbia operativa dentro cui muoverti ogni giorno, dalle prime luci dell’alba, fino al momento di chiudere gli occhi e abbandonarti al sonno.

Alcune funzionano, altre meno. Funzionano fino al momento in cui tutto fila liscio. Poi, al primo ostacolo si frantumano in mille delusioni, e ti ritrovi trascinato in basso, riportato al livello difficoltà 1.

L’essere umano ha bisogno di avere di fronte a sé la strada ben definita, dove potere correre come un matto senza impedimenti né distrazioni. Vuole arrivare dritto all’obiettivo prefissato.

Di qui il crescente successo di corsi e istruttori che insegnano routine di produttività sempre più spinte e mirate.

Ma ciascuno di noi è diverso da tutti, e tutti sono diversi da tutti.

Abbiamo esigenze differenti, modalità di adattamento allo stress e tempi di reazione qualitativamente molto lontani gli uni dagli altri.

Ha poco senso porre l’alba come punto di inizio della giornata di scrittura a una persona il cui picco di produttività arriva nel tardo pomeriggio. La mattina rimarrà sempre un incubo. Non ce la farà mai a sostenere l’impegno, anche se il suggerimento proviene dal migliore coach del mondo. Dopo poco tempo manderà tutto all’aria e tornerà alle vecchie abitudini più o meno efficienti.

E alla stessa maniera, non ha senso creare moduli operativi da 30 minuti, con operazioni in batch, quando intorno, mille distrazioni dilatano sistematicamente le unità temporali a ore o addirittura a interi pomeriggi.

Ogni distrazione allunga il tempo che impieghi a creare, e all’aumentare del numero di distrazioni, si amplificano i tuoi tempi di recupero necessari a ricollocarti al punto in cui hai sospeso il lavoro.

Un elastico che si allunga alla massima tensione fino ad arrivare a fine giornata, fino a superare il punto di rottura a una data indefinita, ma molto vicina.

Insomma, un vero problema. Soprattutto quando si lavora in casa.

I giovani sono più produttivi dei vecchi

Ma c’è anche un’altra questione.

Le routine di scrittura sembrano calibrate su un pubblico giovane, con in dotazione una grande quantità di tempo libero a disposizione, e una ferrea volontà a sacrificarsi per ottenere facili e modeste variazioni di abitudini.

Sveglia all’alba, caffè, meditazione, lettura, allenamento, scrittura, pranzo, condivisione social, passeggiata salutare, scrittura, aperitivo, cena, Netflix, lettura, sonno, fine.

Molti giovani scrittori gestiranno così la propria vita. Molti altri, invece, a tutto ciò aggiungono un lavoro extra scrittura, e responsabilità assortite.

La realtà giornaliera è fatta di pranzi e cene da cucinare, ma prima di mettersi ai fornelli occorre andare a fare la spesa, e prima di arrivare al market sbrigare diciotto pratiche, e prima ancora figli da portare a scuola, e poi riprenderli, e poi quando sei a casa arriva il corriere a consegnare e il suono del citofono interrompe i batch task, e il cane va portato dal veterinario per il vaccino, e mentre sei un’altra volta fuori ti tocca la visita al genitore anziano malato. E poi e poi e poi.

Insomma, un vero problema. Ogni età ha le proprie esigenze e vincoli che possono essere domati dalle routine produttive proprio nella misura in cui stabiliamo le priorità fra le cose da fare.

Forse si tratta di egoismo. Ma egoismo di chi? Di chi ci sta intorno, e non comprende che il nostro è un lavoro equiparabile a un lavoro in ufficio dove siamo tenuti a rendere conto a qualcuno del nostro operato?

Oppure del nostro, di egoismo, che dovremmo fare valere nei confronti dei nostri conviventi, per ottenere un sufficiente spazio creativo, fra l’altro con ricadute economiche anche a loro vantaggio?

Il discorso qui si fa troppo lungo. Ciò che mi preme ora dirti, è che puoi fare un ottimo lavoro anche da casa e con una semplicissima inversione delle tue abitudini giornaliere di scrittura.

