Riccardo Valle Copy & Blog

Come dirgli che ti piacciono le sue parole senza che se ne accorga?

Il confronto continuo con gli altri scrittori non ti porterà lontano.
Accetta che possono anche fare meglio di te, e concentrati sui tuoi lettori.
Il confronto continuo con i competitor non ti porterà lontano.

Quante volte, in un articolo, leggi un attacco da urlo?

Una frase sbalorditiva.

Un concetto che ti lascia inebetito.

Un H2 che racchiude una visione che è follia.

E non dici nulla.

Non reagisci, non commenti, non guardi il profilo dell’autore, nel timore di rivelare la tua ammirazione per lui.

Rimani chiuso nel tuo dolore, in silenzio, e smetti di respirare, sperando che tutti desistano dal nutrirsi d’aria insieme a te.

Come se, così facendo, ciò che è doloroso si annulli, la luce diventi buio, e le parole crudeli che leggi, carta straccia.

Poi riapri gli occhi e tutto è ancora lì.

Il mondo non ha smesso di muoversi, la ruota continua a essere inventata a ogni giro, anche senza te. Con orrore avvisti una marea di reazioni positive.

Magari azzardi un commento. Molto scientifico, con cui prendi le distanza dal post, pur riconoscendone l’alto valore accademico. E avanzi pure un’alternativa, qualcosa che nella tua mente, ormai divenuta infantile nell’arco di un minuto, potrebbe spostare l’ago della preferenza del pubblico a tuo favore.

Ma non c’è nulla da fare. Le visualizzazioni sono visualizzazioni, e quando partono travolgono tutto e tutti, autori e lettori.

È tutto inutile. Oggi ti ha battuto, e questa cosa devi accettarla.

Prova a essere temerario con te stesso. Trova l’audacia di alzare lo sguardo nonostante la tua autostima sia inabissata a chilometri di profondità, e scrivi un commento nel quale ti congratuli per la suggestione.

Devi accettare la disfatta e non pensarla più.

Lascia da parte l’invidia e la sconfitta. È successo e accadrà ancora, che qualcuno più abile di te dimostri pubblicamente di esserlo.

Anche se è difficile da accettare, potrebbe superarti ancora molte volte. Forse per sempre, e anche questo puoi soltanto metterlo in conto.

Ma puoi iniziare a ignorare il confronto con lui e con tutti gli altri creatori. Del resto, stai scrivendo per il tuo pubblico, e per chi lo diventerà.

Chi ti legge ti riconoscerà per le tue parole e per come le utilizzi quando affronti le cose. Sicuramente non ti apprezzerà sulla base del confronto con altri autori.

Concentrati, allora, sulle reazioni di chi ti segue, sui segnali che ti danno ogni giorno i lettori, e segui la strada che involontariamente ti stanno indicando.

Spianala, allargala, rendila ancora più scorrevole. Facile da percorre anche dai più distratti e volubili.

Confrontarti inutilmente con chi potrebbe batterti, non ti porterà lontano.

Se l’articolo che leggi ti turba, confessa all’autore che ti piace ciò che ha scritto. Accetta una volta per tutte che è un passo avanti a te.

Hai ancora spazio di miglioramento. Non ti mancherà mai.

La strada che dovrai fare non è quella fatta dagli altri, ma la tua personale. Quella che affinerai con il riflesso delle tue parole su chi ti segue.


Se ti è piaciuto questo articolo, apprezzerai ancora di più il mio Buongiorno Blogger! della domenica mattina. Parlo di scrittura, di come la scrittura può cambiarti la vita, e anche un po’ di vita.

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