Riccardo Valle Copy & Blog

Quando i follower aumentano, il gioco si fa complicato

Quanto influisce l'aumento dei follower sulla tua scrittura di contenuti?
Le aspettative che attribuisci loro, potrebbero non essere così alte come credi.

Più loro aumentano e meno errori tu puoi permetterti.

Se prima ti concedevi il lusso di sperimentare con la scrittura e assemblare in allegria i tuoi pensieri, ora ti rendi conto che l’equivoco è sempre dietro l’angolo. Alcuni argomenti è meglio avvicinarli con cautela, o ancora meglio non affrontarli del tutto.

Online, gli animi sono sempre suscettibili come in una colonna autostradale di fine agosto, e sul grande numero il rischio di incrociare qualche testa calda è altissimo.

Ma non si tratta soltanto di gestire polemiche e divisioni. Alla fine, i facinorosi cercheranno altri lidi dove sfogarsi, non appena li lasceremo soli con sé stessi. Questo problema è davvero minimo.

Il lusso della libertà precedente lo perdi nelle aspettative che attribuisci a chi ti legge.

Ogni giorno appoggi un mattone sulla costruzione della tua presenza online. Le persone si aspettano di ritrovarti allo stesso livello in cui ti hanno lasciato ieri.

Se hai dato 10, non puoi permetterti di tornare a 9. Devi per forza conservare la posizione, e se possibile spingerti all’11.

Prima avevi un’opzione. I pochi lettori distratti e di famiglia non avevano nessun interesse a farti notare le incongruenze. Ora, le anomalie potrebbero avere effetti avversi su di te.

Questo presunto aumento di aspettative potrebbe influenzare le tue scelte degli argomenti su cui scrivere, le maniera di affrontarli, lo stile di esposizione, fino a convincerti dell’inopportunità di pubblicare un post appena terminato e pronto.

Quanto siano veritiere queste aspettative, non è dato sapere.

Posso parlare per vissuto personale. Da un autore che mi piace molto, mi aspetto di ritrovare ogni volta la stessa qualità di scrittura, pure accettando un largo margine di tolleranza in cui potrà talvolta scivolare con qualche cavolata.

Per il resto, così l’ho conosciuto e così lo frequento ora. Raramente noto forti evoluzioni della sua personalità o del suo lavoro. È probabile che io smetta di seguirlo nel corso degli anni prima che queste avvengano in lui.

Così, scopro che queste aspettative che attribuisco al lettore, sono in realtà mie paturnie conseguenti alla mia maggiore esposizione ai potenziali lettori.

Loro sono lì, in attesa. Si aspettano da te il massimo che puoi dare loro.

Possono essere uno come un milione. Anche nessuno. Il discorso non cambia. A ciascuno di loro non importa essere solo o in compagnia. Vuole soltanto trovare ciò che sta cercando, e se a te sudano le mani e non smetti di girare le monete che tieni nelle tasche, il problema è tutto tuo.

Superati i primi mesi di tirocinio in cui la sperimentazione era ammessa, dopo, sei responsabile di ogni parola che rilasci sul web. Se non viene apprezzata, non puoi attribuire il fatto alle maggiori aspettative dei lettori nei tuoi confronti, ma soltanto a qualcosa che non ha funzionato nel tuo processo di scrittura e di condivisione.

Prova a scrivere pensandoti sul palco illuminato. Platea nel buio totale. Le luci di scena ti impediscono di vedere oltre il proscenio.

Tu scrivi. Non sai per quante persone. Sai soltanto che amano il teatro, e per loro scrivi di teatro.

Fine dello spettacolo. La luce torna in platea e ti svela il mistero del pubblico.

Può arrivarti una critica, oppure diecimila applausi. Addirittura il silenzio assoluto. Ma questi sono soltanto dettagli.

Ciò che conta per te, è che hai dato il massimo delle tue possibilità.

Sempre.


Se ti è piaciuto questo articolo, apprezzerai ancora di più il mio Buongiorno Blogger! della domenica mattina. Parlo di scrittura, di come la scrittura può cambiarti la vita, e anche un po’ di vita.

Hai qualche cosa da aggiungere? Scrivilo in un commento

Riccardo Valle Copy & Blog

inchiostri online
La Newsletter ogni domenica mattina

Leggi anche

Tag