Riccardo Valle Copy & Blog

Post riservato ai 50enni e oltre

Come diventare scrittori e copywriter a 50 anni.

Lo so che ci siete là fuori.

Vi leggo, vi vedo ogni giorno mentre vi guardate intorno, smarriti da questa esuberanza digitale giovanile e dai granitici ruoli definiti dei professionisti veterani.

Lo so che vorreste fare, iniziare qualcosa di potente, che siete consapevoli di averne potenzialità e competenze per farlo.

Mi rivolgo a voi, 50enni e più, con la scrittura fra le dita e mille dubbi su un tempo trascorso che non torna più.

Come se la scrittura fosse un’attività riservata ai giovanissimi oppure a chi la pratica da 30 anni.

Quanti 50enni hai visto recentemente iniziare questa professione? Pochissimi, probabilmente anche nessuno. Come se il destino della creatività fosse di venire appesa al chiodo intorno ai 35 anni, e da quel momento in poi stop, solo bei ricordi e post nostalgici.

Ma non è così. Proprio per niente.

Puoi iniziare anche ora a scrivere, e decidere di trasformare la scrittura nella tua professione.

Questo disimpegno volontario dalla vita creativa è una caratteristica del tutto italiana. Possono piacere o non piacere gli stili che incontri all’estero, ma lì, ogni giorno incroci un 50-80enne che inizia a scrivere, fa progetti di crescita, crea la propria rete di contatti.

Io ho 55 anni, e solo da un paio di anni ho deciso di farlo sul serio, a tempo pieno. Ho ancora mille dubbi, timori di ciò che potrebbe non verificarsi mai, quasi fosse l’ultima occasione, ma un solo rimpianto: non avere iniziato 30 anni fa.

Ma ormai è andata, e mi rimangono ancora molti anni prima di dormire, milioni di parole prima di spegnere il PC. Ho capito che scrivere è ciò che avrei dovuto fare anni fa e che ora non potrei fare altro.

Quello che ti frena è lo scarto generazionale? Credi forse che i giovani facciano vita a sé e tu 50enne non possa integrarti alle loro comunità? O meglio, che loro non vogliano integrarsi alla tua?

I giovani ti ascolteranno, sicuro. Leggeranno le tue parole e ti cercheranno ancora.

Loro hanno il lampo, tu hai il tuono con il suo fragore. Loro hanno l’intuizione spinta, tu hai l’esperienza consolidata che a loro manca.

Hai notato come le più grandi scoperte scientifiche siano opera di giovani, mentre i più grandi romanzi escano dalle penne di autori maturi?

Dalla tua parte hai la calma, la riflessione, la fisiologicamente migliorata capacita di organizzare gli eventi e restituirli più densi di significato, capaci di risalire le radici dell’animo di chi ti legge.

Alcune ore fa ho letto su LinkedIn un brevissimo post di Fabio Palumbo, su un tema generazionale. Diceva che ‘è da sempre che i non più giovani non riescono a perdonare ai giovani di essere ciò che loro non potranno mai più essere’.

Ecco. Non volere essere a tutti i costi giovane. Non puoi più esserlo. Ora sei altro. Diventeresti la caricatura di chi non sei mai stato.

Scrivi ciò che sei. Scrivi come non hai mai fatto prima.

La retorica della saturazione lasciala ai tecnici.

Ritagliati i tuoi tempi. Se lo desideri sul serio, li troverai.

Promesso.

C’è bisogno di parole nuove.


Se ti è piaciuto questo articolo, apprezzerai ancora di più il mio Buongiorno Blogger! della domenica mattina. Parlo di scrittura, di come la scrittura può cambiarti la vita, e anche un po’ di vita.

Hai qualche cosa da aggiungere? Scrivilo in un commento

Riccardo Valle Copy & Blog

inchiostri online
La Newsletter ogni domenica mattina

Leggi anche

Tag