Riccardo Valle Copy & Blog

Ho cancellato la cartella Bozze

Quanti copy hai in bozza senza avere il coraggio di pubblicarli su blog e piattaforme social? Le bozze sono il raccoglitore delle tue paure.

Ho eliminato la cartella Bozze.

PUF!

Non esiste più.

Ho eradicato quella perniciosa abitudine di iniziare i post e lasciarli lì dentro a decantare settimane e mesi, in attesa che la procrastinazione portasse a termine la loro decomposizione.

Post troppo forti per venire accettati, post troppo deboli per essere compresi, post troppo e poco di tutto per essere pubblicati. In ogni caso post da concludere, che solo il mio dubbio mi impediva di farlo.

Post la cui scintilla era partita lavando i piatti della cena, da un sogno esaltante poi ridimensionato la mattina. Parole che in quel momento non avrebbero concesso alternative al lettore, ma abbandonate dopo una manciata di ausiliari e subordinate. Dimenticate fra eterni dubbi e inutili prudenze.

La loro riesumazione era sempre fredda. Avevano perso quella scintilla iniziale. O meglio, io avevo perso la capacità di coglierla ancora, di vederla guizzare sulle braci, soffiarci sopra e alimentare il loro fuoco.

Non sapevo come quelle parole ora avrebbero potuto produrre il loro calore primordiale. Ero costretto a trovarne altre. Smistare nella sabbia tiepida, lavare altre mille cene, consumare metri cubi di docce ispiratrici.

Quando hai timore delle parole che hai appena scritto e le abbandoni a sé stesse perché poi ci penserai, hai perso l’occasione.

La cartella Bozze è un pozzo senza fine che depotenzia la tua intuizione.

Può contenere post in lavorazione che non hai il tempo materiale per concludere. Non può contenere le tue paure e insicurezze di pubblicazione.

Cosa puoi pretendere da un’idea geniale lasciata a macerare insieme a mille altre? Forse che ti ringrazi quando tenti di riportarla in vita dopo due mesi di attesa e che ti regali successi? Che sia orgogliosa di te per averla murata viva in un qualificato calendario editoriale?

Hai mai avuto quella sensazione che le tue parole non sarebbero mai state in grado di tradurre l’intuizione? Di decifrare il tuo pensiero e trasmetterlo così come si muoveva cumuliforme nella tua mente? Un’idea troppo potente che nessuna parola riuscirebbe a contenere. Nessun sinonimo a cogliere.

Ecco. Questo ti sto dicendo.

È già complicato farlo nell’immediatezza. Immagina quando riapri la cartella Bozze.

Cogli l’intuizione, scrivi, pubblica. Ripeti.

Non devi fare altro.

Ogni attesa è un’opportunità sfumata.

Ogni rimpianto è silenzio.


Se ti è piaciuto questo articolo, apprezzerai ancora di più il mio Buongiorno Blogger! della domenica mattina. Parlo di scrittura, di come la scrittura può cambiarti la vita, e anche un po’ di vita.

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