
Per rendere riconoscibili i tuoi testi occorrono due cose:
- una struttura chiara, stabile e ricorrente,
- un pubblico disposto a riconoscerti.
Sul primo punto ci puoi lavorare. Sul secondo pure.
Nulla arriva da sé o da magici prompt.
La struttura è la variabile del testo su cui puoi intervenire con più forza.
I temi sono ormai un po’ uguali per tutti noi, ma li puoi e devi adottare al tuo modo di pensare e soprattutto puoi forzarli all’interno della tua struttura ricorrente.
Per il pubblico puoi fare una sola cosa, anzi, più di una: presentarti e continuare a presentarti.
Più tempo il lettore trascorre sulle tue parole e più aumentano le probabilità che rimanga coinvolto nella struttura su cui stai lavorando, e che la riconosca come tua.
Un testo con il nostro nome in cima, che tratta del nostro argomento, è riconosciuto.
Ma se aumentiamo le complicazioni e leviamo il nome, e poi trattiamo un argomento differente dal nostro solito, che succede?
Rimane solo la struttura a salvarci, il grado basico della scrittura.
La scrittura priva di connotazioni stilistiche, il suo scheletro, che noi dobbiamo ogni volta rivestire di contenuti, forme e registri.
Rimane la nostra filigrana. E questa si può costruire e presentare ripetutamente.
È soprattutto su queste due cose, che il nostro lavoro si deve concentrare, se vogliamo essere riconosciuti.
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