Riccardo Valle Copy & Blog

Quanto vibrano le parole che scrivi nei tuoi contenuti?

Quanto ispirano i tuoi contenuti e post di copywriter?

Quanta ispirazione metti nei tuoi post?

Dovresti sempre metterla. Metterne più che puoi. Tutta quella che riesci a iniettare in ogni parola che scrivi.

Non essere mai avaro di fare partire la tua scintilla che andrà ad accendere l’immaginazione di chi ti legge.

Sarebbe un vero peccato non farlo. Sarebbe un post sprecato, lanciato nel vuoto. Dimenticabile.

Non devi piacere a tutti, vero. Ma non piacerai nemmeno a chi dovresti piacere.

Piacerai a chi avrà piacere ad ascoltarti, a chi avrà dentro sé la corda della stessa sezione e della stessa lunghezza di quella che stai facendo vibrare tu in questo momento preciso dentro di te.

Non c’è niente di romantico né di spirituale in tutto questo. È semplice risonanza. Meccanica. Fisica meccanica.

La natura non si è sforzata più di tanto. Ha creato una manciata di matrici, preoccupandosi dopo di produrre più rumore possibile, nell’intento di farci credere di essere l’uno diverso dall’altro. Di farci credere di essere unici e inimitabili.

In realtà ci stiamo replicando da migliaia di generazioni.

Trovare qualcuno simile a noi è molto semplice e frequente.

Le tue parole sono il migliore scandaglio per raggiungere chi risuonerà con te.

E non devi nemmeno pensare molto a quale corda scegliere. Devi semplicemente pizzicare quella che suona più forte, quella che quando vibra la senti nel petto, come i primi bassi di stomaco del pezzo che ami all’apertura del concerto.

Editare minuziosamente i tuoi testi, seda la risonanza. Inserisce accordi estranei, arpeggi alieni che aumentano la distanza fra te e chi ti legge.

Non trascurare mai la grammatica e l’ortografia. Puoi permetterti anche l’omissione di qualche passaggio logico, di cui sarà lieto di prendersi carico il lettore, ma non cercare mai la perfezione, il testo ineccepibile e inappellabile.

Ogni passo in quella direzione è un passo da cui ti allontani da chi ti leggerà.

Ti sei chiesto mille volte perché testi su cui sei morto per produrli impeccabili non hanno ottenuto nessun risultato apprezzabile, mentre testi scritti di getto hanno raggiunto vette davvero imprevedibili.

La risposta è sempre stata la stessa. Nell’immediato sei tu. Un momento più in là, si inserisce qualcosa che è sempre tuo, ma meno tuo.

La corda vibra più lenta, amplifica la propria oscillazione e la estende a quelle limitrofe, trova altri campi di applicazione, e la tua scintilla diventa opaca, fino a spegnersi.

Fai vibrare le tue parole. Non perderti in introduzioni inutili. Parti immediatamente come quelle canzoni che attaccano con il ritornello.

Il lettore ti sta aspettando. Le sue corde oscilleranno con le tue.

Devi soltanto smetterla di compiacere tutti.


Se ti è piaciuto questo articolo, apprezzerai ancora di più il mio Buongiorno Blogger! della domenica mattina. Parlo di scrittura, di come la scrittura può cambiarti la vita, e anche un po’ di vita.

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