
Perché a settembre?
A settembre cosa succede? Cosa hai da dire di tanto importante da doverlo covare per due mesi?
Non puoi dirlo ora, quando tutti sono in vacanza e hanno più tempo per leggerti?
E non intortarmi con quella storia del relax e della spina staccata, che tanto garba agli appassionati di burnout.
Tutti continueranno a leggere tutto di tutti. Anche in cima all’Himalaya, apriranno i loro benemeriti social e scorreranno i post come fanno ogni giorno prima di lavarsi i denti la mattina.
Esattamente come farai tu, nei prossimi due mesi.
Perché non dovrebbero farlo anche loro?
E se non vai in vacanza, e se ci vai dubito che starai via per due mesi, quindi di tempo ne avrai, e hai qualcosa da raccontare, raccontala subito, ora, senza aspettare settembre.
Se non ci pensi tu a farlo, nella migliore delle ipotesi, a settembre la troverai scritta da qualcuno al posto tuo.
Nella peggiore invece, stanco di tanto relax, ti sarai dimenticato tutta la faccenda, e la leggerai invidiando chi l’ha scritta nei mesi di luglio e agosto quando tu sognavi di riparlarne a settembre.
Se ti è piaciuto questo articolo, apprezzerai ancora di più il mio Buongiorno Blogger! della domenica mattina. Parlo di scrittura, di come la scrittura può cambiarti la vita, e anche un po’ di vita.



