Riccardo Valle Copy & Blog

Hai provato a scrivere senza concorrenza?

Le persone non cercano cose complicate, difficili da comprendere, che le costringano a tornare indietro perché hanno perso il filo del discorso. E non cercano nemmeno il ‘Come fare’ d’autore.

Internet è pieno di ‘Cosa fare’. Ripieno.

Non ho mai amato questa formula. Da sempre tifo per il libero arbitrio. Ho già abbastanza da pensare per il mio, senza dovermi accollare anche quello altrui.

Ma da bravo blogger obsoleto, confesso di esserci caduto anch’io in questa angusta trappola.

Da qualunque finestra mi affacci trovo sempre qualcuno che dà suggerimenti di cottura, best practice, how-to e tips di ogni foggia ma alla fine tutti uguali e ripetuti all’infinito.

Scrivere post di questo tipo mi espone a una concorrenza feroce dalla quale ne uscirei malconcio, con mille ripensamenti e dubbi su ciò che sto facendo.

Esiste però un terreno libero da ogni forma di concorrenza e dove gli attori in gioco possiedono armi di offesa incompatibili l’una con l’altra.

Non ci si può ferire l’un l’altro. Non c’è competizione perché non esiste unità di misura di riferimento. Sono i lettori che la definiscono ogni volta, insieme al desiderio e la volontà di leggermi.

È il campo dei miei pensieri, che sono unici come lo sono quelli di chiunque.

Le persone non cercano cose complicate, difficili da comprendere, che le costringano a tornare indietro perché hanno perso il filo del discorso. E non cercano nemmeno il ‘Come fare’ d’autore.

Le persone cercano quel tanto di semplicità che fornisca loro una scintilla di motivazione a fare, e che soddisfi un briciolo di curiosità. Niente di più. Per tutto il resto, anche per rendere operativa quella stessa motivazione, devono soltanto aprire una finestra a caso e fare entrare il mondo.

Una qualunque AI, servile e gentile, sforna suggerimenti ormai convalidati da anni di condivisioni nella comunità. Voglio mettermi in competizione anche con lei?

Quando scrivo ciò che penso mi libero dalla necessità di studiare continuamente il gioco degli altri, dalla ricerca di suggerimenti inediti, dalla monotonia di ripetere cose già lette e scritte. Smetto di girare in tondo.

I miei pensieri rimarranno per sempre il mio campo di battaglia favorito, lo scibile che so manipolare meglio e che ho la certezza di non condividere con nessuno, tranne che in piccole dosi sotto forma di post.


Se ti è piaciuto questo articolo, apprezzerai ancora di più il mio Buongiorno Blogger! della domenica mattina. Parlo di scrittura, di come la scrittura può cambiarti la vita, e anche un po’ di vita.

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