
I contenuti perfetti esistono, eccome se esistono.
Ogni giorno puoi trovarne qualcuno.
Sono scritti davvero bene, miracoli di sintassi e di logica. Precisi, calibrati, bilanciati. Esaustivi come solo i contenuti ineccepibili sanno esserlo.
La prima emozione che suscitano è l’invidia. L’invidia per non sapere scrivere così bene come riesce a scrivere l’autore.
Perfetti, però nessuno li legge. Non stimolano il dialogo, non suscitano interessi.
La perfezione allontana, scoraggia la partecipazione. L’assenza di commenti ne è la prova.
Puoi ridurre di qualche linea la dissonanza evocando i lettori silenziosi, che sì ci sono, e magari impiegheranno anni per uscire allo scoperto. Oppure puoi convincerti sostenendo che l’importante è creare qualità, anche senza la pressione del pubblico.
Ma se sei qui, è molto probabile che il pubblico lo stai cercando, ed è altrettanto sicuro che la qualità non è sempre destinata esclusivamente a ristrettissimi circoli di lettori.
I contenuti perfetti non riescono a ispirare.
È questo il problema.
Non sono in grado di bucare la bolla di eccellenza in cui si sono reclusi da sé, e lasciare fuoriuscire il respiro dell’intuizione.
Bruciano come ottima legna umida. La lieve fiammella bluastra che corre sul ciocco, senza mai davvero prendere forma di fuoco.
I contenuti perfetti non riescono a ispirare perché l’autore, autore bravissimo, ha paura.
Teme di gettare un cartoccio di paglia per far partire la fiamma. Un goccio di benzina che illumini all’improvviso la pagina con il proprio bagliore accecante.
È sempre lei, la paura. La solita carogna che ti impedisce di commettere un errore, ti proibisce di lasciare non presidiato un passaggio logico, ti esorta a fare per bene il tuo compitino a casa, ti penalizza se non segui le regole di tendenza.
Scrivi come meglio sai fare, anche un po’ meno, ma lascia intendere che sai fare assai di più.
Non sarà la perfezione a farti arrivare al pubblico che cerchi, nemmeno la tua paura di offenderlo.
La sua motivazione la puoi innescare soltanto con i vuoti che lasci fra i concetti che descrivi.
La sua ispirazione la accenderai soltanto con quell’imperfezione che rende ipnotico il tuo testo perfetto.
Se ti è piaciuto questo articolo, apprezzerai ancora di più il mio Buongiorno Blogger! della domenica mattina. Parlo di scrittura, di come la scrittura può cambiarti la vita, e anche un po’ di vita.



