
Lo hai ogni giorno sotto gli occhi. Lo frequenti ogni giorno, ma magari non lo fai in maniera consapevole, e utilizzi solo una piccola parte delle sue potenzialità.
Sono le interazioni con i tuoi post. I commenti che a partire da ogni mattina scrivi in riposta a ciò che hai pubblicato o che hanno pubblicato altri.
Quando scrivi un post ti rivolgi a un ipotetico lettore. Quando scrivi un commento o rispondi a un commento che ti fanno, ti rivolgi a una persona reale con cui ti stai relazionando.
Non hai bisogno di immaginarne la figura o i desideri, né le reazioni alle tue parole. Ciò che devi sapere su di lei, relativamente a ciò che hai pubblicato, è tutto a tua disposizione, te lo sta dicendo direttamente, senza intermediari e senza interpretazioni.
C’è l’alta probabilità che chi risponde al tuo post non sia il reale destinatario del tuo messaggio. Ma questo non ha importanza. La sezione commenti è uno straordinario banco prova della tua scrittura, un corso gratuito di sensibilità e condivisione, un’ottima occasione per mettere all’opera questa benedetta empatia di cui tanto ci si raccomanda di mettere all’opera.
Non bruciarti queste occasioni d’oro che ogni giorno ti passano davanti. Scrivi al tuo meglio, cura la forma e il contenuto. Non ti limitare a lanciare semplici apprezzamenti, quanto basta a suggerire che ti aspetti ricambiata la cortesia.
Argomenta nei limiti di tempo da te sostenibili. Meglio 5 commenti scritti bene, che 15 sms di elogi.
Interagisci in maniera professionale con i tuoi lettori. Cerca di ridurre al minimo le solite interazioni tipiche dei social, quelle da intrattenimento, che diciamoci la verità, sono esclusivamente perdite di tempo.
Ancora di più evita come il fuoco la polemica. Splendide occasioni per tirare fuori il peggio di te e di chi ti sta intorno.
Scrivere commenti e rispondere ai lavori che leggi, oltre ad affinare le tue capacità di comprensione, ha l’ulteriore enorme vantaggio di migliorare la chiarezza della tua scrittura.
Di fronte a te hai qualcuno che a breve ti leggerà. In pochissime righe devi fare del tuo meglio per illustrare la tua opinione, senza cadere nell’equivoco e senza troppi giri di parole.
Quale post potrebbe offrirti uno spazio così ristretto e condensato per esercitare le tue capacità di sintesi?
Inoltre hai il grande vantaggio che da un buon numero di commenti ponderati, potrai estrarre materiale e intere parti già pronte da utilizzare nei futuri post.
Se poi aggiungerai la menzione all’autore che ti ha ispirato nei messaggi, amplificherai ulteriormente la portata dei tuoi nuovi contenuti.
E c’è un’altra cosa, che non finirò mai di scrivere e di sostenere: le interazioni con i lettori sono il secondo volto della scrittura. Per alcuni, il lato oscuro della scrittura. L’opzione d’oro ignorata.
Un post pubblicato senza aspettative di reazioni, è un post scritto e chiuso nel cassetto.
Cerca in ogni modo di stimolare il dialogo. Non scrivere per te stesso. Scrivi per gli altri, e questi inizieranno a leggerti e poi a seguirti.
E se nessuno ti legge, vai a cercarli tu, questi lettori. Trova i loro post e inizia a leggerli e a commentarli con criterio. Regala loro un po’ del tuo tempo. 6/7 righe con le quali illuminare un angolo buio di ciò che hai appena letto, sono sufficienti a incuriosire l’autore che ricambierà la cortesia con una visita ai tuoi lavori.
Riavvolgendo il nastro
Hai visto di quanto puoi potenziare la tua scrittura semplicemente facendo ciò che già fai da anni sulle piattaforme? Devi farlo soltanto in maniera più professionale e mirata, rispetto alla semplice messaggistica di intrattenimento.
Le interazioni sono il collante del tuo lavoro di scrittore. Se le eludi o le sottovaluti, stai commettendo un enorme errore strategico che non ti porterà da nessuna parte.
Se non cerchi nessuno, nessuno ti cercherà
Se cerchi, ti cercheranno. Promesso,
Se ti è piaciuto questo articolo, apprezzerai ancora di più il mio Buongiorno Blogger! della domenica mattina. Parlo di scrittura, di come la scrittura può cambiarti la vita, e anche un po’ di vita.



