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Scrivi infiniti contenuti per il tuo blog

Questa che stai leggendo è la storia dei post blog infiniti.

Quanti articoli devo scrivere sul mio blog personale?
Quanti post scrivere sul tuo blog?

Se hai creato il tuo blog non puoi permetterti di:

  • lasciarlo privo di contenuti,
  • mostrare il tuo ultimo post con la data di un anno fa,
  • abbandonarlo a se stesso.

Nullaè sicuramente meglio di tutto ciò che hai appena letto. È ancora meglio di un tremendo Lorem ipsum, che pretende di preludere moltissimo, ma prima di tutto rivela l’assenza di idee.

Un blog disabitato dal proprietario lo sarà anche da parte dei lettori.

Visite zero.

Allora perché lo hai fatto? Perché hai speso denaro e tempo a progettarlo e a costruirlo?

Forse per presentare i tuoi servizi. Ma a chi, se poi non generi visite? Se tutto il tuo coinvolgimento e il tuo lavoro deriva da social e piattaforme?

Nell’articolo che leggerai troverai almeno una motivazione per produrre costantemente contenuti eccellenti con cui popolare il tuo nuovo blog.

La tua presenza web richiede contenuti costanti sul blog

La sfida si sta facendo sempre più difficile. Nel mondo online dove sono presenti infiniti contenuti di ogni tipo e continuamente aggiornati, non puoi fare altro che inserirti nella corrente e creare senza fine.

Se vuoi essere ascoltato. Anzi, mi correggo: se vuoi essere notato, ancora prima di essere ascoltato, devi produrre continuamente contenuti utili e di qualità. Soprattutto se hai iniziato da poco a sviluppare la tua presenza online.

Hai notato come le visite al tuo sito e ai tuoi profili siano altalenanti, con picchi in corrispondenza delle tue pubblicazioni e cali drastici quando diserti la tastiera?

Ovvio, mi dirai. Vero. Ma le ricadute pratiche di questa osservazione sono davvero rilevanti.

Quando ancora nessuno o pochi ti conoscono, è facile venire dimenticato. È altamente probabile entrare in un cono d’ombra, un buco nero che ti attira dentro sé non appena abbandoni la guardia un momento.

Poi devi uscirne con fatica, anche se si tratta di pochi giorni di diserzione. Figurati se ti presenti sul web con nuovi contenuti 1/2 volte al mese.

Fino al momento in cui non avrai sul tuo blog un numero sufficiente di post, dovrai essere la memoria storica di te stesso.

Dovrai presentarti ripetutamente, con ossessiva costanza, al tuo pubblico.

Rinfrescargli la memoria che ci sei. Nemmeno fare presente che sei sparito e ora ricompari. Dovrai proprio chiarire che esisti, ogni volta che appari sulla scena.

I lettori si dimenticano prestissimo di te. E Google pure, esiliandoti nelle pagine più oscure e inefficaci della propria SERP.

Abbassa la guardia già ai primi mesi di vita del tuo blog, e vedrai la tua creatura infilare un binario morto.

Le visite saranno sempre più rarefatte, fino ad azzerarsi, al pari della tua motivazione e dell’entusiasmo iniziali, che ti faranno desistere dal continuare a creare contenuti.

È il destino di una buona parte di siti web e blog personali. Guarda le loro date di pubblicazione degli ultimi articoli. Davvero preistoria, se fai un confronto con la velocità con cui si avvicendano i contenuti sul web.

Molto spesso ripetitivi, ma sempre nuovi, in un ciclo infinito che lancia fuori dalla traiettoria chiunque non voglia adattarsi alla corrente dominante.

Se invece sarai costante nelle pubblicazioni, accadrà la magia del blog. L’incantesimo che soltanto le pagine personali riservano a chi si prende cura di esse.

Il blog è una camminata in montagna

Il blog non promette accelerazioni da brivido. Te lo dichiara da subito. Dal momento in cui acquisti un dominio e i tuoi post toccano l’acqua del mare di internet.

Visite zero.

Inizi a richiedere a Google e a Bing l’indicizzazione delle tue pagine. Attendi da qualche ora fino a un mese, e non accade nulla, se non la visita sporadica di amici e parenti mossi a compassione.

Inizia allora la storia del posizionamento in SERP. Tempi ancora più enormi, per chi come te ha premura di vedere risultati immediati.

Non devi avere fretta. Devi procedere con calma, con la camminata del montanaro, passi lunghi e lenti. Solo così riuscirai arrivare in cima.

Ed è qui, dopo i primi 2/3 mesi che hai scritto articoli, condividendoli sui social e cercando di estendere la tua rete di relazioni professionali, che avviene la magia di cui ti parlavo.