Inverti le tue priorità

Lo so che lo fai. Lo faccio anche io, ogni giorno, se non mi trattengo.

Lo facciamo tutti.

Come primo impegno della giornata, inizi a consultare le notifiche delle piattaforme, a scorrere inutili feed carichi di pubblicità e roba insulsa, a esplorare YouTube con la scusa della formazione e attaccare bottone con chiunque con il pretesto di fare rete.

Dopo tutto ciò, prendi la stoica decisione, e ti dedichi al tuo noioso core business: la scrittura.

E intanto hai bruciato ore, energia, attenzione e volontà.

Prova allora a fare il contrario.

Usa la scrittura come ingresso di giornata. Invece di aprire LinkedIn, apri Word o l’editor di WordPress, e inizia a scrivere con i metodi che conosci e le tempistiche che ti sono favorevoli.

Ma, ti prego, lascia perdere le notifiche e i commenti ai post. Ora non ti servono a nulla. Ora siete tu e la tua scrittura. Il resto non conta. La formazione l’hai fatta ieri, la rete la amplierai fra qualche ora, i post da commentare non te li ruberà nessuno.

Troverai tutto lì, dove lo hai lasciato ieri sera. Quando avrai finito di scrivere ti dedicherai alla condivisione delle tue creazioni e a fare rete.

In questo maniera hai il grande vantaggio che quando sopraggiungeranno distrazioni, avrai un credito di scrittura, avrai già alle spalle alcune ore di lavoro e, anche se tuo malgrado, potrai abbandonare la tua postazione senza grandi rimpianti.

Come ti sentiresti, invece, se avessi un credito di buffi feed, caroselli ridicoli, futili commenti, e fossi a debito di testo scritto?

Non ti sto dicendo che il lavoro sulle piattaforme è inutile. Ti sto soltanto suggerendo di assegnare la priorità alla scrittura, e dedicare la seconda parte della tua giornata lavorativa alla condivisione e alla rete.

Quest’ultima occupazione può essere svolta anche senza la grande concentrazione richiesta dalla stesura di articoli. Una ragione in più per assegnarle una priorità inferiore, e praticarla con le risorse rimanenti della tua giornata.

Pensieri finali

Come prima cosa della tua giornata di lavoro, invece di aprire le piattaforme social, accedi al tuo editor di testo.

È un’operazione molto semplice. Richiede però una forza di volontà smisurata.

Le aziende che gestiscono le piattaforme, conoscono nel dettaglio la psicologia umana, e hanno imparato a manipolarla a loro favore. Elargiscono millimetriche ricompense ai propri utenti per trattenerli sui loro spazi più a lungo possibile, sottraendogli tempo, motivazione e benessere.

Il primo giorno potrebbe sembrarti uno scoglio impossibile da superare. La tentazione di distrarti aprendo un social sarà sempre fortissima.

Poi, dopo alcuni giorni, inizierà a subentrare l’abitudine, o meglio la disintossicazione, e la tua scrittura ne beneficerà come non hai mai sperimentato prima.

Se vuoi impegnarti con te stesso in maniera ancora più completa, comprati un agenda, e scrivi il tuo piano d’azione giorno per giorno.

Domani, quando ti rileggerai, se avrai disatteso i tuoi programmi, non farai sicuro una bella figura con te stesso.

Un ottimo motivo per migliorare domani la tua autostima.


È stato un articolo un po’ lungo. Ti ho trattenuto con le mie considerazioni fino al fondo, dove finalmente ho rivelato la promessa fatta nel titolo. Di solito non lo faccio mai. Preferisco il processo inverso.

Ho voluto sperimentare e vedere gli effetti che avrà questo articolo sui lettori. Grazie mille della pazienza.

Se ti è piaciuto leggermi, e vuoi continuare a seguire le mie sperimentazioni, il mio Buongiorno Blogger! della domenica mattina non ti deluderà affatto.

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