
Sollevi il coperchio della pentola, e l’acqua è lì, pronta. Caldissima.
Bolle grandi che partono dal fondo ed esplodono in superficie.
Getti i fusilli. 9 minuti esatti. Scoli e ti siedi al tavolino per la cena.
Pronto.
Ora, osserva quest’altra cena, con la pentola ancora chiusa nel mobile accanto alla colonna frigo.
La riempi d’acqua. Puoi barare un po’, mettendo acqua calda del rubinetto, così riduci i tempi di preparazione.
Ma saranno sempre bollicine minuscole, quelle che dal fondo saliranno in superficie.
Riabbassi il coperchio un’altra volta e ti assicuri ancora che il gas sia al massimo.
Potresti gettare la pasta anche così, ma sai benissimo quale risultato otterrai con una cottura a bassa temperatura.
Quindi aspetti ancora, e finalmente arrivano le bolle. Belle bolle grandi che esplodono di aria calda.
Getti. 9 minuti, e quando ti siedi al tavolino ti accorgi di non avere più appetito perché te lo sei guastato mangiando qua e là mentre aspettavi acqua e cottura.
Se il coperchio è il titolo del tuo post, l’acqua il tuo contenuto, e la pasta il desiderio del lettore di trovare qualcosa nel tuo contenuto, conviene avere tutto pronto subito e alla massima temperatura.
Se ti attardi con permesse e introduzioni, e alla seconda riga di testo non hai ancora esposto il motivo per cui sei lì, molto probabilmente, stai tentando di mettere al tavolino qualcuno che quando sarà pronta la pasta, non avrà più fame.
Il lettore è quasi sempre affamato, e lo devi sfamare immediatamente, a grandi cucchiaiate. Non devi dargli il tempo di alzare lo sguardo dal piatto fino a quando avrà pulito tutto.
Non c’è più tempo per premesse, né per finali infiniti.
Parti subito con il tuo argomento, entro la terza riga.
Mai nessuno si lamenterà perché non lo hai intrattenuto con una premessa che non avrebbe mai letto.
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