Il tuo blog sembra prendere vita dal nulla. Inspiegabilmente. Ma tu sai benissimo perché ciò sta avvenendo. Lo hai creato tu il movimento, e ora inizi a guardare spettatore i primissimi risultati. Ancora acerbi. Molto. Ma che fanno presagire un’ascesa.

Sono piccoli risultati, magari qualche commento qua e là che ti dimostra come qualcuno ha iniziato a prenderti sul serio.

Oppure il messaggio di una vendita affiliata. Pochi Euro che non ti cambiano la vita e nemmeno ti pagano le spese del blog. Ma sicuro confermano che con le tue parole sei riuscito a motivare qualcuno a fare una cosa in cui credi anche tu. Ad es. acquistare un servizio di hosting dove creare il proprio sito web, oppure un altro servizio o semplicemente un libro che per te ha rappresentato molto.

  • Se hai suscitato un commento, e continui su questa strada, sicuro ne arriverà un altro.
  • Se hai scoperto un primo iscritto alla tua mailing list, non avere dubbi che a breve ne arriverà un altro.
  • Se hai guadagnato un Euro di affiliazione, ne puoi guadagnare 2.

Questi risultati ti motivano a proseguire nel tuo lavoro. A non cedere di fronte ai desolanti analytics.

Ti avvolgono nella loro spirale benevola e ti fanno pensare che puoi farcela, qualunque cosa tu abbia in mente di fare.

Ma a una condizione: che tu continui a creare con ossessiva costanza i tuoi contenuti web fino a che i tuoi lettori diventeranno la tua stessa memoria.

Lascia che il tuo pubblico sia la tua memoria

Crea infiniti contenuti per il tuo blog. Imponiti una disciplina di produzione e non lasciare mai non presidiato il tuo blog.

Trova il tuo stile. Di tutorial sul web ce ne sono miliardi. Fai una qualsiasi ricerca e ti saranno restituiti consigli su dove cliccare, cosa mangiare, come guadagnare online e su come vivere alla grande

Buona parte dei contenuti che trovi sul web sono però copie originali di copie di altri contenuti a loro volta costruiti sulla base di altri contenuti. Dove sarà finito il contenuto Numero zero?

Non c’è dubbio ormai che vince il contenuto più originale, quello che si discosta maggiormente dal resto.

Il solco fra contenuti mediocri e contenuti utili e di altissima qualità si fa sempre più ampio e profondo.

Tu cerca di resistere sempre sulla sponda giusta. Non cedere alla fascinazione dell’ntelligenza Artificiale e alle lusinghe del Copywriting scellerato sostenuto esclusivamente da logiche SEO.

Produci infiniti post blog, non fermarti mai. La continua esposizione sui lettori delle tue parole ti renderà memorabile, e potrai permetterti di allentare il ritmo di produzione. Incanalare le tue energie su altri progetti, studiare altre vie per aumentare la tua visibilità e presenza online.

In questo modo, i tuoi lettori saranno la tua stessa memoria.

Si ricorderanno di te anche quando non sarai fisicamente presente nelle loro percezioni. Sapranno a chi rivolgersi quando avranno bisogno di informazioni dettagliate e attendibili.

In una sola espressione: sarai diventato una figura autorevole e credibile.

Conclusioni su quanti articoli scrivere sul tuo blog

È davvero difficile rispondere alla domanda.

Più il tuo blog ne contiene, meglio è. A condizione che siano scritti bene e siano messaggeri di contenuti utili.

Ma anche questo non è sufficiente. Se nessuno li legge non saranno utili a nessuno, nemmeno a te stesso.

La variabile che fa la differenza è il tuo stile. Ciò che può convincere lettori e motori di ricerca a dire: Sì, questo autore vale la pena leggerlo.

Due psicologi americani hanno scoperto che l’essere umano adulto, nell’arco di una giornata, ha oltre 6.000 pensieri.

Un numero enorme di parole, concetti, ricordi di percezioni, sogni e di tutto ciò che costruisce la nostra esistenza.

Come blogger, non puoi pretendere di riempire questo immenso contenitore altrui. Ma se intendi ottenere risultati con il tuo blog, devi assolutamente trovare la via per impegnare almeno un pensiero al giorno del tuo lettore, anche quando non ti sta leggendo.

I tuoi lettori devono diventare nel tempo la tua memoria. Devi posizionarti nelle loro menti non con i tuoi contenuti, ma con le tracce che i tuoi contenuti hanno lasciato nei loro vissuti.

Questo lo puoi ottenere soltanto con la costanza di pubblicazione, con la coerenza in ciò che affermi nel tempo e la tua persistente presenza online.

Spero ti sia piaciuto questo articolo.

Se ti va lasciami un commento qui sotto. Leggerò volentieri come stai sviluppando, o hai sviluppato la tua idea di blog.

Grazie mille davvero di essere stato qui!

Riccardo

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